PONTEWEB

Ponte dell'Olio

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Sono aperte le iscrizioni per il centro educativo

11/09/21 Marino • tag: giovanieminori

26688giovanipean 26688giovanipeanIl centro educativo seguirà il seguente orario dalle 14.00 alle 18.00 e si terrà presso la ex scuola di Riva con inizio lunedì 4 ottobre 2021 e terminerà venerdì 27 maggio 2022.
Il costo del servizio è:
- € 80,00 mensili oltre costo pasto per due giorni di frequenza (Mercoledì e Venerdì)
- € 120,00 mensili oltre costo pasto per tre giorni di frequenza (Lunedì, Mercoledì e Venerdì). Il costo pasto è di 4,74 €/giorno.
Maggiori informazioni qui  FONTE .


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Investire sui giovani… investire sul futuro

11/09/21 Marino • tag: giovanieminori

24780centriestivilugagnano2021 24780centriestivilugagnano2021Suggerisco ai “quattro” amici di PonteWeb di leggere l’articolo pubblicato oggi su Libertà a firma _Flu.
Il giornalista illustra l’impegno della comunità lugagnanese per i propri ragazzi.

L’estate di Lugagnano è stata caratterizzata dai centri estivi che hanno coinvolto circa 200 giovani, dai 3 ai 19 anni. I servizi, divisi per fasce di età, sono stati gestiti dalla Cooperativa L’Arco, e organizzati in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale. Il Centro Estivo di Lugagnano, Lo HobbitIl Viaggio di Bilbo Baggins, è stato lo scenario di un percorso educativo in cui gli animatori Chiara Castellana, Laura Marchi, Mirco Dadomo, Alessia Giovinazzo e Cristian Sileo hanno coinvolto e accompagnato i 78 bambini iscritti in un mondo fantastico, in cui hanno affrontato un affascinante viaggio di fantasia. A Rustigazzo invece Clara Russotti, Gloria Raggi e Claudia Soressi hanno “trasportato” ogni giorno 35 bambini dai 3 ai 15 anni nella fantastica atmosfera di “KairosPersi nel tempo”. I piccoli viaggiatori si sono destreggiati tra tornei sportivi, attività manuali, tuffi in piscina ed escursioni naturalistiche. Nelle giornate conclusive è stata celebrata una messa di ringraziamento a conclusione delle attività, celebrata dal parroco don Giuseppe Piscina. Per i bimbi della scuola dell’infanzia il centro estivo, coordinato da Bonita Zeni, è stato chiamato “Peter Pan e l’isola che non c’è”. Con le educatrici Groria Raggi e Stefania Boiardi, ha coinvolto 23 bambini dai 3 ai 6 anni. Soddisfatta per la riuscita delle attività l’assessora Alessandra Gatti ha commentato: «L’organizzazione ha funzionato alla perfezione grazie alla corresponsabilità di tutte le parti coinvolte. Particolare attenzione è stata posta da un lato alle norme igienicosanitarie e alle normative anticontagio, e dall’altro alla collaborazione con le realtà del luogo in un’ottica di partecipazione e valorizzazione delle risorse del terriorio». Sono stati giorni intensi e allegri anche quelli trascorsi al Rifugio Gaep di Selva di Ferriere, in Val Nure, dove sono andate in scena le “Olimpiadi Lugagnanesi”. Attraverso il gioco, le tante sfide sportive proposte, le escursioni, l’arrampicata sul monte Ragola, le serate insieme e altre attività comuni quali la preparazione della colazione o della cena, le pulizie e il riordino stanze, per i 30 partecipanti, di età compresa fra i 9 e i 14 anni, è stata una esperienza nella quale hanno potuto sperimentare la vita comunitaria. L’organizzazione e la gestione del campeggio è stata affidata agli educatori Laura Marchi e Cristian Sileo, assistiti da un gruppo di volontari. Per il centro estivo del capoluogo è stata fondamentale la collaborazione con don Giuseppe e le Suore dell’Istituto FMA che, oltre ad aver messo a disposizione gratuitamente i locali, hanno affiancato gli operatori nella preparazione del percorso formativo dei giovani volontari, che si è concluso con la Vacanza Animatori a Selva di Ferriere. La realizzazione dei centri estivi e dei soggiorni in montagna, ha spiegato il coordinatore dei servizi Cristian Sileo, è stata possibile grazie all’intervento dell’amministrazione comunale che ha decisodi aiutare le famiglie lugagnanesi sostenendo alcune spese. _Flu

Compra e leggi Libertà per essere informato su ciò che succede nella nostra provincia.

Residenti al 1 gennaio:
Lugagnano: 2019 = 3.911 ; 2020 = 3.875 ; 2021 = 3.871
Ponte dell’Olio: 2019 = 4.734 ; 2020 = 4.709 ; 2021 = 4.617.


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Sono state fatte scelte “inefficaci quando non addirittura lassiste”

04/09/21 Marino • tag: giovanieminori

21108ragazzivolontariato 21108ragazzivolontariatoDurante questa estate abbiamo letto di iniziative estive per i giovani messe in atto da alcune Amministrazioni comunali.
Ecco, ad esempio, l’offerta di volontariato (rivolta ai giovani di età compresa tra i 13 e i 18 anni) dell’Amministrazione comunale di Podenzano.
1) BIBLIOTECA COMUNALE (in collaborazione con CAEB - Cooperativa Archivistica e Bibliotecaria)
Attività di supporto al servizio di prestito bibliotecario, mediateca (coinvolgimento nel progetto Giovani Animatori Digitali), accoglienza lettori; attività di laboratorio per la preparazione di incontri di lettura animata rivolti ai bambini dagli 0 ai 10 anni.
Incontri settimanali:
- Lunedì dalle 15:30 alle 18:00
- Martedì dalle 15:30 alle 18:00
2) PULI-AMO PODENZANO
Supporto nelle attività di pulizia e cura del paese con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione, ai parchi gioco ed alle aree verdi, e al termine di ogni intervento l'area pulita dai giovani volontari verrà contrassegnata da un simbolo riconoscibile.
Incontri settimanali:
- Lunedì dalle 9:00 alle 12:00
- Giovedì dalle 9:00 alle 12:00
3) CONOSCIAMO I RISCHI DEL NOSTRO TERRITORIO (in collaborazione con Gruppo Protezione Civile “Vega”)
- Sabato 03 luglio dalle ore 9:00 alle ore 12:00
- Sabato 17 luglio dalle ore 9:00 alle ore 12:00
- Sabato 31 luglio dalle ore 9:00 alle ore 12:00
- Sabato 11 settembre dalle ore 9:00 alle ore 12:00
4) Associazione AS.SO.FA. (in collaborazione con i Servizi Sociali dell’Unione Valnure Valchero e con il Centro Estivo Integrato a Verano di Podenzano , sede AS.SO.FA. della Casa Famiglia e del CSO Valnure (CSO : Centro Socio-Occupazionale – referente: Lucia Bianchini – Debora Lemi ) Attività di supporto al servizio svolto dall’Associazione presso la sede di Verano di Podenzano ) in affiancamento agli operatori ed ai giovani volontari che da tempo frequentano la realtà . I giovani saranno accolti e facilitati nell’incontro con i ragazzi diversamente abili minori e adulti attraverso la condivisione di passioni comuni nei laboratori di : MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi, Danzaterapia, Capoerira, Calcetto Integrato, Arteterapia, Falegnameria, Ortovita, Percorsi psico-senso-motori attraverso il gioco, animazione in un contesto integrato.
Il Centro Estivo avrà una durata di 4/5 settimane dal 14 giugno al 9/16 Luglio 2021.
I laboratori continueranno anche al termine del Centro estivo sino al 30 Luglio.
Riprenderemo le prime due settimane di settembre.
Incontri settimanali aperti:
- Lunedi dalle 9:00 alle 12:00
- Martedi dalle 9:00 alle 12:00
5) Aiuto compiti (in collaborazione con i Servizi Sociali dell’Unione Valnure Valchero)
Supporto ad un piccolo gruppo di alunni della scuola primaria nello svolgimento dei compiti.
Incontri settimanali:
- Martedì dalle 9:00 alle 12:00
- Mercoledì dalle 9:00 alle 12:00
6) “Scopriamo la CRI” – Croce Rossa Italiana – Sede di Podenzano (in collaborazione con Croce Rossa Italiana – Podenzano)
- 29 giugno dalle 15:00 alle 18:00 presso la palestra in Via Dante Alighieri
La Croce Rossa e le sue attività e gestione chiamate al 118
- Venerdì 02 luglio dalle 15:00 alle 18:00 presso la palestra in Via Dante Alighieri
Attività ludico dimostrative e allestimento ambulanza
- 9 luglio (mattina o pomeriggio) presso la palestra in Via Dante Alighieri
Educazione alla pace
- Venerdì 16 luglio dalle 15:00 alle 18:00 presso la palestra in Via Dante Alighieri
Attività ludico dimostrative su manovre salvavita, disostruzione delle vie aeree
- 21 luglio (mattina) presso la palestra in Via Dante Alighieri
Introduzione alle tecniche Difesa personale e prevenzione con istruttori
- 27/29 luglio (mattina) presso il Bosco Fornace Vecchia
Topografia e caccia al tesoro
- 7 e 9 settembre (mattina o pomeriggio) presso la palestra in Via Dante Alighieri
Come utilizzare i DPI nella vita quotidiana. Dimostrazione dell’allestimento di un Ospedale da Campo a cura del Corpo Militare Volontario di CRI.
7) ESTATE A TEATRO (in collaborazione con Manicomics Teatro)
Corso di teatro dal 24 giugno al 15 luglio, tutti i giovedì dalle 17:00 alle 18:30 presso il Giardino Hawaii di Podenzano.
A settembre SPETTACOLO FINALE nella serata dedicata al Festival Lultimaprovincia.
8) OrientaMENTI e addestraMENTI (in collaborazione con Unità Cinofile di Soccorso I Lupi Piacenza )
Saranno svolte le seguenti attività:
- La cartografia e l’uso del GPS nelle operazioni di soccorso – prove di orienteering e dimostrazioni pratiche, presso il Bosco di Fornace Vecchia di Podenzano
- Sabato 24 luglio dalle 8:30 alle 12:00 (max 40 persone)
- Sabato 4 settembre dalle 8:30 alle 12:00 (max 40 persone)
oPartecipazione attiva alle attività di addestramento delle unità cinofile presso la sede di via
Campo Sportivo n.9, Podenzano (6/8 persone ad incontro)
- a partire da lunedì 28 giugno a cadenza quindicinale, dalle ore 18:00 alle ore 20:00


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Quei giovani abbandonati alla noia

03/09/21 Marco • tag: giovanieminori

3075vandalismi2021 3075vandalismi2021A seguito di nuovi atti di vandalismo riscontrati recentemente in paese, abbiamo letto la decisione del Sindaco di voler cambiare strategia “Dinanzi a ciò, esiste solo la strada del sanzionamento e della repressione degli illeciti…”.
Bene sperando sia la strada giusta, vedremo nel concreto cosa significherà “repressione degli illeciti..” ed i risultati che tale iniziativa produrrà.
Saluti a tutti
Cittadino n. 2348

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Marino   Riporto un commento scritto da Elena Libé su Facebook.
"Come ho gia’ scritto sul profilo del Sindaco, scrivo anche qui il mio pensiero perchè il tema della crescita dei nostri piccoli concittadini credo che valga un po’ di tempo di riflessione.
Non sono contraria a telecamere nei luoghi di "valdalismo" perchè chi danneggia è giusto che in qualche modo "ripari".
Credo in un "riparo" di tipo educativo e non di tipo repressivo perchè i nostri ragazzi devono ancora crescere e noi abbiamo il dovere di essere soprattutto buoni educatori.
La mia riflessione: credo molto importante rimanere sul discorso educativo, perchè il "preoccuparsi/interrogarsi" sul benessere dei ragazzi del nostro Paese non si esaurisca negli atti di valdalismo. Voglio dire che anche se non ci fossero atti di valdalismo dovremmo comunque preoccuparci del benessere dei ragazzi. E poichè i ragazzi vivono in una società fatta non solo dalla famiglia (che diamo per scontato che sia ottima almeno negli affetti) ma, oltre che dai parenti, è fatta anche da altri compagni di scuola, di gioco, di sport e frequentando questi luoghi incontri tanti adulti educatori e non. Gli educatori sono coloro che accompagnano le persone soprattutto nelle fasi di crescita. Perchè educatori sono anche gli insegnanti, educatori sono anche persone che svolgono volontariamente o professionalmente attività sportive, educatori sono anche quelli che operano nei centri diurni, educatori sono quelli che accompagnano i ragazzi che hanno problemi anche gravi ecc..... Si puo’ distinguere fra educatori professionali ed educatori informali, ma tutti quanti noi abbiamo un ruolo anche di tipo educativo. Quando affermo che è necessario la presenza e l’azione di educatori professionali è perchè è la nostra società che ne ha bisogno. Perchè altrimenti ci sarebbe da chiedersi: come mai già alle scuole superiori ci sono gli indirizzi socio-educativi? perchè all’Università ci sono le facolta’ socio-educative? perchè nella formazione degli insegnanti c’è una materia fondamentale come la pedagogia? perchè sentiamo tanti genitori che chiedono aiuto per la "fatica ", intesa come preoccupazione, di riuscire a crescere bene i propri figli, perchè in tanti contesti si parla di creare centri aggregativi per ragazzi con la presenza di educatori? perchè ... potremmo continuare a lungo.
Quindi preoccupiamoci degli atti vadalici ma preoccupiamoci anche che i nostri ragazzi vivano un contesto sociale fatto di buone relazioni tra pari e con gli adulti e consideriamo che i professionisti del settore sono sempre un valido ed essenziale aiuto perchè, se è sempre stato difficile crescere i figli, oggi è estremamente difficile. Viviamo in una società complessa assolutamente incerta, i ragazzi si chiedono quale e come sarà il loro futuro pertanto se investiamo risorse pubbliche verso il benessere dei nostri piccoli concittadini avvalendoci di personale qualificato è una "buona spesa".
04/09/21
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Educare in Comune: una buona notizia

22/06/21 Marino • tag: giovanieminori

4718ok 4718okAl fine di contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici, il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri ha emesso un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.
Il nostro Comune ha presentato il proprio interesse per l’area “Cultura, arte e ambiente”, area che prevede inteventi indispensabili per il corretto sviluppo della vita culturale, sociale e cognitiva dei bambini e degli adolescenti. Le iniziative aventi ad oggetto questa area tematica dovranno favorire la fruizione, regolare e attiva, della bellezza, del patrimonio materiale e immateriale e del territorio, con un’offerta di iniziative educative e ludiche di qualità che spaziano dalle biblioteche ai musei, dai teatri ai monumenti, dai cinema ai siti archeologici, e che prevedono modalità di fruizione innovative che sperimentano nuove e diversificati linguaggi di comunicazione artistica.
La domanda inoltrata al dal nostro Comune è stata ritenuta “ricevibile”  FONTE .
Ora l’iter prosegue con la fase di valutazione del progetto presentato, da parte del Ministero.


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Disagio giovanile

23/09/20 PonteWeb • tag: menochiacchiereepiùfatti giovanieminori consultaperiminori

2516litigioIn questi giorni, su FB, si è svolta una discussione in merito al comportamento di alcuni adolescenti. La discussione è stata generata da un comportamento di “ordinaria” maleducazione; un fatto di cronaca che ha esteso i commenti alla denuncia di una situazione di disagio ampia ed articolata.
E’ possibile leggere la discussione cliccando questo  LINK  per cui ognuno può farsi la propria opinione su quanto segnalato e sulle modalità di intervento più opportune per risolvere i disagi denunciati.
PonteWeb si limita a segnalare che il Comune dispone già uno strumento codificato: la Consulta dei minori (composta dai rappresentanti delle Istituzioni, delle Agenzie educative, delle Associazioni e delle Società che operano con i minori sul territorio).
La Consulta dei minori è stata istituita per: analizzare il grado di benessere dei minori sul territorio comunale, anche attraverso azioni di monitoraggio quantitativo e qualitativo; individuare le principali criticità di ogni fascia d’età; identificare gli obiettivi educativi comuni a cui ispirare le rispettive attività; informarsi reciprocamente riguardo alle azioni programmate da ognuno e ricercarne il coordinamento; organizzare iniziative congiunte tra più componenti della Consulta, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi educativi comuni; avanzare proposte all’Amministrazione Comunale riguardo all’allocazione delle risorse di bilancio destinate alle politiche giovanili  FONTE 
Chiudiamo riportando il commento scritto da un giovane ragazzo che, a nostro parere, dimostra di aver le idee chiare su cosa dovrebbe fare la politica: “Pontolliesi se volete davvero fare qualcosa, trovate un posto a Ponte dell’Olio che sia adatto ai giovani, dove possano divertirsi e sfogarsi stando in compagnia senza disturbare ed essere disturbati. Se volete aiutare il paese aiutate i giovani e ricordate che siamo noi il vostro futuro. … Meno chiacchiere e più fatti.”

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Ilfontanasso   Scusate ma cosa vuol dire: "trovate un posto a Ponte dell’Olio che sia adatto ai giovani, dove possano divertirsi e sfogarsi stando in compagnia senza disturbare ed essere disturbati".? Senza essere disturbati di che? Di ubriacarsi, di urlare, di urinare in strada, di imbrattare un muro??? Bar, centro sportivo, circoli, pizzeria, biblioteca, iniziativa "risposte di comunità", gli eventi estivi, associazioni sportive, non manca nulla per divertirsi nel rispetto degli altri, delle cose pubbliche, private ecc. P.s. non so può demandare sempre al pubblico ciò che dovrebbe partire dalla famiglia: educazione, rispetto partono in casa. 23/09/20
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Marco   Quindi va gestito unicamente come fenomeno di ordine pubblico? Allargato ai genitori per inadempienza educativa e mancata sorveglianza?
A mio avviso l’azione non si esaurisce con un segnale di quel tipo, che comunque ritengo vada dato.
Se un ragazzo di quell’età si spinge ad entrare in una discussione social nella quale la sua generazione, o una parte di essa, viene messa, anche con motivazioni come lui stesso ammette, sul banco degli imputati, ritengo lo faccia perche’intende mandare un messaggio a noi adulti, stimolandoci alla riflessione su cosa possiamo fare noi per loro e non viceversa, come qualche adulto paventa nei suoi post sul social.
Fontanasso elenca diversi luoghi di aggregazione sul territorio, non sono certo che siano tutti perfettamente idonei sotto il profilo educativo, ma se nella comunità sgorgano queste discussioni evidentemente quei centri di aggregazione non bastano. A meno che non si voglia dare per persa una fetta di popolazione di quell’età.
Nella discussione social, fra gli altri, c’è un intervento del Sindaco che rivendica fra le attività svolte "...la riunione ...del Comitato per la Sicurezza e l’ordine pubblico, insieme a Prefetto e Questore, tenutosi per la prima volta nel nostro paese..."
Bene, la domanda è la seguente: Azioni conseguenti? e ancora: risultati?
Perché se diversi mesi dopo la comunità dibatte sulle stesse problematiche, qualcosa non ha funzionato.
Quindi, meno chiacchiere e più fatti è la parola d’ordine che dobbiamo fare nostra!
Saluti a tutti.
Marco Boselli 23/09/20
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Ilfontanasso   Marco il "giovane" chiedeva "luoghi dove divertirsi e sfogarsi" non luoghi educativi... per cui mi sono limitato ad elencare alcuni luoghi di svago. Comunque se c’è buona volontà giovanile ci sono altre occasioni "educative": pav, caritas parrocchiale e posso andare avanti... ma temo non sia quello a cui ’puntava" il post del nostri "giovane" 23/09/20
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Marco   Fontanasso hai perfettamente ragione, ci sono effettivamente occasioni educative, semplicemente non riescono ad intercettare tutti. Ci arrendiamo?
La comunità giustamente discute ed evidenzia disagio rispetto a certi comportamenti, per lo più chiede il bastone, e non credo sia sbagliato. Aggiungo che va fatta intravvedere anche la carota. Noi adulti abbiamo, secondo me, il dovere di sforzarci per mettere qualcosa in campo che lavori su questi problemi e non limitarci ad aspettare che i ragazzi in quella fascia d’età semplicemente crescano ed escano dal periodo critico con la speranza che pochi si perdano per strada.
E’ un punto di vista, sono conscio che ne esistono altri che partono da presupposti diversi. Credo comunque sia giusto avere consapevolezza come comunità, che problemi di questo genere esistono anche a Ponte.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 23/09/20
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Ilfontanasso   Eppur qualcosa si muove: "Risposte di Comunità" (iniziativa che ha avuto una notorietà anche extra Ponte con fondi donati anche da enti non pontolliesi).
... eppur anche questa è/era diventata occasione di "provocazione" (cit. Il giovane zerozerosette 8/9/2019 post ponteweb). 23/09/20
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Marino   Questo il post  LINK  in cui sono presenti i commenti a cui si riferische Ilfontanasso.
24/09/20
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Black&White   Premesso che mi trovo molto d’accordo con Fontanasso, vorrei sottolineare anche il tono, che trovo piuttosto arrogante, dell’intervento del ragazzo in questione, che, in pratica, ci dice: Signori (rivolto a tutta la comunità dei pontolliesi, tranne a quelli come lui, ovviamente..), o vi date da fare e ci trovate delle soluzioni di “svago” a noi gradite, oppure non stupitevi di quello che succede, perché, in un modo o nell’altro, ci dobbiamo divertire e “sfogare”..
Ci rendiamo conto?
Il problema del disagio giovanile è noto a tutti, e sarebbe troppo lungo analizzarlo e dibatterlo in questa sede, a cominciare da quello che, secondo me, è il punto chiave: in tante, troppe famiglie si è persa la “bussola” dei valori fondamentali (educazione, senso civico, rispetto per il prossimo). E le altre istituzioni (scuola, chiesa, men che meno la politica dei giorni nostri!) non sono in grado di sopperire alla crisi di quello che è sempre stato il pilastro della nostra società.
Marco (che saluto) parla di bastone e carota: beh, del primo, quasi sempre, neanche l’ombra, anzi..in molti casi certi comportamenti o atti sconsiderati vengono minimizzati e fatti passare come ragazzate tipiche dell’età o, peggio ancora, giustificati, in nome di chissà quali “libertà” individuali; ragion per cui viene a mancare, già a monte, qualsiasi effetto di deterrenza e timore delle possibili conseguenze (avviene così, ormai, anche per atti e reati più gravi).
E la carota? Continuiamo pure a discutere e a cercarne, di “carote” giuste, magari prima o poi qualcuna la troviamo..: ma temo che ormai il sapore delle carote, di qualunque tipo esse siano, non sia più molto considerato, troppo abituati ormai, già a 10÷11 anni, ad avere tutto, e quindi ad apprezzare sempre meno ciò che hanno o che viene loro proposto, a partire dalle varie iniziative e occasioni educative già opportunamente ricordate.
Il problema è complesso, lo sappiamo tutti, e di non facile soluzione: ma di certo un pensiero come quello all’origine della discussione, che sembra scaricare sul resto della comunità le colpe della situazione attuale di molti giovani e l’onere di trovare soluzioni “gradite” per la loro quotidianità e il loro tempo libero, non induce all’ottimismo..
“Pontolliesi (..), se volete aiutare il paese aiutate i giovani e ricordate che siamo noi il vostro futuro”: e TU? Tu cosa sei disposto a fare, che contributo intendi dare a quella comunità di cui tu stesso fai parte? Il futuro è di tutti, ma è soprattutto vostro, proprio perché siete i più giovani: datevi da fare ADESSO perché sia migliore DOMANI..
Saluti a tutti.
24/09/20
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Matteo aradelli   Partiamo dal presupposto che il mio tono non è stato per niente arrogante, non è nel mio carattere esserlo, ho solamente espresso la mia opinione come tutti hanno fatto sotto il post senza insultare e accusare nessuno, mi pare anche di essere stato più educato di certi adulti che hanno commentato.
Non ho sicuramente detto di darvi una mossa ma volevo sottolineare il fatto che a ponte non ci fossero posti per noi ragazzi e le fornaci sono sempre stato un nostro ritrovo dato che è un luogo aperto e riparto in caso di pioggia al posto che stare intere sere chiuso in un bar.
Confrontandomi con altri ragazzi della mia fascia di età si è parlato che basterebbe anche solo aprire l’anspi nei weekend, posto isolato dal centro paese e all’aperto e riparto in caso di pioggia, mettere su la musica e ballare e divertirci in compagnia.
Il “ pontoliesi se volete fare qualcosa, trovare un posto ecc ecc “ voleva cercare di fare capire ad alcuni adulti che piuttosto di continuare a mettere post su Facebook e scrivere commenti su commenti forse era più saggio interagire di persona con noi ragazzi, perché nella vita sono i fatti che contano e non le parole.
Non penso che a tutti i ragazzi di pontedell’olio manchino i valori fondamentali , sicuramente non tutti li avranno ma nessuno è perfetto.
Le ragazzate penso non siano mai mancate a nessuno perché siamo stati tutti giovani,
sicuramente non sono qui a giusticarle io per gli altri; ognuno pensa per se.
Concludo inoltre dicendo che faccio il catechista a dei bambini di prima media, ho sempre aiutato ai centri estivi come educatore insieme a tanti altri ragazzi; voi per noi cosa state facendo?
24/09/20
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Ilfontanasso   La casa del campanaro (anspi) un tempo è stata il luogo delle feste di capodanno, una sala di incisione, la base di quelli che oggi si chiamano Grest. Ricordo che il prete (Don Dante) ci lasciava l’immobile a disposizione ma toccava a noi ragazzotti allestire, curare, pulire e sopratutto evitare situazioni fuori limite (tipo ciò che talvolta accade in zona fornaci).... età media? Da 14 ai 17 anni il più grande che controllava? 18 anni mal compiuti... forse era più facile ai tempi, meno leggi, più fiducia verso i giovani ma anche qualche scopassone preso da Don Roberto (perdonami Don ma tanto il reato è prescritto 😂). Poi anche nei "sotterranei" delle scuole elementari si poteva "fare musica" o palestra. In effetti, ripensandoci, generazione fortunata la nostra... anche quando faceva la "loccata" e si beccava il castigo senza cercare scuse (ma quanti piatti ho lavato a Castagnola...). 24/09/20
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Ilfontanasso   Ahhh mi scuso con Matteo se nei precedenti commenti ho usato la parola il "giovane"... ma non ne avevo colto il nome. 24/09/20
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John Connor   Ho letto diversi illuminati commenti di persone che evidentemente possono vantare competenza in merito probabilmente si tratta di pedagoghi, psicologi ecc.
Io non lo sono e diversamente da loro non ho risposte facili da dare.
Scrivo solo perchè quando ero giovane io (è passato parecchio purtroppo) non ho mai sopportato sentirmi dire dagli adulti che ai loro tempi era tutto bello, erano tutti bravi, mentre noi eravamo sfaccendati, violenti, drogati ecc. ecc.
Ecco nel 2020 rileggere certi commenti mi mette grande tristezza, e consiglio modestamente a tutti di leggere qualche libro che tratti del "mito dell’età dell’oro", infatti invecchiando si tende a ricordarsi le cose belle e dimenticare le brutte.
Ad Aradelli che ci ha portato il punto di vista di un giovane che vive il paese, va il mio ringraziamento con l’auspicio che l’Amministrazione si faccia carico di analizzare queste tematiche che salvo casi limite NON sono di ordine pubblico.
P.S. Fontanasso sostiene di avere preso qualche scopassone da Don Roberto. La mia speranza è che oggi si possa riuscire a gestire i giovani senza ricorrere a tanto.
28/09/20
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Ilfontanasso   John Connor non rattristarti la questione della distanza generazionale è presente in tutte le epoche della storia umana. Ben prima dei libri sul mito dell’età dell’oro una tavoletta babilonese di argilla di 3000 anni fa riportava : "La gioventù di oggi è corrotta nell’anima, è malvagia, empia, infingarda. Non potrà mai essere ciò che era la gioventù di una volta e non potrà mai conservare la nostra cultura". Detto ciò rimango convinto che la pietra miliare dell’educazione e del rispetto sia la famiglia, che non si può solo pretendere (spazi senza disturbare e senza essere disturbati) ma che bisogna essere proattivi, che chi rompe paga (non preoccuparti niente scopassoni ma qualche ora ai servizi sociali si). P.s. nonostante qualche platta non sono cresciuto poi tanto male e pensa che ci hai beccato: qualche attestato in tema di formazione e di sociologia me lo son portato a casa 28/09/20
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John Connor   Caro Fontanasso, mi fa piacere di averci beccato e come scritto io invece di formazione e pedagogia non so niente e quindi mi chiamo fuori dalla discussione sul cosa fare.

Ho voluto condividere le mie esperienze di giovane pontolliese di molti anni fa quando essere proattivi era molto difficile ed il dialogo con gli adulti troppo spesso simile ad un dialogo tra sordi. 29/09/20
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Ilfontanasso   John Connor, la nonna mi diceva "val più la pratica della grammatica" (anche se lei lo diceva in dialetto). Lo studio aiuta? Certo. L’esperienza conta? Tantissimo. Avere o meno un titolo di studio non deve limitare la libertà di esprimere un pensiero, un opinione, un idea. Per cui spero di leggerti ancora al prossimo dibattito che riguardi la medicina, il calcio o l’esegesi biblica. A presto.
29/09/20
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John Connor   Questo suo cortese invito a partecipare a futuri dibattiti, mi stimola ad una riflessione off topic ma comunque pertinente.
Io non credo ai tuttologi cioè coloro i quali si reputano in grado di discutere di qualsiasi tematica, al netto delle proprie esperienze personali.
Credo fortemente allo studio alla preparazione professionale ed all’esperienza nell’ambito professionale.
In linea generale non sono d’accordo con il proverbio che lei ha citato, per fare un esempio estremo non mi farei mai fare una diagnosi da un infermiere perché tanto ha più esperienza del medico.....Quindi mi tengo a distanza dalle discussioni alle quali non posso apportare un contributo che abbia un qualche valore. Questo comporta che io possa partecipare a pochissimi dibattiti... 30/09/20
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Disagio giovanile

20/01/20 Marino • tag: giovanieminori

22492disagiogiovanilechiodiinpiazza 22492disagiogiovanilechiodiinpiazzaIl 30/11/2019 , con grande evidenza, Libertà portava all'attenzione di tutta la provincia il problema del disagio giovanile pontolliese.
Dall'articolo ne usciva la fotografia di una comunità giustamente preoccupata, ma anche spaventata e non adeguata, al punto di dover chiedere aiuto allo Stato.
Da quel giorno, pian piano, il tema “disagio giovanile” sembra essere passato nella parte bassa della lista delle priorità civiche. Anche i DUP del Comune e dell’Unione dicono poco o nulla sul tema. I motivi possono essere tanti… e se ne potrebbero ipotizzare di probabili ma… per evitare che qualcuno poi si senta turbato da ciò che scriviamo, invitiamo la Giunta a dirci quale sia lo stato dell’arte sul tema “disagio giovanile”: quali iniziative sono state intraprese successivamente al Comitato Sicurezza del 30/11, se è cambiato qualcosa nei comportamenti dei giovani, quali sono le concrete iniziative pianificate nel futuro. Grazie anticipate.

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John Connor   Il problema del disagio giovanile a Ponte non lo si risolve di certo con la sola attività repressiva. Pertanto la richiesta di avere un altro vigile (che peraltro non presta servizio nelle ore serali/notturne) è per lo meno fuorviante.
La Parrocchia ha in corso un importante progetto ma l’attuale Giunta non ha erogato nemmeno un € per i nostri ragazzi, mentre, ad esempio, ha trovato cospicui fondi per un incontro di boxe (?????)
Penso che questo più di ogni altra cosa dia un idea chiara di quanto interesse ha l’attuale giunta per il cosiddetto "disagio giovanile". 21/01/20
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Avvocato del diavolo   Obiezione vostro onore: la boxe, con Muhammad Ali, ha espresso il personaggio sportivo più grande del Novecento. Se gli altri sport ricevono contributi per le loro manifestazioni, perché non dovrebbe averli la noble art? 22/01/20
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John Connor   La mia non è una critica rivolta alla boxe ma piuttosto una critica rivolta alla priorità di utilizzo dei nostri soldi. Io ritengo enormemente più importante finanziare un progetto sui ragazzi piuttosto che un incontro di boxe o una partita di calcio. 23/01/20
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Disagio giovanile

30/11/19 Marino • tag: consultaperiminori giovanieminori

5255disagiogiovanilechiodiinpiazza 5255disagiogiovanilechiodiinpiazzaOggi Libertà, con grande evidenza, ha portato all'attenzione di tutta la provincia il problema del disagio giovanile presente a Ponte dell'Olio.
Dall'articolo ne esce la fotografia di una comunità giustamente preoccupata, ma anche spaventata e non adeguata, al punto di dover chiedere aiuto allo Stato.
Per questo motivo mi pongo una domanda retorica: prima di arrivare a tanto, non sarebbe stato opportuno attivare la Consulta per i minori?
La Consulta per i minori è l'organismo istituzionale in cui sono rappresentate le agenzie che operano con i minori nel territorio comunale, e che ha l’obiettivo di supportare l’Amministrazione nella definizione delle proprie strategie e iniziative a favore dei minori, in una logica di partecipazione dei soggetti interessati ai minori.
La Consulta è composta dai rappresentanti delle Istituzioni, delle Agenzie educative, delle Associazioni e delle Società che operano con i minori sul territorio del Comune di Ponte dell’Olio, ed in particolare ne fanno parte:
- gli Assessori e i Consiglieri comunali che si occupano di minori
- l’Istituto Scolastico Comprensivo con il Dirigente Scolastico o suo delegato, con un insegnante per ogni ordine o grado scolastico e con il genitore Presidente del Consiglio d’Istituto
- un rappresentante della Scuola Materna “Giovanni Rossi”
- un rappresentante dei soggetti che gestiscono l’Asilo nido comunale, il Centro educativo pomeridiano ed i centri estivi
- un rappresentante della Parrocchia
- un rappresentante per ogni Associazione di volontariato, culturale e di promozione sociale
- un rappresentante per ogni Società sportiva.
La Consulta svolge (dovrebbe svolgere!) questi compiti:
- analizzare il grado di benessere dei minori sul territorio comunale, anche attraverso azioni di monitoraggio quantitativo e qualitativo
- individuare le principali criticità di ogni fascia d’età
- identificare gli obiettivi educativi comuni a cui ispirare le rispettive attività
- informarsi reciprocamente riguardo alle azioni programmate da ognuno e ricercarne il coordinamento
- organizzare iniziative congiunte tra più componenti della Consulta, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi educativi comuni
- avanzare proposte all’Amministrazione Comunale riguardo all’allocazione delle risorse di bilancio destinate alle politiche giovanili.
Qui il Regolamento  FONTE 


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Consiglio comunale dei ragazzi

07/11/19 Marino • tag: consigliocomunaleragazzi giovanieminori

24561sindacoragazzigragnano 24561sindacoragazzigragnanoAnche a Gragnano il Consiglio comunale dei ragazzi è già operativo, e Alessandro ne è il sindaco.
La notizia è pubblicata su Libertà del 18/10.
Introdurre il Consiglio comunale dei ragazzi delle scuole elementari e medie è una delle promesse scritte nel programma elettorale della Maggioranza. In riferimento a questo impegno è specificato che esso è "a costo zero in termine di impegno di spesa ma dall’alto ritorno in termine di adesione al procedimento decisionale e alla vita pubblica di Ponte dell’Olio".


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Consiglio comunale dei ragazzi

05/11/19 Marino • tag: consigliocomunaleragazzi giovanieminori borraccealluminio

22626sindacoragazzicadeo 22626sindacoragazzicadeoA Cadeo, il Consiglio comunale dei ragazzi è già operativo, e Melissa ne è il sindaco.
Nel programma di mandato di Melissa c'è la volontà di «arrivare ad azzerare l’uso della plastica a scuola» e la conseguente richiesta di installare al piano superiore della scuola primaria un altro distributore di acqua potabile, in aggiunta a quello già presente. Un’urgenza per «evitare le lunghe code che si formano per riempire le borracce di alluminio (donate a ciascun studente per ridurre il consumo delle bottigliette di plastica) e dare così l’effettiva possibilità a tutti di usufruire del nuovo, molto apprezzato, servizio» .
La notizia è pubblicata a pag.25 di Libertà di oggi.
Introdurre il Consiglio comunale dei ragazzi delle scuole elementari e medie è una delle promesse scritte nel programma elettorale della Maggioranza. In riferimento a questo impegno è specificato che esso è "a costo zero in termine di impegno di spesa ma dall’alto ritorno in termine di adesione al procedimento decisionale e alla vita pubblica di Ponte dell’Olio".


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