Marino
Pensione anticipata e divieto di cumulo: le conseguenze del lavoro occasionale
L'inosservanza di tale disposizione determina la sospensione dell'erogazione della pensione e l'obbligo di restituzione delle mensilità percepite durante l'intero anno solare in cui il reddito da attività lavorativa (anche se di poche decine di euro) è stato prodotto.
L'unico margine di operatività sembra risiedere nel lavoro autonomo occasionale, ammesso esclusivamente entro il limite di 5.000 euro lordi annui e a condizione, vincolante, che la prestazione sia inquadrata nell'articolo 2222 del Codice Civile.
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Benedetto
Election day
Stiamo a vedere se ci sarà una buona partecipazione o se anche qui dilagherà l'astensionismo. Come sta accadendo in campo politico...
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Marino
Sono state pubblicate le date delle Prove INVALSI 2026 per le classi II e V della Primaria e per le classi III della Secondaria di primo grado
Le classi interessate sono:
• le classi II e V della Primaria (gradi 2 e 5)
• le classi III della Secondaria di primo grado (grado 8)
Tutti gli allievi sostengono una Prova di Italiano e una di Matematica; quelli dei gradi 5 e 8 svolgono anche due Prove di Inglese, Reading e Listening.
La modalità di somministrazione cambia a seconda del ciclo d’istruzione.
Nella Scuola primaria le Prove avvengono simultaneamente nello stesso giorno e alla stessa ora per ogni materia con la tradizionale modalità carta e matita.
La Scuola secondaria, invece, utilizza la modalità CBT (*) e svolge le Prove all’interno di un periodo di somministrazione stabilito a livello nazionale. Questa finestra temporale può essere gestita autonomamente da ciascuna scuola, in ragione del numero degli allievi e del numero di computer disponibili. Il calendario è consultabile al link FONTE
(*) La modalità CBT (Computer Based Testing) delle prove INVALSI prevede che le prove (italiano, matematica, inglese) si svolgano al computer, online, utilizzando una piattaforma specifica, al posto dei tradizionali fascicoli cartacei, e vengono gestite autonomamente dalla scuola all'interno di una finestra temporale stabilita a livello nazionale, permettendo flessibilità di orario e giorno per gli studenti, a partire dalla scuola secondaria di primo grado.
Diritto di rettifica Commenta #icvalnure
Marino
Il "Quinto" che manca: quanto pesa il debito sulla nostra comunità?
Secondo le medie nazionali di settore, tra chi lavora o è in pensione , un contribuente su dieci ha attiva una “Cessione del quinto”.
Se applichiamo questa media alla nostra comunità, ci accorgiamo che questo tema potrebbe interessare qualche centinaia di famiglie, famiglie che ogni mese vedono la propria entrata ridotta dalla "Cessione del Quinto" (un prestito che si ripaga con la trattenuta automatica sulla pensione o sullo stipendio).
Stamattina una concittadina mi ha segnalato la pubblicazione del Decreto 57950 del Ministero dell'Economia FONTE con il quale vengono modificati i limiti superiori dei tassi applicabili alla cessione del quinto:
• Fino a 15.000 €: si può arrivare a pagare un tasso effettivo (TAEG) del 13,73%.
• Oltre i 15.000 €: la soglia è del 9,46%.
Sono interessi molto alti, ma la legge obbliga a stipulare delle assicurazioni che pesano come macigni. Soldi che non restano in tasca al lavoratore/pensionato e non circolano nel nostro paese, ma finiscono direttamente alle grandi compagnie assicurative e bancarie.
Ed infatti, spesso, ad accorgersi di coloro che faticano finanziariamente, sono: il commerciante, che vede diminuire la spesa quotidiana di un cliente storico; il vicino di casa, che nota l’espressione preoccupata di un anziano che un tempo era sereno; il nipote, che intuisce che dietro quel piccolo aiuto ricevuto dai nonni si nasconde un sacrificio troppo grande sulla pensione.
La segnalazione che mi è stata fatta mi ha quindi fatto nascere questa domanda: quale è l’entità reale del fenomeno “Cessione del quinto” nella nostra comunità? Quanti dei nostri concittadini stanno vedendo il proprio reddito "mangiato" da rate e costi assicurativi di cui forse non avevano calcolato bene l'impatto?
Se un diritto (quello al credito) diventa un cappio che impoverisce la famiglia e, di riflesso, l'intero paese, allora non è più una questione privata, ma una questione civica.
Chi ha il polso della situazione, dai rappresentanti istituzionali alle associazioni, ci aiuti a capire: siamo forse davanti a un'emergenza silenziosa?
Diritto di rettifica Commenta #poverta #anziani
Marino
La politica nazionale sta gestendo nel migliore dei modi l’immigrazione ?
Diritto di rettifica Commenta #integrazionestranieri
Marino
Se hai ancora la Carta d'Identità Cartacea, ricorda che devi farla trasformare in Carta d'Identità Elettronica entro il 3 agosto 2026
Per questo motivo è opportuno/necessario che chi è ancora dotato di carta di identità cartacea si rechi in Comune, Ufficio Anagrafe FONTE , da oggi al 31/07, per chiedere l’emissione della nuova CIE (Carta d'Identità Elettronica).
Occorrono i seguenti documenti:
- la vecchia Carta d’identità cartacea
- il Codice Fiscale (o la tessera sanitaria che lo riporta)
- una fotografia recente (formato tessera, a colori, con fondo neutro e viso ben visibile FONTE )
- se la richiesta è relativa a minori o persone non in grado di presentarsi autonomamente occorre presentare una dichiarazione sostitutiva (con delega e documenti del delegato).
Il funzionario dovrà inserire nel computer l’altezza per cui suggerisco di arrivare “misurati”.
Verrà richiesto il pagamento di una somma, se ricordo bene, di 22 euro.
La nuova carta verrà resa disponibile entro qualche giorno.
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Clemente
Anche Omero sbaglia
Peccato che Rosatelli non esista: evidentemente l'ex giudice della Consulta è stato tratto in inganno dalla denominazione Rosatellum di comune uso, attribuita dai media alla legge. Che però non deriva da Rosatelli ma da Rosato, allora deputato del Pd (oggi esponente di Azione), primo firmatario di quella legge.
Insomma, un singolare infortunio per uno studioso della materia, che ha ricoperto un importante ruolo istituzionale. Comunque disattenzioni che possono capitare a tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.
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Marino
Se dovessero sorgere situazioni di emergenza sanitaria straordinaria, lo Stato può obbligarti, se vuoi lavorare, a curarti e a vaccinarti
In sintesi, e più in generale, la sentenza chiarisce che qualora si presentasse un'emergenza sanitaria straordinaria, temporanea e fondata su evidenze scientifiche, l’interesse collettivo a tutela della salute pubblica prevale sui diritti individuali.
La sentenza è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24/12/2025 n.52 e può essere consultata qui: FONTE
Diritto di rettifica Commenta #covid
Marino
Una misura di salvaguardia sociale sta diventando una tassa regressiva che colpisce il reddito da dedicare prioritariamente ai bisogni essenziali
Infatti, il mancato aggiornamento della soglia, comporta l’allargamento della base imponibile verso il basso (intaccando il reddito che quella tipologia di contribuente dovrebbe utilizzare per il soddisfacimento dei bisogni essenziali).
Così facendo, o più precisamente, “non facendo”, l'amministrazione incassa di più a scapito delle fasce più povere, senza aver mai votato un aumento delle tasse, semplicemente lasciando che l'inflazione faccia il "lavoro sporco".
E’ una forma di aumento della pressione fiscale che non approvo ma con cui dovrò convivere, dato che, è mia opinione, ancor prima che una scelta politica, è una scelta ideologica.
Diritto di rettifica Commenta #addizionaleIRPEF #pressionefiscale
Prima domanda: tra i Comuni che applicano l’addizionale comunale IRPEF, è più coerente al dettato costituzionale il Comune che non prevede la soglia o quello che la prevede?
L’art.53 della Costituzione recita “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”.
E la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 97 del 1968, ha esplicitamente stabilito che la capacità contributiva (art. 53) non è una generica disponibilità economica, ma presuppone che il contribuente abbia già soddisfatto “i bisogni primari propri e della famiglia”.
Risposta: la mia opinione è che sia più virtuoso, più coerente alla Costituzione, il Comune che ha istituito la soglia; e mi compiaccio che dal 2012 il mio Comune, si sia dotato di questo strumento.
Seconda domanda: tra i comuni virtuosi, e che, come il nostro, non siano sull’orlo del dissesto finanziario, è più coerente al dettato costituzionale il Comune che aggiorna periodicamente la soglia in base al variare del costo della vita, o il Comune che non lo fa?
Marino
Un nuovo “bonus” che apprezzo, ma che è finanziato con modalità che mi lasciano perplesso
Il BSR si concretizza con lo sconto del 25% sulla TARIP (Tariffa puntuale rifiuti) dei nuclei familiari con ISEE fino a 9.530€ (fino a 20.000€ per famiglie con almeno 4 figli).
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Siccome il bilancio ricavi/costi della TARIP deve essere in equilibrio, il fondo dal quale attingere per erogare il BSR viene alimentato addebitando, su ogni bolletta emessa, una “componente perequativa UR3” di 6 €/utenza, valore fisso, uguale per tutti (questa componente si aggiunge alle altre componenti perequative: UR1 = 0,10 €/utenza per i rifiuti in mare; UR2 =1,50 €/utenza per eventi calamitosi).
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Per quel che ho capito io, il risultato è questo:
- chi ha un reddito di 300.000 euro contribuisce al BSR con 6 euro
- chi ha un reddito di 30.000 euro contribuisce al BSR con 6 euro
...e mi sembra di aver capito che anche chi poi beneficerà del BSR, dovrà contribuire con 6 euro.
Diritto di rettifica Commenta #tariffapuntuale