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Ponte dell'Olio

online dal 2004
16/01/22

Non è un paese per giovani...

547909068demogrgiovani2021 547909068demogrgiovani2021Osservando l’andamento demografico del nostro Comune, si rileva che nel 2010, nella fascia di età tra zero e 13 anni, si contavano 620 bambini/ragazzi.
Nel 2021 i bambini/ragazzi nella fascia di età tra zero e 13 anni sono diventati 440 (-29%).
Quali potrebbero essere le cause?
Quali dovrebbero essere le azioni politiche, economiche, sociali, culturali, ambientali, ecc. da perseguire per invertire questo conclamato declino demografico?
PS: Nello stesso periodo, a livello nazionale, i bambini/ragazzi 0-13 anni sono passati da 7.858.000 a 7.063.000 (-10%).

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Marco   Prima di cercare le cause, e di conseguenza intraprendere azioni di carattere politico, sociale, economico ecc., bisognerebbe assumere il fenomeno come problema, anzi come IL problema.
Problema che invece non mi sembra affatto all’ordine del giorno nell’agenda locale.
Saluti a tutti.
Cittadino n. 2348 20/01/22
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27/02/21

Quadro demografico

Al 31 dicembre 2020, Ponte contava 4.622 abitanti (84 in meno rispetto a un anno prima; addirittura 402 in meno rispetto a fine 2010).
Le donne sono 2.354, gli uomini 2.268.
Nel '20 ci sono stati 17 nati (11 femmine e 6 maschi), contro i 28 del 2019.
I decessi 92 (contro i 72 del 2019).
Emigrati 151 (33 in meno del '19), immigrati 144 (69 in meno del '19).
Età media dei pontolliesi: 49 anni.
La maggioranza dei cittadini (1.803) ha tra 41 e 65 anni di età. Nella fascia fra 0 e 40 anni sono in 1.563. Gli over 65 sono 1.295.
Sono 457 gli stranieri (erano 460 un anno fa). Le nazionalità più rappresentate: romena 102, marocchina 76, egiziana 31, albanese 28.
(da "Libertà" di martedì 23 febbraio, articolo di Nadia Plucani a pag. 27)

Post scriptum. E' vero: se ne è già parlato in un post precedente. Ma, come si dice, repetita iuvant...



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25/02/21

Nel 2020 Ponte dell’Olio ha perso 87 residenti

1287021132dubbio 1287021132dubbio«La natalità del paese non incrementa: le famiglie non fanno figli e non si insediano nel territorio. Il numero di attività lavorative diminuisce: non siamo attraenti e non riusciamo a difendere l'esistente. I numeri sono allarmanti e urge agire al più presto». Così il giovane Consigliere comunale Chiesa su Libertà del 28 febbraio 2016, dopo i primi 20 mesi della consigliatura Copelli (i residenti, tra il maggio 2014, inizio consigliatura, e il dicembre 2015 erano diminuiti di 39 unità).
Cosa è cambiato dopo 5 anni? Lo riassume il Sindaco Chiesa intervistato il 23 febbraio 2021 da Libertà, dopo i primi 20 mesi della sua consigliatura. Ecco alcuni passaggi.
«L’amministrazione sta facendo un lavoro a 360 gradi per rendere attraente il territorio per tutte le fasce di popolazione, in particolare per le famiglie, un impegno che passa dall’arrivo del pediatra, il dott. Gianmarco Ferro, previsto in primavera, e della guardia medica che vorremmo si concretizzasse entro la fine del 2022, ed ancora l’assunzione di un cantoniere per un territorio più curato, un piano di manutenzione della viabilità e dissesti per un territorio più accessibile, l’assunzione di un secondo agente di Polizia locale per un territorio più vivibile dal punto di vista delle regole, la ridefinizione degli appalti per un territorio meglio gestito. Su questa sfera di servizi l’amministrazione si concentra per riportare le persone a vivere a Pontedellolio, che già oggi ha buone basi» (i residenti, tra il maggio 2019, inizio consigliatura, e il dicembre 2020 sono diminuiti di 72 unità).

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Marco   Lascerei perdere le esternazioni del 2016, erano semplici constatazioni prive di proposte tese alla risoluzione di quegli stessi problemi.
Riflettiamo sull’intervista di questi ultimi giorni. In quell’occasione il Sindaco indica iniziative, presenti e future, di contrasto allo spopolamento della nostra comunità.
Vedremo nei prossimi anni se le risposte dall’andamento demografico premierenno le scelte oggi compiute dall’Amministrazione Comunale di Ponte dell’Olio.
Saluti a tutti.
Marco Boselli. 25/02/21
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04/02/21

Andamento demografico

1683220256demograficoresidenti20042020 1683220256demograficoresidenti20042020Nel grafico allegato è rappresentato l'andamento demografico del nostro Comune dal 2004 al 2020.
Ad ogni 2 residenti persi, corrisponde circa una ulteriore unità abitativa vuota !
Quante sono ad oggi le unità abitative (civili e commerciali) non occupate?



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03/02/21

Demografia (a Ponte e non solo)

834222312statisticagiuInteressante la tabella col bilancio demografico del 2020 in Val Nure, visibile nel post di Renato Passerini pubblicato il 28 gennaio sul sito ilpiacenza.it. Meritevole di un link  FONTE , per i suoi numerosi dati sugli 8 comuni della vallata...



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02/12/20

Perchè le cicogne non si fermano qui ?

1332930797cicocicoLa news pubblicata il 28/11/2020 relativa ai 500 euro che gli Amministratori comunali di Carpaneto danno alle famiglie per ogni nato nel 2020  FONTE  , ci ha stimolati ad approfondire qualche dato.
Nel periodo 01/01/2020-31/08/2020:
- Podenzano (resid. 9.196): nati 33, morti 89
- Carpaneto (resid. 7.669): nati 39, morti 76
- San Giorgio (resid. 5.654): nati 22, morti 64
- Vigolzone (resid. 4.200): nati 21, morti 38
- Ponte dell’Olio (resid.4.694): nati 13, morti 70
Fonte dati ISTAT.

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Avvocato del diavolo   Una volta, non c’erano incentivi economici: eppure le cicogne si fermavano lo stesso. Ovunque e assai spesso... 03/12/20
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John Connor   A mio avviso il calo delle nascite è un problema culturale e non economico.
In un mondo che propone come modello culturale vincente, la persona che ha successo economico ancor prima che professionale, che può permettersi vacanze di lusso in giro per il mondo, che ha un grande dinamismo sentimentale che non deve rispondere a nessun altro che a se stesso, pare evidente come questo modello sia quasi del tutto incompatibile con la realtà genitoriale, ove il successo economico e professionale (soprattutto per le donne) deve essere accantonato per periodi medio lunghi, ove le vacanze in posti esotici possono diventare impossibili, ove bisogna inevitabilmente imparare a pensare come coppia per poi imparare a pensare prima ai figli che a stessi.
Il mondo di oggi spinge ad essere individualisti, egoisti ed egocentrici. Essere genitori vuol dire essere generosi ed in grado di dedicare la maggior parte del proprio tempo per gestire le esigenze dei propri figli.
Se davvero si volesse invertire il trend demografico occorrerebbe cambiare i modelli culturali di riferimento; Sinché uomini e donne che decidono di stare insieme ed avere figli dedicando a questo tutte le loro energie saranno visti come dei poveri sfigati che perdono i loro anni migliori e le loro risorse economiche difficilmente vi sarà un aumento demografico. 04/12/20
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Marino   Quello che propone John Connor è un importante elemento di valutazione, ma sembrerebbe non poter essere l’unico, dato che i 2,8 nati ogni 1.000 residenti di Ponte dell’Olio sono giusto la metà dei 5,5 nati ogni 1.000 residenti di Rottofreno, comunità probabilmente permeata dallo stesso modello culturale generalizzato evidenziato da John Connor:
Comune - Residenti - Nati nei primi 8 mesi del 2020 - Nati ogni 1.000 residenti
Ponte dell’Olio - 4.694 - 13 - 2,8‰
Piacenza - 104.315 - 496 - 4,8‰
Borgonovo Val Tidone - 8.046 - 40 - 5,0‰
Vigolzone - 4.200 - 21 - 5,0‰
Carpaneto Piacentino - 7.669 - 39 - 5,1‰
Travo - 2.141 - 11 - 5,1‰
Monticelli d’Ongina - 5.197 - 27 - 5,2‰
Cadeo - 5.971 - 32 - 5,4‰
Castel San Giovanni - 13.915 - 77 - 5,5 ‰
Rottofreno - 12.263 - 68 - 5,5‰
Agazzano - 2.002 - 12 - 6,0‰ 04/12/20
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Black&White   Condivido buona parte di quanto afferma Connor, il modello culturale attuale è (purtroppo) antitetico all’aumento demografico. Ma non si può trascurare l’aspetto economico: il problema dei bassi redditi e della precarietà del lavoro è sotto gli occhi di tutti, di sicuro non incentiva i giovani a mettere su casa e famiglia, men che meno a procreare.. 04/12/20
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Cassandra   Dunque nel settembre 2026 in prima elementare si preannuncia una sola sezione. Dopo il precedente dell’anno scolastico 2018-’19 (che vide una sezione unica con 26 alunni), sarebbe la seconda volta nella storia di Ponte... 05/12/20
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Marco   I commenti al post sulla denatalità, sono tutti molto pertinenti ed indicano molti dei motivi che ne stanno alla base. Il fenomeno è diffusissimo in tutto l’Occidente, ma detto questo il problema bisogna porselo per tentare, quantomeno, di arginarlo; infatti solo avendo piena consapevolezza che un tale indice di natalità porta inevitabilmente al declino della comunità, si pone il problema al centro del dibattito e si ragiona su quali iniziative si possono porre in essere per contrastarlo.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 07/12/20
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John Connor   I numeri postati da Marino evidenziano correttamente che la mia analisi è incompleta e che la realtà è sfaccettata. Rottofreno ed in generale i paesi della cintura attorno a Piacenza (penso anche a Gossolengo) sono stati protagonisti di grande crescita demografica, dovuta ad emigrazione dai paesi collinari e montani ed anche dalla città dove molti preferiscono non vivere spostandosi a pochi chilometri avendo i vantaggi di vivere in un paese. Le persone si avvicinano al posto di lavoro ed i posti di lavoro sono per lo più a Piacenza o immediate vicinanze, inoltre statisticamente sono proprio le persone che lavorano ad avere più probabilità di farsi una famiglia. Come rendere Ponte dell’Olio appetibile per chi non è nativo e renderlo ancora appetibile per chi lo è è certamente una sfida decisiva per il futuro della nostra comunità. P.S. negli anni 60 e 70 Ponte fu protagonista di un fenomeno immigratorio dai comuni dell’alta val Nure e non solo, richiamati dalle occasioni occupazionali nelle aziende locali... 09/12/20
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Benedetto   Nell’Ottocento, il capostipite dei Moratti, Angelo, ebbe 21 figli: 14 maschi (tutti laureati) e 7 femmine (tutte suore). Fra loro, Albino, farmacista in piazza Fontana a Milano. A sua volta padre di Angelo, detto Angiolino, mitico presidente dell’Inter degli anni ’60. (da "Il Foglio" di sabato 16 gennaio, articolo di Michele Masneri) 20/01/21
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06/11/20

DemoTrend: che risposte dà la politica ?

385791570demo20200630 385791570demo20200630Proponiamo la lettura della tabella allegata che riporta la variazione numerica della popolazione negli ultimi sei anni e mezzo (fonte dati ISTAT).
Nel periodo considerato, i nati sono stati 175 e i morti sono stati 475 (saldo naturale -300).
La popolazione è diminuita “solo” di 215 unità grazie al fatto che il saldo migratorio locale è stato positivo per 85 unità (emigrati 998, immigrati 1.083).
Se consideriamo che una famiglia media è composta da meno di 2,2 persone significa, per esempio, che nel periodo considerato si sono "svuotate" almeno 100 unità abitative (che si sono aggiunte alle centinaia già "vuote").
Che risposte dà la politica ?

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John Connor   La sensazione che ho è che il trend non sia direttamente riconducibile a scelte politiche locali.
Questo per diversi motivi :
*) da sempre le persone cercano di vivere a distanze ragionevoli dal proprio posto di lavoro. Ponte e vicinanze hanno perso gradualmente ed inesorabilmente centinaia di posti di lavoro negli ultimi 30-35 anni.
*) le "tasse" locali sono irrilevanti rispetto a quelle nazionali, pertanto qualsiasi politica di agevolazione fiscale ha una leva sostanzialmente irrilevante;
*) La società e la cultura cambiano, così come l’esigenza di servizi e "svago" che sono molto più presenti nelle città.
Naturalmente vivere in un paese ha i suoi innegabili vantaggi, tranquillità, bassissima o nulla delinquenza, assenza di zone degradate, verde, assenza di blocchi del traffico ecc. ecc.
I dati statistici ci dicono che sempre più persone non ritengono quelli sopra elencati punti per cui vale la pena lasciare la città o l’interland. Mentre risulta più attrattiva la città o comunque il paese a pochi chilometri dalla città che garantisce i vantaggi di cui sopra con la possibilità di raggiungere il posto di lavoro in pochi minuti.
09/11/20
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18/04/20

Quanti sono stati i decessi a Ponte dell'Olio ?

1016204311mortalitaLibertà di oggi riporta i decessi dal 1 marzo al 4 aprile in alcuni comuni piacentini confrontandoli con lo stesso periodo del 2019. Purtroppo nella tabella di Libertà non è elencato Ponte dell'Olio in quanto non ha ancora completato l'accreditamento al portale dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente ANPR.
Ciò premesso, chiediamo cortesemente agli Amministratori comunali di rendere pubblico, sul sito istituzionale dell'Ente, il numero di decessi mensilmente avvenuti a Ponte dell'Olio.
Ai fini del confronto con i mesi passati ci aiuta ISTAT con la pubblicazione (aggiornata a novembre 2019) del "Bilancio Demografico Mensile". Basandoci su tali pubblicazioni, riportiamo in tabella l'andamento storico dei decessi degli ultimi 5 anni per poterlo raffrontare, (quando conosceremo i dati che l'Amministrazione comunale vorrà rendere pubblici), con l'andamento dei deceduti nel periodo dell'epidemia COVID19.



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12/07/19

Boom demografico

Se lo scorso anno a Ponte venne composta una sola prima elementare con 26 alunni (un fatto inedito per il nostro paese), nell'anno scolastico '19-'20 in prima torneranno a esserci due sezioni, rispettivamente di 20 e 21 alunni (come si può vedere dal loro elenco esposto alla vetrata d'ingresso della scuola). Meglio così...

12/07/19 Remigi(n)o Commenta Permalink 2278



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26/04/19

Elezioni Amministrative 2019 - Programma lista Federico Ratti

572909513candidati2019ratti 572909513candidati2019rattiPREMESSA
L’obiettivo finale di questo programma e’ il miglioramento della qualità della vita degli abitanti di Ponte dell’Olio.
Un obiettivo ambizioso che diventa al tempo stesso strumento imprescindibile per scongiurare il calo demografico e sviluppare una nuova attrattività verso i nuclei familiari in fuga dalle zone caratterizzate da una maggiore densità abitativa.
La strategia per raggiungere tale obiettivo si impernia su alcuni temi qualificanti: la sicurezza dei cittadini, la protezione dell’ambiente e la difesa del fragile territorio, il miglioramento dei servizi urbani, l’attenzione e il servizio alla persona e la promozione territoriale come motore di sviluppo.
SICUREZZA
La qualità della vita degli abitanti di una comunità non può prescindere dalla tranquillità nella quale deve potersi svolgere la quotidianità di ciascuno di noi. Liberi di sentirci parte del nostro quartiere e del nostro paese, di poterci spostare in sicurezza anche nelle zone più isolate del territorio e di poter fruire di spazi, servizi ed ambienti a misura di cittadino.
Obiettivi importanti sono stati raggiunti in tema di ordine pubblico e prevenzione di qualsivoglia forma di criminalità e disagio sociale. Ma la delicatezza e la complessità di questi fenomeni ci costringono a non abbassare la guardia. Il presidio del nostro territorio passa attraverso una virtuosa collaborazione tra Carabinieri, Polizia Locale e cittadini attivi e consapevoli dell’importanza e dei limiti del loro ruolo. Un’Amministrazione attenta e capace deve saper interpretare un ruolo di coordinamento tra queste tre realtà, ben sapendo quanto sia importante oggi la tempestività e la puntualità dello scambio di informazioni per consentire alle Forze dell’Ordine di prevenire o reprimere ogni situazione che renda necessario il loro intervento. Con questo obiettivo sono nati i Gruppi di Vicinato, che con centinaia di famiglie in rete tra loro e con il supporto di un sofisticato sistema di videosorveglianza interagiscono e presidiano spontaneamente il nostro paese, coordinati e supportati dalle Autorità di Pubblica Sicurezza. Su questa strada occorre proseguire con tenacia e determinazione, ampliando l’organico della Polizia Locale per offrire alla stazione dei Carabinieri ed alla cittadinanza tutta un supporto altamente qualificato, professionale ed efficiente.
E’ fondamentale proseguire con l’implementazione degli impianti di videosorveglianza del nostro territorio comunale per offrire supporto e garantire flussi di informazioni in tempo reale alle Forze dell’Ordine. La presenza di dispositivi di contesto e di controllo veicoli per presidiare gli accessi del paese e le zone di interesse operativo costituisce una impareggiabile strumento di prevenzione, soprattutto quando la gestione degli impianti ed il relativo monitoraggio avvengono in maniera puntuale e coordinata.
SERVIZI ALLA PERSONA
Le famiglie che vivono a Ponte dell’Olio devono poter contare su un sostegno concreto ed efficace che possa essere loro d’aiuto nella gestione e nell’educazione dei propri figli. Diventa fondamentale offrire servizi extrascolastici che diano risposte ai bisogni delle famiglie monogenitoriali e ai genitori costretti al pendolarismo per esigenze lavorative. Garantire doposcuola e centro estivo a costi sostenibili e con l’ausilio di personale qualificato deve essere una priorità assoluta. Per attivare questi servizi occorre un’azione coordinata con le altre istituzioni  (Regione, Provincia e Unione dei Comuni) condividendo con loro l’analisi dei fabbisogni per studiare le soluzioni organizzative più efficaci e per reperire le risorse  necessarie. Il contesto educativo all’interno di una comunità coesa e responsabile deve garantire inoltre un’attenzione costante e incessante verso le figure più fragili, specialmente se minori, che consenta di cogliere per tempo i segnali d’allarme o le richieste d’aiuto per disinnescare potenziali situazioni di disagio o intervenire con prontezza qualora sia necessario.  Fare il possibile per strappare donne e bambini dalla violenza e dai maltrattamenti, specialmente quando si consumano tra le mura domestiche, e garantire loro un futuro di speranza e serenità è un dovere incondizionato di ogni livello istituzionale.
Gli spazi per l’aggregazione e la crescita culturale per le persone di ogni fascia d’età sono imprescindibili per ogni comunità che desideri conservare senso di appartenenza e solidarietà. Il completamento della riqualificazione delle Fornaci consentirà ai Pontolliesi di riappropriarsi di un ambiente completamente rinnovato in pieno centro storico. Biblioteca, mediateca e altri luoghi di ritrovo troveranno nell’ex polo Cementirossi la loro collocazione naturale. Diventerà fondamentale coinvolgere tutte le realtà associative del paese per costruire una ricca proposta di attività culturali e ludico ricreative capaci di animare il cuore di Ponte dell’Olio, che da simbolo della potenza industriale del passato è destinato a diventare luogo di crescita e svago per le generazioni del futuro.
Dimostrare attenzione alle fasce di popolazione più anziana oltre ad essere un dovere morale è anzitutto un efficace strumento di prevenzione. Contrastare le patologie più diffuse attraverso adeguate campagne di informazione diventa un obiettivo strategico, da perseguire in sinergia con gli altri Comuni della nostra Unione. Dal potenziamento della Casa della Salute di Bettola può trarre vantaggio anche la nostra comunità, che ha la possibilità di raggiungere in pochi minuti un presidio in grado di offrire una gamma di servizi sempre più ampia senza doversi spostare verso l’ospedale cittadino. Occorre valutare concretamente la possibilità di attivare un servizio di supporto alla mobilità verso la Casa della Salute per agevolarne l’accesso da parte di anziani e persone diversamente abili. E non deve mancare un’adeguata azione di divulgazione da realizzare attraverso web e i canali più tradizionali per far conoscere tutte le informazioni che possono essere di aiuto alle persone che necessitano di qualsivoglia tipo di aiuto e assistenza. Sono obiettivi che vedranno nel progetto Aree Interne azioni specifiche dirette proposte dall’Unione Alta Val Nure.
Per garantire invece un servizio più adeguato a tutti coloro che debbono necessariamente accedere alla struttura sanitaria cittadina, è opportuno coinvolgere il gestore della rete di trasporto pubblico locale  valutando le possibilità più sostenibili per creare un collegamento  diretto tra la nostra linea di vallata e l’Ospedale Guglielmo da Saliceto.
Sarà inoltre importante studiare una nuova soluzione attraverso la quale garantire un’adeguata assistenza sanitaria professionale anche durante giornate e fasce orarie tuttora scoperte.
AMBIENTE, TERRITORIO E PROTEZIONE CIVILE
La sicurezza del territorio nel suo complesso ed in particolare delle infrastrutture stradali non può prescindere dalla lotta al dissesto idrogeologico non solo in modo velocemente reattivo in caso di dani alle infrastrutture causate per esempio da frane e altri elementi naturali, ma anche in maniera proattiva e preventiva, come ad esempio nel caso della recente mappatura dello stato di usura dei ponti sotto il controllo comunale. La rigidità del bilancio di questo Comune in parte corrente costringe a studiare delle soluzioni alternative che, insieme al lavoro di ricerca costante di finanziamenti per gli interventi più urgenti di messa in sicurezza, consenta di disporre periodicamente di risorse certe per programmare con maggiore efficacia manutenzioni ordinarie e straordinarie. Per questo crediamo che sia fondamentale riuscire ad ottenere la classificazione parzialmente montana del Comune di Ponte dell’Olio, unica soluzione in grado di garantire maggiori entrate per dare risposte più veloci ad un territorio che di fatto condivide coi Comuni confinanti, quasi tutti montani, problemi di spopolamento, dissesto e abbandono. Soltanto risorse certe ed una programmazione adeguata possono aiutare a combattere il degrado e l’incuria nel capoluogo così come nelle frazioni più isolate. Un regolamento per disciplinare le manutenzioni del verde pubblico e privato rappresenta un ulteriore elemento di innovazione da introdurre per ottimizzare le risorse e rendere più accogliente l’intero paese.
Occorre inoltre affrontare il tema dei cambiamenti climatici e dei suoi effetti sul territorio, che negli ultimi anni si sono mostrati in Val Nure in tutta la loro potenza devastante: piogge torrenziali che provocano inondazioni e periodi di estrema siccità che mettono in crisi il sistema irriguo e idropotabile. E’ indispensabile proseguire insieme agli altri Comuni dell’Unione l’analisi delle reali necessità idriche e delle vulnerabilità del territorio, per poi definire insieme alle autorità sovraordinate interventi e priorità. Nel contempo è necessario ottenere dal gestore del servizio idrico integrato interventi di manutenzione straordinaria volti a ridurre significativamente le perdite della nostra rete acquedottistica, oggi ancora lontane da standard accettabili di efficienza e risparmio. Per misurare negli anni l’efficacia dell’azione istituzionale e l’impatto del mutamento climatico potrebbe rivelarsi utile costruire un modello di bilancio idrico, da utilizzare come strumento di monitoraggio e programmazione.
Garantire l’incolumità delle persone diventa una priorità assoluta soprattutto nel corso di eventi meteorologici particolarmente avversi. Il modello di gestione delle emergenze di Ponte dell’Olio è stato costruito grazie alla collaborazione e alla straordinaria professionalità dei volontari della Pubblica Assistenza Val Nure, un realtà che può diventare il punto di riferimento per tutta l’alta valle. Reperire le risorse necessarie per dotare i gruppi operativi di mezzi, attrezzature e tecnologie per operare in sicurezza e con efficienza è il compito che spetta ad un’amministrazione comunale consapevole della strategicità di questa funzione, che deve essere garantita con un’attività costante di presidio, monitoraggio e, quando necessario, di pronto intervento. In questo contesto, ci propone di continuare il rafforzamento del sistema di Protezione Civile in coordinamento con l’Unione di appartenenza, ma anche incrementando le iniziative di informazione e coinvolgimento della popolazione che portino ad aumentare la resilienza della comunità di fronte a possibili eventi calamitosi.
SERVIZI URBANI
La qualità di un territorio ed il benessere delle persone che lo abitano non possono prescindere da un approccio razionale e lungimirante sui temi della gestione dei rifiuti, della distribuzione idropotabile e del risparmio energetico. La ristrutturazione della rete della pubblica illuminazione è un obiettivo concreto che potrà essere raggiunto nella prossima legislatura, nell’ottica dell’efficientamento energetico e della ottimizzazione della presenza e distribuzione di ogni singolo punto luce, perseguendo al tempo stesso finalità di prevenzione di atti vandalici e reati predatori.
Dal 2020 a Ponte dell’Olio si intende utilizzare il sistema di tariffazione puntuale per la raccolta rifiuti. L’introduzione di questo meccanismo dovrà fungere quale incentivo affinché la produzione dei rifiuti indifferenziati diminuisca progressivamente, aumentando parallelamente la percentuale di differenziazione. Con la stessa finalità, è necessario studiare delle modalità economicamente sostenibili che consentano di aumentare giorni e fasce orarie di apertura della stazione ecologica. La questione della disponibilità della risorsa idrica diviene estremamente attuale, specialmente dopo la crisi idrica che ha caratterizzato l’estate 2017. Deve essere avviata un’analisi per definire il reale fabbisogno della popolazione e la disponibilità reale della risorsa. Solo così sarà possibile capire quali interventi infrastrutturali devono essere realizzati, e solo facendo squadra con gli altri Comuni della vallata. In questo quadro si colloca lo studio che sarà a breve commissionato a tecnici esperti del settore da parte dell’Unione Alta Val Nure.
Infine, verrano completati ed approvati gli strumenti di pianificazione urbanistica già adottati: PSC e RUE, e in seguito il PUG.
PROMOZIONE TERRITORIALE
Percorsi pedonali, ciclabili ed enduro che convivono sulle nostre colline nel rispetto dell’ambiente e senza rivalità: è questo l’obiettivo da perseguire per aumentare il fascino di Ponte dell’Olio, e solo attraverso il coinvolgimento delle realtà sportive escursionistiche locali si può raggiungere il risultato. Accanto agli eventi fieristici più tradizionali divenuti ormai il biglietto da visita di una paese legato alle sue tradizioni enogastronomiche e culturali ma capace al tempo stesso di innovare e rinnovarsi, occorre proporre un pacchetto turistico promozionale più completo, facendo sistema con i Comuni di Bettola, Farini e Ferriere. Solo attraverso questa sinergia sarà possibile far conoscere il nostro territorio ben oltre il solo confine provinciale, incrementando attrattività e numero di visitatori.
Il valore aggiunto del nostro territorio sul quale vale la pena puntare è senza dubbio da ricercare nelle produzioni enogastronomiche di assoluta qualità, che si sposano ad un contesto naturale estremamente suggestivo e adatto a praticare sport all’aria aperta. Studiare un’offerta completa e proporre attività di svago, intrattenimento e benessere attraverso le quali il visitatore possa conoscere Ponte dell’Olio e le sue eccellenze, sfruttando canali promozionali nuovi di successo, come ad esempio il circuito circuiti che propongono pacchetti turistici in formato weekend. Diventa fondamentale costruire una strategia di comunicazione altrettanto organica, dando vita ad una piattaforma web accessibile anche dal sito istituzionale del Comune, sempre aggiornata in tempo reale con gli eventi del territorio e con le proposte degli esercizi locali, con particolare riguardo alla ristorazione ed agli alloggi nei quali trascorre una o più notti. L’attività di promozione dovrà arrivare a coprire anche eventi di natura sportiva, culturale o ludica organizzati dalle associazioni locali.
Fare dunque sistema con gli operatori del settore e con gli altri Comuni dell’alta valle per arrivare ad una platea di potenziali visitatori più numerosa possibile, con dei target ben precisi in relazione ai quali calibrare l’attività di promozione e comunicazione.
AREE INTERNE
Una specifica area di attività dell’Amministrazione Comunale nel prossimo quinquennio Dell’Area Interna dell Appennino Piacentino-Parmense. Tredici Comuni, guidati da Ponte dell’Olio, sono riusciti ad accedere questo progetto Aree Interne ed avranno tre anni di tempo per offrire nuovi servizi alla popolazione interamente finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico in materia di assistenza socio sanitaria, pubblica istruzione, mobilità, infrastrutture digitali, sviluppo economico sostenibile e protezione civile per un ammontare complessivo di oltre sette milioni di Euro. Tre anni per valutare l’efficacia delle azioni messe in campo e, in caso di successo, l’obbligo per la Regione Emilia Romagna di garantire l’intera copertura economica necessaria a mantenere attivi questi servizi per sempre. Una scommessa vinta che entra ora nel vivo. Occorre mettere in campo tutte le energie necessarie per sfruttare nel modo migliore i sette milioni di finanziamento costruendo servizi efficaci che possano contrastare il vertiginoso calo demografico che negli ultimi anni non ha risparmiato neppure il nostro Comune. La cabina di regia del progetto Aree Interne, nei prossimi tre anni, verrà ancora guidata da Ponte dell’Olio a testimonianza di come il nostro gruppo sia riconosciuto come strategico in ambiti ben più ampi dei nostri confini comunali.  Il ruolo della nostra comunità è ancora una volta di fondamentale importanza: Ponte dell’Olio è diventato e deve rimanere un punto di riferimento per tutto l’appennino della Val Nure, perché solo la sinergia ed il senso di solidarietà tra le varie amministrazioni locali può permettere di studiare le soluzioni migliori per combattere l’abbandono delle nostre terre e garantire un futuro meno incerto alle giovani generazioni che decideranno di restare.
RISORSE, PROCESSI E STRUMENTI DI GESTIONE
Il costante impegno profuso dall'Amministrazione uscente nella ricerca di opportunità di finanziamento a livelli di bandi regionali e comunitari dovrà essere necessariamente proseguito e finalizzato anche nel corso del nuovo mandato, utilizzando l’appartenenza all’Unione Montana Alta Valnure e all’Area Interna dell Appennino Piacentino-Parmense come strumenti principali.
La capacità di trasformare le difficoltà in opportunità: è ciò che in questi anni Ponte dell’Olio ha saputo fare insieme ai Comuni di Bettola, Farini e Ferriere, tutti parte, come noi, dell’Unione Montana Alta Valnure. Quattro paesi differenti ma con un intento comune: lavorare con tenacia per arginare l’abbandono del territorio e studiare nuove strategie per ridare vigore ed efficacia all’azione della macchina amministrativa. Così simili, così diversi. Ma grazie alla condivisione ed al senso di responsabilità il lavoro svolto in questi anni ha permesso anche a Ponte dell’Olio di garantire alla propria comunità servizi di fondamentale importanza: polizia locale, protezione civile, connessione internet ultra veloce, ricostruzione post alluvione.
Parallelamente, l’approvazione ministeriale del sopra citato progetto Aree Interne porterà sette milioni nei prossimi 3 anni ai 13 comuni dell’area per finanziare progetti di sviluppo terriroriale.
Nel prossimo quinquennio si intende continuare su questa strada del “fare sistema” con territori simili al nostro, sapendo cogliere le opportunità anche nelle situazioni più complicate, per interpretare un ruolo protagonista al fianco della nostra montagna, consapevoli che solo così sarà possibile recuperare le risorse necessarie alla lotta al dissesto idrogeologico, alla promozione territoriale e alla pianificazione lungimirante e puntuale dei servizi alla persona, specialmente a tutela delle fasce più deboli.
Dal punto di vista gestionale, sarà indispensabile proseguire l'attività di controllo di gestione, standardizzandone i metodi e gli output con l'obiettivo di garantire una ottimale flessibilità nella gestione di bilancio in corso d'esercizio.
Un impegno particolare dovrà essere rivolto all'omogeneizzazione e integrazione dell'attività gestionale di Comune e Unione Alta Val Nure, per garantire una ottimale fruizione delle risorse finanziarie che risulterebbe compromessa in caso di mancato coordinamento dei due enti.
L'importanza di questo tema sarà via via maggiore con il crescere del numero di funzioni conferite all'Unione.
Accanto al controllo di gestione, che ha come principale obiettivo di ottimizzare l'utilizzo delle risorse finanziarie, la riduzione dell'organico dei dipendenti comunali rende necessaria una rianalisi dei processi interni, per individuare possibilità di ristrutturazioni organizzative o di revisione dei processi in modo da sfruttare al meglio il ridotto monte ore disponibile e le competenze di un organico la cui composizione è rapidamente cambiata negli anni.



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