Ponte dell'Olio



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15/01/26
Marino

Pensione anticipata e divieto di cumulo: le conseguenze del lavoro occasionale

L'accesso alla pensione tramite i regimi cosiddetti "Quota 100", "102" o "103" comporta il divieto di cumulo tra pensione e redditi derivanti da attività lavorativa, sia essa dipendente o autonoma.
L'inosservanza di tale disposizione determina la sospensione dell'erogazione della pensione e l'obbligo di restituzione delle mensilità percepite durante l'intero anno solare in cui il reddito da attività lavorativa (anche se di poche decine di euro) è stato prodotto.
L'unico margine di operatività sembra risiedere nel lavoro autonomo occasionale, ammesso esclusivamente entro il limite di 5.000 euro lordi annui e a condizione, vincolante, che la prestazione sia inquadrata nell'articolo 2222 del Codice Civile.

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11/01/26
Benedetto

Election day

Oggi in San Giacomo (dopo la messa delle 10) si vota per eleggere il Consiglio Pastorale di Comunità (il nuovo organismo che vede insieme le parrocchie di Ponte e Vigolzone). Possono votare i residenti che abbiano compiuto 16 anni. Ognuno può scegliere tre nominativi fra gli otto candidati (così ci informa la pagina facebook della parrocchia).
Stiamo a vedere se ci sarà una buona partecipazione o se anche qui dilagherà l'astensionismo. Come sta accadendo in campo politico...

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👨 Bastian contrario   11/01/26
Le elezioni sono una bella cosa in politica e democrazia. Ma in una comunità parrocchiale non mi sembrano la soluzione più opportuna: meglio un bel sorteggio fra i candidati dichiaratisi disponibili a ricoprire l’incarico che non una ordalia che vedrà alcuni vincitori con molti voti e persone (magari altrettanto valide ma meno conosciute) mortificate da uno scarso consenso ricevuto.
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10/01/26
Marino

Sono state pubblicate le date delle Prove INVALSI 2026 per le classi II e V della Primaria e per le classi III della Secondaria di primo grado

Sul sito dell’IC Valnure sono state pubblicate informazioni inerenti le Prove INVALSI 2026  FONTE 

Le classi interessate sono:
• le classi II e V della Primaria (gradi 2 e 5)
• le classi III della Secondaria di primo grado (grado 8)

Tutti gli allievi sostengono una Prova di Italiano e una di Matematica; quelli dei gradi 5 e 8 svolgono anche due Prove di Inglese, Reading e Listening.

La modalità di somministrazione cambia a seconda del ciclo d’istruzione.
Nella Scuola primaria le Prove avvengono simultaneamente nello stesso giorno e alla stessa ora per ogni materia con la tradizionale modalità carta e matita.
La Scuola secondaria, invece, utilizza la modalità CBT (*) e svolge le Prove all’interno di un periodo di somministrazione stabilito a livello nazionale. Questa finestra temporale può essere gestita autonomamente da ciascuna scuola, in ragione del numero degli allievi e del numero di computer disponibili. Il calendario è consultabile al link  FONTE 

(*) La modalità CBT (Computer Based Testing) delle prove INVALSI prevede che le prove (italiano, matematica, inglese) si svolgano al computer, online, utilizzando una piattaforma specifica, al posto dei tradizionali fascicoli cartacei, e vengono gestite autonomamente dalla scuola all'interno di una finestra temporale stabilita a livello nazionale, permettendo flessibilità di orario e giorno per gli studenti, a partire dalla scuola secondaria di primo grado.

Diritto di rettifica Commenta  #icvalnure

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07/01/26
Marino

Il "Quinto" che manca: quanto pesa il debito sulla nostra comunità?

Nel nostro territorio, il reddito è prodotto: per il 50% da lavoratori dipendenti e assimilati; per il 35% da pensionati (fonte MEF anno d’imposta 2023).
Secondo le medie nazionali di settore, tra chi lavora o è in pensione , un contribuente su dieci ha attiva una “Cessione del quinto”.
Se applichiamo questa media alla nostra comunità, ci accorgiamo che questo tema potrebbe interessare qualche centinaia di famiglie, famiglie  che ogni mese vedono la propria entrata ridotta  dalla "Cessione del Quinto" (un prestito che si ripaga con la trattenuta automatica sulla pensione o sullo stipendio).
Stamattina una concittadina mi ha segnalato la pubblicazione del Decreto 57950 del Ministero dell'Economia   FONTE  con il quale vengono modificati i limiti superiori dei tassi applicabili alla cessione del quinto:
    • Fino a 15.000 €: si può arrivare a pagare un tasso effettivo (TAEG) del 13,73%.
    • Oltre i 15.000 €: la soglia è del 9,46%.
Sono interessi molto alti, ma la legge obbliga a stipulare delle assicurazioni che pesano come macigni. Soldi che non restano in tasca al lavoratore/pensionato e non circolano nel nostro paese, ma finiscono direttamente alle grandi compagnie assicurative e bancarie.
Ed infatti, spesso, ad accorgersi di coloro che faticano finanziariamente, sono: il commerciante, che vede diminuire la spesa quotidiana di un cliente storico; il vicino di casa, che nota l’espressione preoccupata di un anziano che un tempo era sereno; il nipote, che intuisce che dietro quel piccolo aiuto ricevuto dai nonni si nasconde un sacrificio troppo grande sulla pensione.
La segnalazione che mi è stata fatta mi ha quindi fatto nascere questa domanda: quale è l’entità reale del fenomeno “Cessione del quinto” nella nostra comunità? Quanti dei nostri concittadini stanno vedendo il proprio reddito "mangiato" da rate e costi assicurativi di cui forse non avevano calcolato bene l'impatto?
Se un diritto (quello al credito) diventa un cappio che impoverisce la famiglia e, di riflesso, l'intero paese, allora non è più una questione privata, ma una questione civica.
Chi ha il polso della situazione, dai rappresentanti istituzionali alle associazioni, ci aiuti a capire: siamo forse davanti a un'emergenza silenziosa?

Diritto di rettifica Commenta  #poverta  #anziani

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06/01/26
Marino

La politica nazionale sta gestendo nel migliore dei modi l’immigrazione ?

Nella tabella ho riportato il numero di persone entrate in Italia nell’ambito degli ingressi regolari stabiliti dai vari Decreti Flussi e il numero di persone entrate irregolarmente (sbarchi).

Diritto di rettifica Commenta  #integrazionestranieri

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05/01/26
Marino

Se hai ancora la Carta d'Identità Cartacea, ricorda che devi farla trasformare in Carta d'Identità Elettronica entro il 3 agosto 2026

Con la circolare n. 76 del 13 ottobre 2025, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno, stabilisce che le carte d'identità cartacee cesseranno di essere valide dal 3 agosto 2026, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento.

Per questo motivo è opportuno/necessario che chi è ancora dotato di carta di identità cartacea si rechi in Comune, Ufficio Anagrafe  FONTE , da oggi al 31/07, per chiedere l’emissione della nuova CIE (Carta d'Identità Elettronica).

Occorrono i seguenti documenti:
- la vecchia Carta d’identità cartacea 
- il Codice Fiscale (o la tessera sanitaria che lo riporta)
- una fotografia recente (formato tessera, a colori, con fondo neutro e viso ben visibile  FONTE )
- se la richiesta è relativa a minori o persone non in grado di presentarsi autonomamente occorre presentare una dichiarazione sostitutiva  (con delega e documenti del delegato).

Il funzionario dovrà inserire nel computer l’altezza per cui suggerisco di arrivare “misurati”.
Verrà richiesto il pagamento di una somma, se ricordo bene, di 22 euro.
La nuova carta verrà resa disponibile entro qualche giorno.

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👨 Matusalemme   05/01/26
Nelle scorse settimane, un ministro (forse Zangrillo?) aveva parlato di rendere valida per sempre la carta d’identità (ovviamente Cie) dopo i 70 anni. Mi pare una proposta sensata: speriamo si passi dalle parole ai fatti.
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04/01/26
Clemente

Anche Omero sbaglia

Sul Corriere della Sera di oggi (a pag. 32) c'è un intervento di Enzo Cheli (giurista, già vicepresidente della Corte Costituzionale) sulla legge elettorale del nostro Paese. Nel quale fa una breve cronistoria delle leggi varate in questi anni, chiamandole coi nomi dei loro promotori: legge Mattarella nel '93, legge Calderoli nel 2005, legge Rosatelli nel 2017. Quest'ultima una definizione poi ripetuta più volte nell'articolo (in quanto è la legge attualmente in vigore).
Peccato che Rosatelli non esista: evidentemente l'ex giudice della Consulta è stato tratto in inganno dalla denominazione Rosatellum di comune uso, attribuita dai media alla legge. Che però non deriva da Rosatelli ma da Rosato, allora deputato del Pd (oggi esponente di Azione), primo firmatario di quella legge.
Insomma, un singolare infortunio per uno studioso della materia, che ha ricoperto un importante ruolo istituzionale. Comunque disattenzioni che possono capitare a tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

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04/01/26
Marino

Se dovessero sorgere situazioni di emergenza sanitaria straordinaria, lo Stato può obbligarti, se vuoi lavorare, a curarti e a vaccinarti

Con la sentenza 199/2025, la Corte Costituzionale ha stabilito che lo Stato, in una situazione di emergenza sanitaria straordinaria, può vietare l’accesso ai luoghi di lavoro agli over 50 che non siano vaccinati e dotati di green-pass.

In sintesi, e più in generale, la sentenza chiarisce che qualora si presentasse un'emergenza sanitaria straordinaria, temporanea e fondata su evidenze scientifiche, l’interesse collettivo a tutela della salute pubblica prevale sui diritti individuali.

La sentenza è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24/12/2025 n.52 e può essere consultata qui:  FONTE 

Diritto di rettifica Commenta  #covid

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03/01/26
Marino

Una misura di salvaguardia sociale sta diventando una tassa regressiva che colpisce il reddito da dedicare prioritariamente ai bisogni essenziali

Il mancato aggiornamento della soglia di esenzione dell’Addizionale locale IRPEF si traduce in una forma di tassazione "silenziosa" che erode il tessuto sociale esattamente come un aumento dichiarato.

Infatti, il mancato aggiornamento della soglia, comporta l’allargamento della base imponibile verso il basso (intaccando il reddito che quella tipologia di contribuente dovrebbe utilizzare per il soddisfacimento dei bisogni essenziali).

Così facendo, o più precisamente, “non facendo”, l'amministrazione incassa di più a scapito delle fasce più povere, senza aver mai votato un aumento delle tasse, semplicemente lasciando che l'inflazione faccia il "lavoro sporco".

E’ una forma di aumento della pressione fiscale che non approvo ma con cui dovrò convivere, dato che, è mia opinione, ancor prima che una scelta politica, è una scelta ideologica.

Diritto di rettifica Commenta  #addizionaleIRPEF  #pressionefiscale

👨 Marino   09/01/26
Vediamola anche da un altro punto di vista.
Prima domanda: tra i Comuni che applicano l’addizionale comunale IRPEF, è più coerente al dettato costituzionale il Comune che non prevede la soglia o quello che la prevede?
L’art.53 della Costituzione recita “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”.
E la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 97 del 1968, ha esplicitamente stabilito che la capacità contributiva (art. 53) non è una generica disponibilità economica, ma presuppone che il contribuente abbia già soddisfatto “i bisogni primari propri e della famiglia”.
Risposta: la mia opinione è che sia più virtuoso, più coerente alla Costituzione, il Comune che ha istituito la soglia; e mi compiaccio che dal 2012 il mio Comune, si sia dotato di questo strumento.
Seconda domanda: tra i comuni virtuosi, e che, come il nostro, non siano sull’orlo del dissesto finanziario, è più coerente al dettato costituzionale il Comune che aggiorna periodicamente la soglia in base al variare del costo della vita, o il Comune che non lo fa?
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02/01/26
Marino

Un nuovo “bonus” che apprezzo, ma che è finanziato con modalità che mi lasciano perplesso

Nel recente Consiglio comunale è stata proiettata una slide che evidenzia l’introduzione, da quest’anno, a livello nazionale, del “Bonus sociale rifiuti” (BSR).
Il BSR si concretizza con lo sconto del 25% sulla TARIP (Tariffa puntuale rifiuti) dei nuclei familiari con ISEE fino a 9.530€ (fino a 20.000€ per famiglie con almeno 4 figli).
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Siccome il bilancio ricavi/costi della TARIP deve essere in equilibrio, il fondo dal quale attingere per erogare il BSR viene alimentato addebitando, su ogni bolletta emessa, una “componente perequativa UR3” di 6 €/utenza, valore fisso, uguale per tutti (questa componente si aggiunge alle altre componenti perequative: UR1 = 0,10 €/utenza per i rifiuti in mare; UR2 =1,50 €/utenza per eventi calamitosi).
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Per quel che ho capito io, il risultato è questo:
- chi ha un reddito di 300.000 euro contribuisce al BSR con 6 euro
- chi ha un reddito di 30.000 euro contribuisce al BSR con 6 euro
...e mi sembra di aver capito che anche chi poi beneficerà del BSR, dovrà contribuire con 6 euro.

Diritto di rettifica Commenta  #tariffapuntuale