Ponte dell'Olio



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ieri

La spending review nel progetto di finanza

Nei precedenti post, nel limite delle conoscenze documentali a mia disposizione, ho individuato tre valori:
- la spesa presa a base dello sviluppo del Progetto di finanza 298mila euro
- il "fuori perimetro" 22mila euro
- il "non dovuto" 30mila euro.

Giunti a questo punto condivido un passaggio interessante: una domanda fondamentale che i nostri Amministratori si saranno posti (e che dobbiamo porci anche noi cittadini) e che riguarda la "qualità" del valore "base di partenza". Per semplificare, questa potrebbe essere la domanda:
la spesa del 2020 su cui è stato poi costruito il progetto di finanza, conteneva una quota di inefficienza? Si stava acquistando l'energia al miglior prezzo possibile?

Non so dare una risposta affidabile in quanto tra i documenti resi pubblici, e nemmeno tra quelli che ho reperito tramite FOIA, ho trovato un'analisi in merito.

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Tuttavia, a margine, ho disponibili questi elementi riferiti all'illuminazione pubblica per l'anno 2020 (valori al netto di IVA, bollette di fine 2020):
A) la bolletta addebitata al nostro Comune espone un costo di 0,1870 €/kWh
B) la bolletta addebitata ad un Comune della provincia evidenzia un costo di 0,1655 €/kWh rilevando un costo inferiore del 11,47%.

A supporto della consistenza del dato B), vi sono anche i dati di riferimento pubblicati in www.acquirenteunico.it  FONTE . Per l'anno 2020, ultimo trimestre, riportano un costo al netto di IVA di 0,1627 €/kWh (media anno 2020: 0,1535 €/kWh)
Poiché l'illuminazione pubblica incide per il 56% sul canone e la sola componente energia pesa per circa l'80% di questa voce (mentre il 20% è manutenzione), applicando l'11,47% di minor costo alla sola quota energia si ottiene un minor costo teorico di circa il 9,18%.
Emerge chiaramente come la spesa storica del 2020 possa contenere una quota d'inefficienza ereditata dal passato.

Di che entità? Posso solo fare una stima grossolana che, prudenzialmente, potrebbe essere del 7% (estendibile anche alle utenze elettriche dei fabbricati e del gas). Ribadisco, è una stima opinabile e perfettibile, formulata unicamente sulla base del materiale oggi di pubblico dominio e di quello ottenuto tramite le mie istanze FOIA; e ribadisco anche che queste analisi sono ipotesi di lavoro aperte alla smentita o all'integrazione documentale da parte dell'Amministrazione.
In assenza di smentita o integrazione documentale nell'ottica di una trasparente e corretta divulgazione delle informazioni ai cittadini, anche questi ragionamenti in merito alla spending review ci suggeriscono che il valore della base di partenza, 298mila euro, richiede di essere ulteriormente opportunamente "depurato".

Pubblicato da Marino
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ieri

Pensionato a disposizione

Buongiorno, sono in pensione, chiedo per chi avesse bisogno come autista, giardiniere, ecc ecc mi può contattare al numero 3393992862 0523878142.grazie

Pubblicato da Laiam
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05/09/26

Piccolo manuale di autodifesa civile: la retorica del consenso e la forza della misura

Nella mia vita ho imparato che le dinamiche dei comportamenti umani e la gestione delle conflittualità non si studiano soltanto nei libri: si leggono nei fatti, nei fallimenti, nelle soluzioni e nella capacità di ascolto.

Oggi che le piazze si sono fatte digitali, la grammatica della comunicazione pubblica è cambiata, ma i meccanismi della persuasione e della deformazione del confronto sono rimasti esattamente gli stessi, solo enormemente amplificati. Un pensiero o una provocazione lanciati in rete hanno un raggio d'azione potenzialmente illimitato; per questo la responsabilità etica e civile di chi genera comunicazione è oggi infinitamente maggiore rispetto al passato — tanto più se chi parla ricopre un ruolo istituzionale.
In questi giorni sto rileggendo un agile saggio di Arthur Schopenhauer, L'arte di ottenere ragione. Tra le tecniche che il filosofo individua per descrivere come si cerchi di prevalere in un dibattito anche quando si ha torto nel merito, ce n'è una che ricorre spesso nella comunicazione politica. Schopenhauer spiega che quando chi dibatte si accorge che l'interlocutore sta muovendo una tesi forte e inattaccabile, la prima mossa non è rispondere al tema, ma "sviare per tempo l'andamento della disputa e portarla su altre questioni".

Riconoscere questi schemi nella vita di una comunità serve a conservare una bussola di autodifesa civile. Dovremmo abituarci ad analizzare le comunicazioni "dall'alto al basso" anche sotto il profilo del metodo, cogliendo così gli indizi di un eventuale fine intellettualmente disonesto.

Due indizi fondamentali sono:
la deformazione del pensiero: di fronte a un'analisi complessa sul rispetto delle norme o sulla separazione dei poteri, la risposta raramente entra nel merito delle leggi; chi insegue il consenso immediato preferisce estrapolare una frase dal contesto per trasformarla, con una piroetta retorica, in una presunta "offesa alla comunità".
lo spostamento dai fatti alla persona: quando il diritto e i codici danno ragione alla critica, si sposta il piano del discorso dalla sostanza a chi la sostiene; il richiamo alla continenza istituzionale viene marchiato come "superbia", l'invito al rigore diventa "arroganza", il rispetto delle tutele viene liquidato come "una lezione dal piedistallo".

Comprendere questa grammatica non richiede lauree o cattedre, ma solo l'onestà dell'osservazione e l'esperienza della vita quotidiana.
La salute di una comunità si misura dalla sua capacità di difendere gli spazi di pensiero critico e di esigere continenza da chi governa. Il consenso sfumerà, ma la qualità della civiltà e del rispetto che lasciamo in eredità alle prossime generazioni dipende interamente da quanto siamo capaci di difendere, oggi, le regole del gioco.


Pubblicato da Marino
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04/09/26

Progetto di finanza: le spese "non dovute"

Riavvolgiamo il film per un attimo: siamo partiti dalla spesa storica del 2020, pari a 298mila euro, e abbiamo già sottratto i 22mila euro di utenze uscite dal perimetro.

Oggi analizzo un altro fattore correttivo fondamentale: le spese fatturate nel corso degli anni che si sono rivelate non dovute, e che l'Ente ha successivamente stornato e recuperato. Per memoria: parliamo dei consumi rilevati da un POD concentratore che sono stati erroneamente addebitati all'Amministrazione.

Per l'anno di riferimento 2020, la quota ponderata di questi recuperi ammonta a circa 30mila euro.
Poiché si tratta a tutti gli effetti di un'erronea imputazione di consumi – e quindi di somme del tutto indebite – è evidente che anche questa cifra vada tolta dalla spesa "ordinaria" usata come base di confronto.

Sto maneggiando rettifiche contabili complesse. Proprio per questo, accolgo con estremo favore qualsiasi precisazione o chiarimento da parte dell'Amministrazione: l'obiettivo è far sì che la ricostruzione di questi recuperi sia il più esatta, trasparente e condivisa possibile.

Pubblicato da Marino
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03/09/26

Le parole di chi ci governa non sono mai neutre: quando la politica abbandona la misura, la comunità rischia di smarrire la bussola del diritto e della convivenza

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La recente vicenda di una giovanissima vittima di violenza a Torino ha toccato da vicino la sensibilità di ciascuno di noi. Come spesso accade, quando si accende il dibattito pubblico sui provvedimenti dei giudici — nel caso specifico stigmatizzando la concessione di una misura cautelare non carceraria —, la tensione emotiva sale inevitabilmente. È accaduto anche sui canali ufficiali di informazione della nostra Amministrazione, dove la massima carica istituzionale locale è intervenuta con parole di forte sdegno e di aperta contestazione verso la decisione del magistrato.

A questo primo intervento ha fatto seguito un flusso di commenti dai toni aspri, all'interno del quale alcune reazioni verbali, rimaste visibili e tollerate, hanno probabilmente travalicato il limite della legittima critica per sfociare in auspici di giustizia sommaria. In questo clima, i rari interventi che hanno tentato di introdurre elementi di complessità giuridica o di distinzione analitica sono stati rapidamente isolati o liquidati come distanti dalla sensibilità comune.
Colgo l'occasione di questo episodio per affermare ancora una volta che nessun testo letto su uno schermo dovrebbe farci dimenticare che le parole di chi ci governa non sono mai semplici sfoghi personali, ma funzionano come il tempo dettato da un direttore d'orchestra. Di fronte a un reato atroce, lo sdegno è la prima reazione di tutti. Tuttavia, le istituzioni non nascono per rispecchiare l'emotività del momento, bensì per fare da argine e incanalare l'indignazione verso una giustizia vera, applicata secondo lo spartito fondamentale delle leggi dello Stato.

Quando chi guida la comunità abbandona il linguaggio della misura e dell'equilibrio, il confine tra la doverosa condanna del crimine e la spinta a farsi giustizia da soli diventa sottilissimo. Mettere in discussione la funzione della magistratura non aiuta i cittadini a comprendere la complessità delle norme, ma rischia soltanto di diffondere sfiducia nelle tutele democratiche.

Se è vero che i reati vanno puniti con tutto il rigore dei codici, è altrettanto vero che la reale forza di una società consiste nel far rispettare le regole rimanendo saldamente all'interno dei principi costituzionali. Cedere alla deumanizzazione verbale o alla banalizzazione del confronto può sembrare la via più rapida per raccogliere un consenso immediato, ma lascia dietro di sé una comunità inevitabilmente più divisa, fragile e priva di punti di riferimento.

Pubblicato da Marino
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Mi spiace per te Marino, ma è tutto tempo perso.

Marco Boselli
Pubblicato 03/09/26 da Marco
Caro Marco, amico mio, comprendo la tua amarezza. Sono perfettamente consapevole che i miei stimoli per promuovere una diversa concezione della politica locale abbiano, oggi, un peso pressoché nullo sull'orientamento generale.
Se misurassi il senso della mia azione sulla capacità di cambiare il presente, dovrei darti ragione e considerare questo tempo come perduto.
Ma il significato di questo impegno non si esaurisce nell'oggi. Le riflessioni che propongo vorrei che tu le interpretassi come una forma di testimonianza pensata per le prossime generazioni: per coloro che, domani, sceglieranno di assumersi la responsabilità di guidare la nostra comunità.
A loro vorrei lasciare la prova che un altro modo di interpretare le istituzioni — fatto di misura, di rispetto del diritto e di rifiuto della deumanizzazione — è stato custodito e ritenuto possibile, persino nei momenti di maggiore solitudine culturale. È per quel futuro che continuo a informarmi, a leggere i documenti del Comune, a rischiare anche di incappare in errori, e a scrivere… finché l'intelletto mi sorregge e la libertà di espressione non ci viene tolta.
Pubblicato 04/09/26 da Marino
Encomiabile, sono assolutamente convinto che sia un'attività ammirevole; tuttavia resto convinto che si sta operando su un cadavere, ragion per cui ogni sforzo è nullo.
Il post dell'istituzione locale ed i successivi commenti, a mio avviso, ne sono la prova provata.
Saluti
Marco Boselli
Pubblicato 04/09/26 da Marco
E' noto che chi non sa nulla ritiene di poter parlare di tutto: naturalmente lo fa ed è il trionfo dell' ignoranza
Pubblicato 04/09/26 da Gino nel Tacco
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02/09/26

Progetto di finanza: il "fuori perimetro"

Nel precedente intervento ho individuato in 298mila euro l'entità della spesa storica 2020.
Oggi prendo in considerazione un elemento che poggia su basi istituzionali. Nella Delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 26/04/2022 si legge: "...all'esclusione del palazzetto dal PEF, le cui utenze ammontano ad oltre 22mila euro anno"  FONTE 

È evidente che il perimetro del servizio si è ristretto: l'esclusione di questo immobile riduce direttamente e oggettivamente l'entità della spesa storica reale di confronto.
Come sempre, metto questo dato a disposizione della cittadinanza e degli Amministratori: qualora vi fossero elementi integrativi o ripartizioni differenti legate a questa delibera, invito l'Assessore a intervenire per arricchire di precisione questo esercizio di partecipazione civica.


Pubblicato da Marino
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31/08/26

Fare politica amministrativa significa definire le priorità

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Il 27 marzo 2025, il Sindaco pubblicava sui social questo comunicato: "La seduta del Consiglio comunale di martedì 25 marzo ha approvato la variazione di bilancio con cui sono stati destinati i 197.000 € di rimborso del maxi PoD da 44 Kw. L'importo servirà principalmente per due obiettivi:
1) la riasfaltatura integrale del tratto moderno di via Veneto, dal Comune fino all'incrocio semaforico su SS 654, per 83.000 €. ...
2) l'acquisto delle attrezzature per allestire la cucina della nuova mensa, realizzata con fondi PNRR presso la Scuola primaria "F. Malvicini", per 90.000 €. Un impegno strategico del programma elettorale che viene finanziato e si avvia quindi verso il raggiungimento, con l'intenzione di migliorare nettamente la qualità della ristorazione scolastica…. "
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---
Punto 1): obiettivo raggiunto!
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Punto 2): giusto un anno fa si è iniziato a utilizzare l'edificio come refettorio.
E' passato un anno e l'edificio attende di essere dotato delle attrezzature finalizzate a trasformarlo in mensa.

Pubblicato da Marino
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30/08/26

Efficientamento energetico: il punto di partenza

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--- A ---
Per comprendere meglio la concessione 25ennale relativa all'efficientamento energetico (illuminazione pubblica, riscaldamento, ecc.), ho effettuato un accesso FOIA ad alcuni documenti del 2021, documenti funzionali allo sviluppo del progetto di finanza.
In uno di questi documenti è riportata la tabella del costo storico che il Comune sosteneva all'epoca: € 298.207 IVA compresa .
--- B ---
Dalla sezione Amministrazione Trasparente del sito del Comune, Pagamenti art.4bis  FONTE , ho isolato i pagamenti riferibili ad attività oggetto del futuro progetto di efficientamento.
Il valore dei pagamenti ammontano a € 297.053 IVA compresa .
--- C ---
Dalla convenzione firmata in data 04/04/2023 (anch'essa oggetto di accesso FOIA), ho isolato il valore del Canone 25ennale pattuito:
-- dal 1° al 5° anno (01.04.2023 – 31.03.2028) canone € 205.639,30
-- dal 6° al 25° anno (01.04.2028 – 31.03.2048) canone € 250.184,68
per una media di riferimento, su 25 anni, di (205.639,30 x 5 + 250.184,68 x 20):25= 241.275,60 + IVA22% = € 294.356 IVA compresa.
--- Sintesi ---
Queste tre analisi ci mostrano che:
A) il fatturato preso a riferimento per il confezionamento del progetto ( 298mila euro )
B) i pagamenti pubblicati in Amministrazione Trasparente a norma dell'art.4bis. ( 297mila euro )
C) il valore del canone della concessione ( 294mila euro )
sono tra loro sostanzialmente coerenti (somme riferite al 2020 comprensive di IVA).

Pubblicato da Marino
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26/08/26

Aspetta e spera

A proposito di rifiuti e del relativo contratto di servizio. L'Ecostation da collocare in piazzale Carmela Dallavalle, di cui aveva parlato Marino il 3 dicembre 2025 (in un commento a un post del giorno precedente), che fine ha fatto? Il tempo passa e per ora non si è visto nulla.

Pubblicato da Godot
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25/08/26

Abbiamo perso il treno giusto? Riflessioni sul percorso della tariffa puntuale

Da gennaio prossimo, anche nel nostro Comune verrà introdotto il conteggio delle vuotature dell'indifferenziata: se si supererà la soglia base prevista dalla tariffa, il costo aumenterà, mentre per chi effettuerà un numero di conferimenti inferiore a quello stabilito non è prevista una riduzione. È una struttura tariffaria che merita un'attenta riflessione, poiché rischia di non valorizzare appieno l'impegno dei pontolliesi virtuosi, un aspetto che vorrei approfondire nei prossimi giorni.

Adesso vorrei invece scrivere due parole sul percorso che ci ha portati fino qui.

Se guardiamo alla storia recente del nostro territorio, i Comuni che si sono attivati nei tempi opportuni per adottare il nuovo sistema — da Podenzano nel 2016 fino a Sarmato nel 2022 — hanno potuto intercettare importanti risorse e contributi premianti, con un beneficio diretto e prolungato per le proprie comunità.
È un dato di fatto: quel passaggio iniziale non è stato colto dal nostro Comune al momento di massima opportunità, ed è utile esserne consapevoli per orientare meglio e più tempestivamente le scelte future.

L'amministrazione, su Libertà di lunedì, ha ricostruito quella stagione attraverso le parole affidate alla stampa dall'Assessore al Bilancio: «Avevamo tentato di anticipare il passaggio, era il 2019, ma non siamo riusciti a portarlo a termine perché c'erano stati problemi con l'affido della gara a Iren, poi il Covid ed era saltato tutto. All'epoca c'erano contributi premianti per i Comuni più virtuosi, ora non più».

La mia memoria e la mia testimonianza diretta di quei mesi, vissuti partecipando di persona alle sedute ATERSIR, aggiungono tuttavia un tassello d'insieme che ritengo utile affiancare alla ricostruzione dell'assessore.

Nella riunione di ATERSIR del 7 novembre 2019, ricordo distintamente quando il Presidente confermò che Ponte dell'Olio, pur essendo in corso la gara per il rinnovo della concessione, avendo già ottenuto il benestare  era espressamente autorizzato ad avviare la tariffazione puntuale , mentre Sarmato dava atto di non averlo ancora ricevuto. Certamente l'arrivo del Covid nel 2020 ha segnato in modo drammatico tutto il nostro territorio. Ciononostante, una realtà determinata, come Sarmato, ha completato quel percorso, applicando la tariffa puntuale dal gennaio 2022 e garantendo alle famiglie agevolazioni costanti. I numeri odierni rendono evidente il valore di quella continuità di visione: lo scorso anno, per un'abitazione di 120 metri quadrati con tre residenti, la tariffa a Sarmato è stata di 185 euro contro i 310 euro pagati da analoga famiglia a Ponte dell'Olio.

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Non intendo alimentare polemiche su ciò che è stato, ma chiedo a ognuno di prendere atto con serenità e rigore di un'occasione mancata. Riconoscere la traiettoria percorsa e confrontare le diverse testimonianze della storia recente è il primo passo indispensabile per ritrovare una programmazione lungimirante, capace di rimettere al centro l'equità tariffaria e il sostegno concreto alle nostre famiglie.

Ah… Un'ultima riflessione su un altro passaggio affidato alla stampa dall'Assessore: «ormai da anni a bilancio quello che entra sui rifiuti è una cifra passante: l'ente locale non si tiene niente».

È una visione che mi lascia perplesso. Se per il bilancio del Comune la tariffa dei rifiuti è soltanto una voce di transito che non lascia margini all'amministrazione, per i bilanci delle nostre famiglie quei 125 euro annui di differenza rappresentano risorse reali, concrete e pesanti; ricordando, nei fatti, gli effetti di un aumento della pressione fiscale locale. Ed inoltre, e concludo, il compito di un'amministrazione nella gestione dei servizi essenziali non è quello di trattenere margini economico-finanziari per l'ente, bensì quello squisitamente politico di dare impulso alla programmazione, di far valere con determinazione la propria autorevolezza e di concorrere nelle sedi preposte a scelte che tutelino l'equità tariffaria e il potere d'acquisto della propria comunità.

Pubblicato da Marino
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