Ponte dell'Olio



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  Ci ha lasciati...

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Francesco Gazzola
Cischei
di anni 73
 Funerale Lunedì ore 10.00 
Lo annunciano: - la moglie Adele - i figli Fabio, Luana ed Elena con le rispet......

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17/07/26
Marino

Sanità e territorio: dalla guardia medica al punto verde

Il 19/11/2025 la Giunta disponeva l'avvio delle attività di ricerca di soggetti interessati all'erogazione, a condizioni vantaggiose, di esami diagnostici, esami di laboratorio e visite specialistiche, ai cittadini residenti nel comune.
Il contratto firmato con il soggetto individuato prevede che il Comune paghi un contributo di 30 euro per ogni accesso alle prestazioni (prestazioni pagate dal cittadino, scontate del 10% sul listino del soggetto erogante) con un limite di 15.000 €/anno (15.000€/anno : 30€/accesso : 12mesi = 42 accessi/mese).

Con la determina 267 del 17/07/2026  FONTE  il funzionario comunale prende atto della rendicontazione relativa al periodo 01/12/2025-30/06/2026, dalla quale risultano n.86 accessi rimborsabili:
- n. 14 a dicembre 2025, 14 acc/mese;
- n. 18 nel I° bimestre 2026, 9 acc/mese;
- n. 25 nel II° bimestre 2026, 12,5 acc/mese;
- n. 29 nel III° bimestre 2026, 14,5 acc.mese;
e procede al pagamento di € 2.580 , quale contributo economico previsto dall'art. 2 dell'accordo.

Diritto di rettifica Commenta  #amministrazione  #bilancio  #comune  #contributi  #gestionecosti  #giunta  #saluteeassistenza  #servizipubblici  #trasparenza

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08/07/26
Marco

Piscina

Oggi apprendiamo che l'Amministrazione Comunale ha avviato la procedura per la risoluzione del contratto di concessione della gestione della piscina.
Pare di capire che tale decisione, non solo sia nel solco dei desiderata della maggior parte dei fruitori abituali l'impianto, ma viste le inadempienze rilevate direi che diventa un obbligo per non incappare in un danno alla collettività.
A tal proposito sarebbe interessante conoscere se non ci fossero, per caso, altre situazioni di concessioni attive, nelle quali il concessionario non ha ancora adempiuto per intero ai propri obblighi contrattuali.
Torniamo alla vicenda piscina, ed all'appalto del 2024. Sorgono alcune considerazioni.
Siamo sicuri che fare appalti decennali ed oltre, offra solo vantaggi, e non anche possibili svantaggi come in questo caso?
Siamo certi che passaggi tipo il seguente siano ancora attuali?
La strategia utilizzata è infatti la medesima dell'illuminazione pubblica, della ex scuola di Riva, della ristorazione scolastica e degli altri contratti pubblici rinnovati in questo mandato: dialogo con i privati, definire condizioni finanziarie sostenibili, non porre eccessivi vincoli e fornire un'ottica di medio-lungo periodo per attrarre progetti imprenditoriali lungimiranti e che possano creare valore sia attraverso una migliore offerta di servizi sia con investimenti nel patrimonio ( che necessitano di un equo periodo di ammortamento). (17 maggio 2024 Alessandro Chiesa dixit).

Ci sarà modo di tornare presto sull'argomento per approfondire altri aspetti della vicenda.

Marco Boselli

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👨 Marino   09/07/26
Le due versioni a confronto su Libertà di oggi.

L'oggetto del contendere:
Il 7 luglio 2026 la giunta comunale ha avviato la procedura per la risoluzione anticipata del contratto di concessione decennale della piscina comunale, affidata nel 2024 alla società Total Sport.

Le contestazioni:
- mancata attivazione del centro estivo (per la fascia 6-11 anni);
- mancata partenza dei corsi di nuoto e di acquafitness;
- ritardato pagamento del canone annuo di 400 euro per la stagione 2025;
- mancata realizzazione del nuovo pozzo ad uso non domestico per l'approvvigionamento idrico e l'irrigazione, un investimento da circa 40mila euro a carico del privato del quale il Comune lamenta di non aver nemmeno visto un progetto.

L'Amministrazione:
«Non potevamo fare diversamente per dovere istituzionale e per rispetto dei cittadini» «Come Comune abbiamo fatto investimenti importanti, stanziando 40mila euro per il nuovo impianto elettrico e la sala macchine. Abbiamo avuto molta pazienza per far lavorare al meglio il gestore, come facciamo con tutti. Di recente abbiamo anche siglato un accordo legale per garantire un accesso di servizio alternativo al guado dalla provinciale di Monte Bagnolo per i prossimi dieci anni. Ci sentiamo sereni e pronti a far valere il contratto in ogni sede»

Il Gestore:
«Allibito dai toni e dalle modalità» «Non siamo mai stati convocati per un incontro formale in Comune e questo è un fulmine a ciel sereno. Abbiamo operato fin dall'inizio con la massima collaborazione, anticipando costi ingentissimi per decine di migliaia di euro non previsti nel piano di gara per mancanze alla consegna dell'impianto» « Il primo anno siamo riusciti ad aprire solo il 26 luglio a causa dei noti ritardi burocratici regionali, oltre che per il maltempo che aveva distrutto il guado sul Nure. All'epoca, con uno sforzo sovrumano, avevamo lavorato giorno e notte, ripartendo da zero con gli allestimenti». Passato l'anno nero, «i corsi di nuoto e il centro estivo non sono partiti non per mancanza di volontà, visto che per la società sono fonte di guadagno, ma per mancanza di adesioni: lo scorso anno avevamo solo 3 o 4 richieste. Quest'anno, la piscina ci è stata consegnata soltanto il 26 maggio a causa dell'accordo legale sull'accesso stradale, togliendoci il tempo tecnico per la programmazione del centro estivo, che va chiusa a fine maggio». E poi il pozzo, investimento da 40mila euro: « Il geologo incaricato per il progetto non è riuscito a intervenire lo scorso autunno perché la strada era già chiusa. Abbiamo soltanto slittato a fine di questa stagione» «Lavoriamo con entusiasmo e passione. Porteremo a termine la stagione con la massima serietà, ma tuteleremo la nostra immagine e i posti di lavoro. E mi chiedo perché non ci abbiano convocati in Comune per un confronto».
👨 Gino nel Tacco   09/07/26
Spesso dimentico l'esile, sostanziale differenza che esiste tra affrontare i problemi e pontificare a colpi di chiacchiere.
Ringrazio Marco per avermelo ricordato.
👨 Marino   09/07/26
A beneficio dei concittadini che scelgono di non utilizzare i canali social, riporto l'odierno intervento dell'Amministrazione comunale, evidenziandone la struttura testuale perché utile a comprendere la dinamica in corso.
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Sotto il profilo della comunicazione istituzionale, si nota una precisa dinamica: la premessa dichiara l'intenzione di non alimentare il dibattito pubblico al di fuori delle sedi opportune ("L'amministrazione non intende dare vita o contribuire a dibattiti pubblici..."); il testo successivo, tuttavia, entra nel merito della vicenda contrattuale, qualificando le tesi del concessionario come "dichiarazioni di facciata".
In altre parole, viene espressa l'intenzione di non partecipare a confronti non istituzionali, ma contestualmente si introduce e si commenta l'argomento.
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Preso atto di questa immediata deroga alla linea del silenzio, i fatti cronologici e gli atti amministrativi delle prossime settimane verificheranno l'effettiva coerenza rispetto alla volontà espressa di limitare ogni ulteriore trattazione alle sole sedi istituzionali.
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Comunicazione social del 09/07/2026
L'amministrazione non intende dare vita o contribuire a dibattiti pubblici al di fuori delle sedi istituzionali.
Ci limitiamo a far presente che, pur capendo le legittime dichiarazioni di facciata volte a fornire una versione alternativa dei fatti contestati (oggettivi e inoppugnabili), la crescente criticità della situazione contrattuale fosse già ben nota alla controparte da diversi mesi, nonchè ribadita ulteriormente nelle scorse settimane durante gli ultimi contatti informali. Ciò con profonda delusione e grande rammarico per la fiducia riposta inizialmente, comprovata in particolare dai notevoli investimenti effettuati dal Comune sulla piscina.
Ne consegue che, allo stato attuale delle cose e dato il lasso temporale decorso, qualsiasi tentativo di giustificazione sia da ritenersi improponibile e insostenibile.
La priorità dell'amministrazione nella fase odierna, con preparazione ad ogni scenario, è giungere quanto prima alla conclusione della vicenda in essere per poi proiettarsi immediatamente verso le prospettive future.
Lo dobbiamo ai pontolliesi e, per dovere etico, ai lavoratori occupati presso l'impianto, che meritano di uscire in tempi rapidi da tale situazione di incertezza.
👨 Marino   09/07/26
Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, qui  FONTE  è disponibile la Delibera di Giunta con cui viene avviato l'iter per la risoluzione del contratto.
👨 Marino   11/07/26
Anche il Gestore, sui social, ha meglio definito la propria posizione, puntualizzando che, dall'inizio della concessione, estate 2024, sono stati solo 5 i mesi in cui è stata possibile l'attività.
Ed inoltre, dall'inizio della concessione "sono state affrontate e accettate in ottica collaborativa criticità logistiche e strutturali rilevantissime, sono stati anticipati costi importantissimi e investimenti ingenti, soprattutto per la situazione disastrosa verificatasi alla consegna dell'impianto con la quale si è dovuti avere a che fare in maniera completamente inattesa e ingiustificata".
Il Gestore prosegue evidenziando che, nonostante questi fatti: "Si è pensato prima al bene del servizio e a garantire alla comunità la propria piscina, senza venir meno agli impegni presi e anzi andando ben oltre i propri compiti iniziali, tamponando una situazione di avvio non lineare".
Dopo aver dichiarato di rimanere comunque collaborativo e pienamente disponibile al confronto con spirito costruttivo, ribadisce: "...abbiamo fatto tutto il possibile e anche di più, nelle condizioni date, per assicurare continuità, sicurezza e qualità a un impianto che presentava alcune complesse difficoltà giá note e altre sopraggiunte non meno impattanti".
Per finire una indicazione di percorso futuro: "La priorità di Total Sport resta la tutela dei lavoratori coinvolti, dei tanti cittadini che hanno scelto e apprezzato i servizi proposti nel tempo, e la reputazione di Total Sport, costruita con professionalità e dedizione.
Total Sport Continuerà ad operare con responsabilità, trasparenza e rispetto delle istituzioni, mantenendo vivo l'impegno verso la comunità e non mancherà di tutelarsi nelle opportune sedi limitando al minimo la dialettica social, che non rappresenta assolutamente l'ambiente adatto per questioni di tale natura".
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08/07/26
Marino

Valentina e Luca...

635448511oggisposi
...intendono celebrare il loro matrimonio.

Per consultare l'Atto di pubblicazione di matrimonio, che contiene informazioni quali: cognomi, luoghi e date di nascita, residenze, nazionalità, ecc., clicca qui  FONTE 

L'Atto di pubblicazione di matrimonio è un documento oggetto di pubblicità legale come disposto dagli artt.93 e 94 del Codice Civile e dall'art.54 del DPR 396/2000.

Diritto di rettifica Commenta  #demografico  #dirittoamministrativo  #pubblicazionidimatrimonio

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08/07/26
Mattiapascal

Rimpianto

Nell'ambito del benemerito inRiva Festival, era stata programmata per oggi la presentazione del libro "il piccolo Maracanà" di Giangiacomo Schiavi (uno splendido ritratto del famoso torneo estivo di calcio che si svolgeva negli anni '60 a Gragnano). Evento poi annullato per sopraggiunti impegni dell'autore.
Non sono così stati premiati i lodevoli sforzi degli organizzatori dell'incontro: peccato. Vada comunque a loro il grazie degli appassionati.

Diritto di rettifica Commenta  #calciolocale  #cultura  #eventolocale  #sportlocale  #storialocale  #svisteerroriomissioni

👩 Maria Grazia Mori   15/07/26
Niente e perduto il Riva festival
Era una possibilità..ce ne sono tante altre... anche io da Gragnanese me lo auguro..
Il mitico torneo di calcio fa parte dei miei ricordi di infanzia..e parte di storia del mio Paese e della mia famiglia.
Nonostante sia lontana da tanti anni.
Gragnano per me è casa .
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05/07/26
Noioso

Cestini pubblici

Sarei curioso di capire chi è incaricato e ha l'onere di eseguire gli svuotamenti dei cestini portarifiuti ad uso pubblico nelle aree urbani del ns. Comune.
Se qualcuno volesse contribuire/chiarire gliene sarei grato. Grazie.

Diritto di rettifica Commenta  #comune  #decorourbano  #manutenzione  #rifiuti  #servizipubblici

👨 Marino   05/07/26
Per quanto a mia conoscenza, l'attività di svuotamento dei cestini stradali è in capo al Gestore Iren (con cadenza settimanale).
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Nel Disciplinare tecnico del Servizio rifiuti è descritta l'operazione di svuotamento dei cestini: Art. 26 - Spazzamento del suolo pubblico - vedi pag.64: "Il Gestore dovrà provvedere alla pulizia, svuotamento e manutenzione dei cestini porta rifiuti e sostituzione (con onere a carico del Gestore) dei sacchi in polietilene, anche in caso di riempimento parziale, con cadenza non inferiore alla frequenza di spazzamento manuale e/o misto; nei centri storici e piazze limitrofe la frequenza dovrà essere tale da evitare il verificarsi di situazioni di disagio per il servizio. Nel servizio è compresa la raccolta di eventuali rifiuti depositati esternamente ai cestini."  FONTE 
Nell'allegato Allegato B.1 Standard Minimi Prestazionali del servizio a regime, vedi specifiche a pag.83  FONTE 
Nell'allegato B.7 - CARTOGRAFIA DEI SERVIZI DI SPAZZAMENTO Sub-allegato B.4, vedi specifiche a pag.91  FONTE 
Qui la fonte online  FONTE 
👨 Noioso   05/07/26
Grazie Marino per il riscontro.

Direi che evidentemente allora il gestore non sta assolutamente rispettando i suoi obblighi, soprattutto il passaggio:
nei centri storici e piazze limitrofe la frequenza dovrà essere tale da evitare il verificarsi di situazioni di disagio per il servizio.
atteso che i cestini p.e. tra Piazza I Maggio e quelli ubicati da e per Piazzale Frescaroli, regolarmente tracimano di rifiuti (spesso anche nei giorni di mercato, peraltro facendo fare una figura imbarazzante al ns. comune) e in questo periodo estivo emettono afrori vomitevoli (che quando ci passi accanto devi trattenere il respiro).
Non di rado il contenuto di alcuni di questi cestini sono riversati a terra, lordando tutta la zona attorno. Scene irricevibili che perdurano per giorni. Altro che [i]"cura dei dettagli tipica della regione del Trentino Alto-Adige"/i]!  FONTE 

Spesso in questo scenario dove TUTTI i cestini strabordano, avviene anche il curioso fenomeno che quelli della Piazza I Maggio vengono svuotati contestualmente alle attività di pulizia dopo il mercato del Martedì, mentre tutti gli altri (sono 3) da e per Piazzale Frescaroli (compreso quello da parte al distributore dell'acqua, quindi vi è anche un aspetto igienico sul quel servizio) restano pieni anche per numerosi giorni. Questo "fenomeno" assume tutte le possibili combinazioni, che io giustifico solo in pigrizia dell'operatore che opera lo svuotamento.

Invito tutti a fare un giro per verificare quello che segnalo; ribadisco questo è un problema strutturale che si verifica da parecchio tempo (e col caldo diventa ancora più grave).

PS: mi capita talvolta di vedere un furgoncino (non ricordo il nome sulla fiancata, ma non è IREN) svuotare alcuni di questi cestini, altre volte sono operatori a piedi (con un bidone al seguito) che pensavo fossero del comune (sono gli stessi, con pettorina arancione, che puliscono p.e. la piazza nei giorni di mercato).
👨 Ex bancomat Intesa   06/07/26
Il bidoncino collocato nel mio angolo sul borgo l'ho sempre visto svuotare dai benemeriti volontari Auser. Non so gli altri nel paese, ma immagino sia la stessa cosa...
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05/07/26
Marino

Il prezzo di una serratura e il Colosseo digitale

Un piccolo atto di inciviltà — la distruzione della serratura del cancello dei giardini pubblici e il dibattito che ne è seguito sui social — mi hanno spinto a riflettere su una sproporzione evidente: quella tra un danno reale da poche decine di euro e la forte aggressività verbale dei commenti, divisi tra insulti e invocazioni a punizioni fisiche.

Non intendo soffermarmi sul singolo episodio, ma prenderne spunto per una riflessione più ampia sul nostro modo di vivere la comunità.

E parto proprio dai social. Avendo vissuto l'evoluzione dalla loro nascita, ho constatato che negli ultimi tempi si generano copiosi interventi quasi sempre su argomenti semplici e immediati. Raramente si vede la stessa partecipazione pubblica su questioni strutturali ben più complesse e costose per la collettività, come l'evasione dei tributi locali, gli appalti o la gestione delle concessioni. E a volte ho anche avuto l'impressione che i micro-problemi, pur centrali nella vita quotidiana, finiscano per fare ombra agli approfondimenti sulle grandi scelte amministrative.
Inoltre la comodità del digitale ci ha pigramente spinti ad accettare regole basate su reazioni rapide ed emotive; cosicché, ogni volta che approviamo con un "mi piace" un messaggio aggressivo o che restiamo in silenzio davanti a un tema difficile da spiegare, alimentiamo questo involutivo modo di comunicare.

Per questo mi sento di fare un invito: diffidiamo delle proposte social che cercano solo la nostra reazione emotiva. Questi spazi digitali rischiano di assomigliare al Colosseo: un'arena in cui ci si concentra sui circenses del giorno, dimenticandosi di guardare cosa accade nell'urbs.

Il mio auspicio di (fortunatamente) anziano sarebbe quello di riuscire a vedere una comunità in cui i cittadini, specialmente i più giovani, chiedano conto alle istituzioni dei temi complessi e centrali: i bilanci, l'efficienza dei servizi, la visione del futuro.

La qualità di una comunità non si misura solo da quanti cancelli restano intatti, ma da quante menti restano civicamente sveglie.

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👨 Noioso   05/07/26
Credo che la risposta stia banalmente nel fatto che, contestualmente alla diffusione di Internet e l'accesso potenziale ad un'infinita quantità di informazioni e fonti (social compresi), si sia osservato un progressivo e (apparentemente irreversibile) impigrimento della popolazione, a partire proprio da come ci si informa (ovvero prevalentemente in modo passivo, senza cercare o verificare da più fonti, senza approfondire, subendo la notizia e senza sviluppare un parere proprio, ma recependolo acriticamente direttamente da chi ci informa, c.d. "consumo passivo dell'informazione").
Questa pigrizia e disinteresse avverso tutto ciò che comporta dover approfondire oltre al titolo dell'articolo (o del post) inevitabilmente esclude il commentatore medio dal discutere nel merito di tutta una vastità di argomenti (nei quali rientrano p.e. quelli da te menzionati), mentre esprimere il proprio parere su cose più spicciole o esternare unicamente il proprio lamento su un episodio (spesso percepito come parte di un problema, v. degrado) è invece alla portata di tutti. E spesso quello diventa occasione per esternare "la qualunque" e quindi in molti si sentono titolati a partecipare.
Ciò detto, non va commesso nemmeno l'errore di bollare questo tipo d'interventi come "grida da arena" (così come darvi eccessivo risalto). Va giusto tenuto conto del fatto che magari il malumore e l'astio che traspare dai commenti sia comunque la cartina tornasole di un diffuso sentimento d'insoddisfazione (o preoccupazione) da parte dei cittadini, che non può essere banalmente etichettato solo come percezione.
My two cents.
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👨
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04/07/26
Marino

Giardini pubblici: il punto a un mese dalla riapertura dell'area giochi

Il 9 giugno 2026 è stata riaperta alla cittadinanza la parte dei giardini pubblici interessata dai lavori di riqualificazione.
L'intervento ha avuto inizio il 19 settembre 2024 con la rimozione delle strutture preesistenti ed è giunto a conclusione dopo un percorso di 20 mesi. Per quanto riguarda l'aspetto economico, la spesa totale, nelle sue varie forme e integrazioni, si assesta intorno ai 250.000 €, come formalizzato nelle comunicazioni dell'amministrazione.
L'elenco delle opere realizzate comprende:
• Riqualificazione dell'area ludica con posa di pavimentazione anti-trauma in gomma e nuove strutture gioco;
• Recupero dell'area adiacente come "giardino roccioso" (ghiaietto bianco, camminamento in materiale naturale, siepe, sedute e vela di copertura);
• Sistema di recupero delle acque meteoriche per l'irrigazione;
• Impianto di videosorveglianza;
• Ripristino dell'automazione dei cancelli per la chiusura notturna;
• Potenziamento dell'illuminazione dell'area gioco e del monumento commemorativo;
• Installazione di una panchina inclusiva per utenti con supporto motorio;
• Posizionamento di un defibrillatore a servizio della zona;
• Ripiantumazione di arbusti per la futura ombreggiatura.
A quattro settimane dalla riapertura, ho rilevato un duplice orientamento: da un lato il favore per il ripristino della fruibilità dello spazio pubblico, dall'altro l'analisi critica di alcune soluzioni adottate.
E' vero che l'efficacia di un investimento pubblico di questa entità si misurerà nel medio e lungo periodo, valutando la tenuta strutturale delle opere, l'impatto della manutenzione ordinaria e la reale rispondenza dell'area alle esigenze quotidiane dei fruitori; ma è anche vero che, da subito, il confronto e lo scambio di opinioni, su questo tema come su ogni altro che interessi la collettività, sono segnali di una comunità attiva e attenta alla gestione del proprio territorio.

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01/07/26
Lumumba fans club

Sogno svanito

A lungo in vantaggio (dal 7' al 75'), il Congo è stato infine sconfitto dall'Inghilterra 2-1 nell'incontro dei sedicesimi di finale giocato oggi ad Atlanta. Vista l'amicizia che unisce Ponte con quella nazione, peccato...

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27/06/26
Marino

Integrazione e realtà dei numeri

Libertà del 07/06/2026 ha pubblicato un articolo dal titolo: "La sala consiliare di Gragnano trasformata in aula per stranieri". Nell'articolo viene riportata una riflessione del Sindaco di Gragnano, Patrizia Calza: «...il corso d'italiano - che si è svolto in sala consiliare - è un tassello fondamentale dell'integrazione. La lingua serve a relazionarci e il fatto che questi gragnanesi l'abbiano imparata non è importante solo per loro, ma anche per noi ... . Solo chi conosce le norme e gli usi della nostra comunità, infatti, può comportarsi di conseguenza».

Questa dichiarazione delinea un preciso indirizzo politico che si inserisce in un quadro differente rispetto all'orientamento espresso dal nostro Sindaco durante il consiglio comunale del 25 febbraio scorso  FONTE  , nel quale l'orizzonte delle competenze e del coinvolgimento diretto dell'Ente sul tema è stato descritto in termini più distaccati.

L'analisi comparativa tra questi due approcci offre l'occasione per analizzare lo stato dell'arte nel nostro Comune. Configurare l'integrazione come un processo unilaterale, il cui onere ricada esclusivamente sul cittadino neo-arrivato, rischia infatti di tradursi in un'abdicazione rispetto al ruolo di indirizzo che spetta alle istituzioni locali.

I numeri del nostro Comune: su 4.694 residenti complessivi, 506 sono cittadini stranieri, pari al 10,8%. Di questi, il 48% è composto da donne. 221 residenti hanno un'età inferiore ai 34 anni (sono i minori inseriti nel percorso scolastico e i giovani adulti cresciuti nel nostro Paese). Questo blocco rappresenta il 43,7% del totale della popolazione straniera: si tratta di giovani bilingue, che possiedono gli strumenti per operare da minimale snodo culturale verso le generazioni precedenti.
Di contro, la maggioranza (il 54,5%, pari a 276 persone) è rappresentata dalla fascia d'età superiore ai 35 anni. È il nucleo storico della prima immigrazione: cittadini inseriti nel tessuto produttivo locale, che contribuiscono alla fiscalità generale, ma il cui apprendimento linguistico è avvenuto, presumibilmente e prevalentemente, in contesti informali, lavorativi o, nel caso delle donne, spesso all'interno delle mura domestiche. Pur garantendo la soluzione di molte necessità quotidiane, questo tipo di alfabetizzazione spontanea lascia inevitabilmente scoperti i canali della conoscenza approfondita della storia, delle istituzioni, dei doveri civici del nostro ordinamento e anche delle nostre specificità locali. Sotto questo profilo, risulta condivisibile il principio espresso su Libertà: «Solo chi conosce le norme e gli usi della nostra comunità, infatti, può comportarsi di conseguenza».

La scelta di non strutturare canali istituzionali e spazi pubblici finalizzati alla trasmissione,  agli adulti e alle donne in particolare , della lingua, della storia locale e dei valori civici non equivale a una posizione di neutralità politica, bensì alla rinuncia a governare un fenomeno strutturale con l'elevato rischio di generare, nel lungo periodo, una deleteria segmentazione sociale del territorio.

I mutamenti e i flussi demografici costituiscono dinamiche storiche costanti. Rinunciare alla pianificazione e al governo di questi processi rappresenta un'omissione di strategia politica che un territorio proiettato verso il futuro non può permettersi. La complessità dei fenomeni migratori richiede un'azione politico-amministrativa improntata alla lungimiranza, alla competenza tecnica e alla capacità di guidare le transizioni sociali... anziché subirle.

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👨 Marino   27/06/26
Rileggendo la citazione dell'articolo, mi sono accorto che emerge un dettaglio che descrive con forza una sensibilità delicata ma potente. L'uso del vocabolo "gragnanesi" al posto di "stranieri" non rappresenta una semplice scelta linguistica, bensì una precisa dichiarazione di visione istituzionale. Con un'unica parola, la Sindaca di Gragnano ha superato la logica della separazione: i destinatari del corso non vengono catalogati come "ospiti", né come pratiche burocratiche sui tavoli comunali, ma come concittadini a tutti gli effetti. È il principio secondo cui la residenza e la partecipazione attiva alla vita del paese determinano un'identità comune, indipendentemente dal passaporto d'origine. In quest'ottica, l'apertura della sala consiliare diventa la rappresentazione plastica di una cittadinanza vissuta.
Il contrasto tra questa prospettiva inclusiva e l'approccio basato sul distacco o sulla mera gestione contabile dei flussi è evidente. Quel singolo termine, "gragnanesi", colloca quelle persone all'interno di un unico ambito sociale, culturale, locale e, soprattutto, politico.
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26/06/26
Mattiapascal

Racconto di una vita (sportiva e non solo)

Domenica 28 giugno alle ore 10,30 a Bettola (nella sala del consiglio comunale) si terrà la presentazione del libro "Oltre la rete. Imparare la vita giocando" di Carlo Devoti (così ci informano i siti ilpiacenza.it e quello del locale Comune).
Per la cronaca, ricordiamo che Carlo Devoti, ex atleta (volley ma anche eptatleta e decatleta) e maestro dello sport, cresciuto da ragazzo a Bettola, è comunque nato a Ponte nel 1946 (così ci dice Wikipedia).

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