⛅
RADAR
Marino
Rinunciano a 5.200 euro di indennità per premiare dieci studenti distinti per merito scolastico
Così dichiara a Libertà Roberta Battaglia, sindaca di Caorso.
Diritto di rettifica Commenta
Mattiapascal
Gratitudine
Diritto di rettifica Commenta
Marino
Si nasce di meno, si muore di più: il paradosso di Ponte dell'Olio
Un dato mi ha colpito: "Quaranta bimbi nati nel 2025".
Gragnano è un comune simile al nostro per dimensioni (4.514 residenti contro i nostri 4.694).
Mi sono chiesto: come siamo messi a Ponte dell'Olio?
Ho consultato i dati ISTAT oggi disponibili (aggiornati al 31/10/2025), ed ecco il confronto:
Al 31-10-2025 | Gragnano | Ponte
------------------------------------
Nati | 34 | 18
Deceduti | 34 | 59
Immigrati da com.| 116 | 135
Emigrati per com.| 169 | 93
I dati ci consegnano una fotografia a due facce, quasi paradossale.
Da un lato, Ponte dell'Olio si conferma un polo attrattivo: la gente non scappa (abbiamo molti meno emigrati di Gragnano) e, anzi, attiriamo più persone dai comuni vicini.
Questo significa che il nostro paese è percepito come un buon posto dove vivere, un approdo sicuro e funzionale.
Dall'altro lato, però, emerge il rovescio della medaglia: siamo un paese scelto dagli adulti, ma dove nascono sempre meno bambini.
Se l'arrivo di nuovi residenti da fuori compensa momentaneamente la statistica totale, non può sostituire il ricambio naturale della nostra comunità.
Siamo di fronte a un'attrattività "residenziale" che non riesce ancora a trasformarsi in fiducia verso il futuro e nella natalità?
Non ho le competenze sociologiche per commentare queste differenze profonde, ma i numeri sono specchi che non mentono. Spero che questi trend diventino oggetto di una riflessione seria e condivisa da parte di chi ha la responsabilità , l'onore e il dovere di pianificare il futuro di Ponte dell'Olio.
Diritto di rettifica Commenta
Mattiapascal
Educazione civica
Ma ora merita una sosta per leggere il brano dedicato ai giudici Borsellino e Falcone, scritto dai bambini della scuola materna di Ponte con la loro maestra, dopo una visita alla mostra "A testa alta", ospitata in gennaio alle Fornaci (per chi fosse interessato, in febbraio sta facendo tappa alla biblioteca Passerini Landi di Piacenza).
Complimenti agli amministratori che han portato la mostra a Ponte e ai bimbi con l'insegnante che, sull'argomento oggetto delle foto esposte, ci hanno regalato una simile riflessione (semplice ma profonda).
Diritto di rettifica Commenta
Marino
Il ponte invisibile: se i figli giocano e le madri tacciono.
In questi anni, osservando i giardini pubblici, ho visto spesso un'anticipazione del futuro: i bambini corrono insieme, si passano la palla, sorridono nella stessa lingua. È l'immagine della naturalezza, quella dove non esistono ancora barriere. Ma alzando lo sguardo, lo scenario purtroppo cambia. Raramente mi è capitato di vedere le madri "mischiate": da una parte si parla italiano, dall'altra gruppi di donne straniere unite da un silenzio comunicativo verso l'esterno che non è ostilità, ma spesso solo mancanza di strumenti.
Questo silenzio è un muro invisibile. Se non aiutiamo queste madri a trovare la fiducia e i mezzi per comunicare con la parola, rischiamo di creare un corto circuito generazionale. I loro figli, nati e cresciuti qui, potrebbero finire per percepire la propria famiglia come un'isola separata, un mondo incomunicabile rispetto alla società che frequentano ogni giorno. Un distacco che, nel tempo, non aiuta a costruire quel senso di appartenenza che è alla base di ogni comportamento civile.
L'integrazione non si ferma ai banchi di scuola. Passa dalla capacità di una madre, a prescindere da ciò che indossa, di scambiare due parole con un'altra mamma mentre i figli giocano, di comprendere un avviso comunale o di parlare con un medico. La lingua è autonomia. La lingua è ciò che permette alle diverse tradizioni di arricchirsi a vicenda invece di diventare ostacoli.
Per questo, investire in percorsi formativi per adulti, e con un'attenzione particolare alle donne, non è solo un atto di accoglienza: è un investimento strategico sulla tenuta sociale del nostro territorio. Senza una lingua comune, non c'è comunità, c'è solo un vicinato di estranei. E noi, per il bene dei nostri ragazzi, dobbiamo puntare a essere una comunità.
Diritto di rettifica Commenta
Romano (l'osservatore)
Madonna delle Rose
Diritto di rettifica Commenta
Marino
Oltre il rumore: il valore della critica costruttiva per Ponte dell'Olio
In questi giorni, un'analisi tecnica basata su una sentenza del TAR è stata interpretata da alcuni come un attacco personale e una mancanza di affetto verso il nostro territorio. Mi preme quindi chiarire un punto fondamentale: analizzare un errore non significa gioirne.
Al contrario, significa avere a cuore il futuro del Paese. Ogni bando perso è un'occasione che sfuma per tutti, indipendentemente dal colore politico. Ignorare le motivazioni tecniche di una sentenza non aiuta nessuno; studiarle, invece, ci permette di non ripetere quegli stessi errori.
Ponte dell'Olio cresce se impariamo a distinguere tra la "critica nel merito" (necessaria per migliorarsi) e l'"attacco personale" (che serve solo a dividere). In questi anni su PonteWeb abbiamo chiesto mille volte di restare sui fatti, offrendo sempre spazio e "Diritto di rettifica" a chiunque volesse integrare o correggere le nostre analisi. Raramente chi aveva gli strumenti tecnici per fare chiarezza ha scelto di usarli in modo costruttivo.
Il nostro impegno continua: restare sui fatti è l'unico modo che conosciamo per costruire un futuro migliore.
Diritto di rettifica Commenta
Mattiapascal
Anche gli arbitri sbagliano
Nel corso del 2° tempo, quando il punteggio è ancora sullo 0-0, c'è uno scontro di gioco sulla trequarti offensiva del Bivio che l'arbitro giudica regolare, lasciando proseguire il gioco: con una ripartenza assai pericolosa della Pontolliese in contropiede. Durante la quale l'arbitro si accorge di un giocatore del Bivio rimasto a terra nello scontro prima descritto e ferma il gioco per consentire i soccorsi. Entra il massaggiatore e col suo intervento tutto si risolve per il meglio.
A questo punto, tutti si attendono una palla a due per la ripresa del gioco (o una palla alzata a favore della Pontolliese: non so cosa preveda ora di preciso il regolamento). Invece, a sorpresa, l'arbitro assegna una punizione a favore del Bivio, cambiando la sua decisione precedente che aveva giudicato regolare l'azione dello scontro di gioco. Spiegando che aveva visto il sangue sul volto del giocatore del Bivio rimasto a terra, perché colpito da una gomitata (in una sorta di Var fai da te).
Dunque punizione dalla trequarti destra battuta dal Bivio, palla in area e in mischia il Bivio segna il gol dell'1-0.
La panchina invoca inutilmente l'errore tecnico commesso dall'arbitro: per la Pontolliese, il danno oltre la beffa.
Diritto di rettifica Commenta
Marino
Abbiamo perso una causa? O abbiamo comprato il manuale per vincere le prossime gare?
Ma l'intelligenza amministrativa sta nel trasformare un "no" del TAR in uno stimolo per scalare le prossime graduatorie.
E quindi oggi, dobbiamo considerare il costoso ricorso al TAR come un investimento in formazione. Con questo atteggiamento la sentenza del TAR Parma non è solo un atto giudiziario ma diventa una consulenza che ci indica esattamente dove e come alzare l'asticella.
D'ora in poi, ogni nostro progetto non dovrebbe più presentare lacune come quelle evidenziate dalla Sentenza 57/2026 FONTE :
- Non basterà dire che un'opera è sostenibile. Occorrerà allegare perizie asseverate e dati tecnici anche quando non richiesti. La qualità non si dichiara, si dimostra.
- Non ci si dovrà accontentare di dichiarare di essere "a norma". Si dovrà spiegare perché la nostra soluzione è la migliore tecnicamente, non solo che è legale.
- Ogni nostra opera dovrà essere descritta come un bene del territorio, con dati sui bacini d'utenza ed eventuali alleanze con i Comuni vicini.
- Se il bando è basato su voti numerici, occorrerà fornire dati numerici dando alla Commissione gli elementi che servono per definire il punteggio massimo.
- Il "soccorso istruttorio" è un paracadute su cui non contare mai, i progetti dovranno essere presentati completi e inattaccabili da SUBITO.
Resta il rammarico che, se si fosse agito seguendo anche queste semplici e basilari regole, non ci sarebbe stato bisogno di questa costosa "consulenza".
Diritto di rettifica Commenta
Marco
Pagina di storia del diritto amministrativo
Cose che capitano quando non ci si accorge che si sta giocando una partita con il campo in salita.
Meglio non pensare al briciolo di immagine rimasta
Marco Boselli
Diritto di rettifica Commenta



