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07/03/21

Consiglio comunale in streaming

869399285consigliocomunalelatenzariprese 869399285consigliocomunalelatenzaripreseNel recente Consiglio comunale il Consigliere Marco Rossi ha chiesto aggiornamenti sull’introduzione della trasmissione in streaming delle sedute del Consiglio comunale (un impegno previsto nelle linee programmatiche della Maggioranza).
La Maggioranza ha esternato le proprie considerazioni  FONTE_YOUTUBE  e questi che seguono sono alcuni dei passaggi politici qualificanti:
A) trasmettere in streaming “si può fare”, ma “ci vogliono dei software a pagamento”
B) “non so quanto possa essere utile vederlo in diretta invece che vederlo 24 ore dopo”
C) “tutto si può fare” “valutiamone l’opportunità fino alla fine
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Punto A) trasmettere in streaming “si può fare”, ma “ci vogliono dei software a pagamento”
La piattaforma ASMEL (Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali) è gratuita  FONTE . L’utilizzo di un'idonea piattaforma a pagamento ha un costo di poco più di 100 €/anno.
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Punto B)“non so quanto possa essere utile vederlo in diretta invece che vederlo 24 ore dopo”
Le registrazioni vengono rese disponibili, in media, dopo 3,2 giorni, con latenza anche di 6/7 giorni; tre consigli non sono mai stati resi pubblici. La trasmissione in streaming elimina la latenza informativa ai cittadini.
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Punto C) “tutto si può fare” “valutiamone l’opportunità fino alla fine
Trasmettere in streaming è un passo di trasparenza importante (e di questo ne erano convinti anche i leader dell’attuale maggioranza, almeno fino a prima di assumere le redini del Comune).
Lo streaming, oltre alla massima tempestività nei tempi di veicolazione delle informazioni ai cittadini, elimina totalmente la possibilità di manipolare a posteriori le registrazioni. Manipolazioni che possono essere del tipo rilevato nel caso del Consiglio del 10/04/2020 ( FONTE_YOUTUBE  16m32s) in cui sono state utilizzate immagini che sembrano contestuali ma che invece sono state “ritagliate” dal Consiglio del 23/10/2019 ( FONTE_YOUTUBE  11m53s), ma che potrebbero avere valenze ben più gravi qualora interessassero anche la traccia audio e/o presentassero soluzioni di continuità nel flusso audio.
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A questo punto sorge spontanea una domanda: che differenza c’è, nei fatti, tra l’Amministrazione precedente e l’attuale Amministrazione sul tema streaming ?

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Marco   "Pontolliesi per Ponte" aveva infatti presentato otto emendamenti, tra cui quello riguardante la "trasmissione in streaming delle sedute di consiglio comunale" in cui il gruppo chiedeva che il Comune si impegnasse, «per promuovere la maggiore partecipazione possibile all’attività consiliare, a trasmettere in streaming sul sito istituzionale le intere sedute del consiglio stesso; strumento che riavvicinerà all’ente comunale tutti coloro che per le più varie ragioni (famiglia, salute, lavoro) non possono partecipare alle sedute del consiglio»” da Libertà del 6 agosto 2014.
Ascoltando il file relativo all’ultima seduta di Consiglio Comunale, mi sono detto, evidentemente il Vice Sindaco Avv. Callegari HA CAMBIATO IDEA.
Posizione legittima, per carità, fra l’altro piuttosto ricorrente fra i componenti l’attuale Amministrazione; infatti sull’argomento non ha proferito parola.
Eppure anni fa egli intervenne dispiaciuto per rimarcare il mancato accoglimento di un proprio emendamento che, guarda caso, riguardava la “trasmissione in streaming delle sedute di consiglio comunale”.
Esatto. Le sedute di Consiglio Comunale si possono trasmettere in streaming anche se svolte in presenza, anzi, chi oggi siede a palazzo lo auspicava.
Chissà se le motivazioni a supporto di quell’emendamento “...per promuovere la maggiore partecipazione possibile...strumento che riavvicinerà all’ente tutti coloro che...non possono partecipare alle sedute del consiglio” siano ancora oggi valide.
Ad ascoltare le parole del Sindaco si direbbe di si, lamenta infatti “zero” partecipanti alle sedute in presenza, quando ancora si poteva parteciparvi, e riferisce che “…anche il video caricato a posteriori ha una frequentazione molto bassa…”. Siamo quindi ancora nelle condizioni di allora di dover “…promuovere la maggiore partecipazione possibile…”.
E’ allora forse cambiata l’idea degli allora Consiglieri di Minoranza fattisi oggi Amministratori del Comune di Ponte dell’Olio?
Forse oggi non è più considerato un problema lo scarso interesse per le vicende del nostro Comune?
Non lo è più a tal punto da trasformarsi persino in incoerenza rispetto al programma elettorale, facendo il pari, ad esempio, con l’introduzione del Presidente del Consiglio Comunale piuttosto che con la costituzione del Consiglio Comunale dei ragazzi  FONTE .
Programma elettorale, che, come in quasi tutte le consigliature, rimane un documento fine a stesso e solo di tanto in tanto strattonato per essere piegato alla propaganda. Diffidare di quando lo si vede agitato nelle mani, o adesso sui social, siamo alla pura demagogia.
La chiusura la merita il Sindaco “...valutiamone l’opportunità fino alla fine...”. Apprezzabile l’indicazione di una riflessione approfondita, sembrerebbe quasi una decisione epocale.
Sarebbe stata apprezzata, per esempio, una simile riflessione allorquando si è proceduti spediti alla cessione del diritto di superficie sull’area della stazione radiomobile in località Armella, ma quella è un’altra storia...
Saluti a tutti
Marco Boselli 07/03/21
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