Ponte dell'Olio



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Ieri
Marino

Allegra e Caroloandrea ...

1122445596oggisposi
...intendono celebrare il loro matrimonio.

Per consultare l'Atto di pubblicazione di matrimonio, che contiene informazioni quali: cognomi, luoghi e date di nascita, residenze, nazionalità, ecc., clicca qui  FONTE 

L'Atto di pubblicazione di matrimonio è un documento oggetto di pubblicità legale come disposto dagli artt.93 e 94 del Codice Civile e dall'art.54 del DPR 396/2000.

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16/05/26
Marino

L'Unione Montana Alta Val Nure più vicina ai cittadini: una proposta concreta per la trasparenza

Alcune delle decisioni che riguardano la nostra vita quotidiana non vengono prese dal nostro Consiglio comunale, ma nell'Unione Montana Alta Val Nure. È a questo Ente che i quattro Comuni partecipanti (Ponte dell'Olio, Bettola, Farini e Ferriere) hanno infatti delegato la gestione di funzioni fondamentali:
- Sociale e Assistenza: cura della persona, integrazione e sostegni economici
- Servizi Scolastici ed Educativi: asili nido, servizi per l'infanzia e centri educativi
- Polizia Locale: sicurezza urbana, viabilità e controlli
- Protezione Civile: tutela del territorio, prevenzione e gestione delle emergenze
- Sistemi Informativi: digitalizzazione e reti informatiche condivise.

Parliamo di servizi essenziali che impattano su una comunità di oltre 9.000 cittadini che abitano un territorio di 457 kmq. Per capirci meglio: la distanza tra la sede dell'Unione (Bettola) e l'insediamento più periferico è di quasi 50 km di strada montana, traducibili in circa un'ora e mezza di viaggio.
Preso atto di questo vincolo logistico, è un dato di fatto che le riunioni del Consiglio dell'Unione non siano attualmente disponibili online. Non ci sono registrazioni né trasmissioni in streaming. Chi desidera assistere e informarsi direttamente su come vengono gestiti i propri servizi deve mettersi in auto e viaggiare fisicamente. Una barriera oggettiva per la partecipazione logistica e democratica.

Però la soluzione organizzativa è già pronta e non comporta costi aggiuntivi per l'Ente.
Provo a sostenerla.
In questa tornata amministrativa la presidenza dell'Unione è assegnata al Comune di Ponte dell'Olio.
Ponte dell'Olio ha una storia di attenzione alla trasparenza che parte da lontano: fin dagli anni '80, dai tempi di TelePonte, quando si portava il consiglio direttamente nelle case dei concittadini. In seguito, ogni amministrazione, chi meno chi più, ha fornito il proprio contributo, investendo risorse per attrezzare passo dopo passo la sala consiliare con componenti multimediali avanzati. Oggi la nostra sala consente di trasmettere in streaming di alta qualità, proiettare documenti e garantire la partecipazione interattiva dei consiglieri anche da remoto.

Mettendo assieme questi elementi, sorge spontaneo un invito, sorretto da una speranza condivisa.
L'auspicio è che il Presidente dell'Unione, Chiesa, insieme ai rappresentanti del nostro Comune, Ballotta e Fogliazza, valutino l'opportunità di farsi promotori di una scelta istituzionale: richiedere lo spostamento temporaneo delle riunioni del Consiglio dell'Unione (almeno quelle cruciali, come i Bilanci di previsione e i Rendiconti) nella sede multimediale del Comune di Ponte dell'Olio.

Questo permetterebbe finalmente di trasmettere i consigli unionali in streaming a beneficio di tutti i 9.000 residenti dell'Unione. Una Val Nure unita anche dalla trasparenza, in linea con l'obiettivo espresso dal consigliere Bisagni: "L'idea è quella di arrivare a un punto in cui le persone, che siano qui o che siano da casa, riescano a interagire completamente".
Una visione istituzionale ben delineata anche dal Sindaco con parole chiare: "Questo fa soltanto che bene alla democrazia locale".

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15/05/26
Marino

Asilo Nido: la conferma dei fondi statali e il dovere della scelta locale

In precedenti interventi ho analizzato i dati impietosi della demografia locale e ho proposto l'azzeramento delle rette del nido come leva per l'attrattività del nostro Comune.
Con il Decreto 10/03/2026 il Ministero dell'Interno ha ufficializzato il riparto di 450 milioni di euro destinati ai Comuni per il potenziamento dei servizi all'infanzia. Per il 2026, per Ponte dell'Olio, la proiezione dei contributi (basata sui target SOSE) prevede risorse strutturali per 138.892 euro, valore che potrà superare i 150.000 euro annui dal 2027  FONTE .
Queste risorse non sono generiche, ma presentano caratteristiche che spostano il dibattito dal piano delle opinioni a quello dei fatti contabili, chiamando in causa la responsabilità dell'Amministrazione:
- sono risorse vincolate: possono cioè essere usate solo per potenziare il servizio o abbattere le rette; non è ammesso deviarle su altri capitoli di spesa (come asfalti o manutenzioni generiche)
- sono risorse soggette a rendicontazione: se il Comune non raggiunge gli obiettivi di servizio (ovvero se i posti restano vuoti o non vengono attivati), lo Stato procederà al recupero delle somme non utilizzate.
La conseguenza è che se l'Amministrazione non rende l'asilo nido nido economicamente accessibile, utilizzando proprio questi fondi statali per azzerare o abbattere drasticamente le rette, il nostro Comune rischia paradossalmente di dover restituire i soldi a Roma.
Non è più solo una questione di "visione del futuro", ma di efficienza amministrativa: utilizzare risorse esterne già disponibili per garantire servizi ai cittadini.
Per evitare fraintendimenti, penso che sia utile ricordare che questo finanziamento non è una misura estemporanea, ma il risultato di un percorso di civiltà avviato e consolidato da tre diversi governi:
- i primi stanziamenti specifici sono nati con il Governo Conte II (L. 160/2019)
- con il Governo Draghi (L. 234/2021) il nido è diventato un diritto garantito per legge (Livelli Essenziali delle Prestazioni), rendendo i fondi permanenti e vincolati
- il Governo Meloni ha dato continuità a questo percorso, gestendo i decreti di riparto annuali per assicurare che ogni Comune abbia le risorse necessarie per gestire i nuovi posti.
In sintesi, il finanziamento deliberato è una preziosa e virtuosa convergenza istituzionale: lo Stato, in tutte le sue espressioni politiche, ha deciso che il costo del nido non deve più essere un ostacolo alla natalità e al lavoro femminile.
La scelta di usare questa opportunità per trasformare Ponte dell'Olio in un "polo attrattivo" per le giovani coppie è, oggi più che mai, una questione di volontà politica e di capacità gestionale LOCALE.

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👨 Marino   15/05/26
Aggiungo, per evitare fraintendimenti, che quando parlo di "azzeramento delle rette", mi riferisco all'obiettivo di massima efficacia sociale. È ovvio che, in una corretta logica di progressività fiscale e in linea con i principi costituzionali, l'Amministrazione può e deve prevedere una modulazione basata sull'ISEE.
Ad esempio prevedendo una soglia ISEE oltre i 75.000 euro (fascia che nel nostro Comune riguarda una ristrettissima minoranza di contribuenti 95 su 3.617), sopra la quale mantenere una quota di partecipazione. In questo modo si protegge il 97% della popolazione, concentrando le risorse statali dove l'impatto sul bilancio familiare è più sentito.
👨 Benedetto   16/05/26
Il nido apre tutti i giorni alle 7,30 e chiude alle 18,30, i genitori possono usufruire del servizio prolungato anche una tantum e i bambini sono seguiti con cura e professionalità. Il tutto gratis, dodici mesi l'anno. Non è un sogno, è tutto vero. Infatti a Bedonia (Parma) le mamme sorridono, sono sempre in festa, non solo il 10 maggio.
A fare del piccolo Comune dell'alta Val di Taro il paese delle mamme è il progetto Infanzia 365, un modello educativo integrato che l'amministrazione ha costruito a sostegno delle famiglie. Prevedendo appunto l'apertura continuativa del servizio e l'azzeramento dei costi (al netto dei pasti).
"Dall'avvio del progetto nel 2019, le iscrizioni sono più che triplicate. Scontando un alto pendolarismo per lavoro, sapevamo che senza un servizio adeguato le famiglie se ne sarebbero andate, così abbiamo scelto di intervenire in modo strutturale", afferma il sindaco Gianpaolo Serpagli.
Il costo annuale del servizio è di 382.350 euro, di cui 151.552 a carico del Comune (a fronte di contributi statali e regionali pari a 147.244 euro e rette per 83.554 euro). Il Comune paga anche i 30mila euro delle utenze.
La struttura accoglie fra i 20 e i 25 piccoli l'anno, a gestire il servizio è la cooperativa Proges di Parma.
(da "Famiglia Cristiana" del 10 maggio, articolo di Laura Bellomi a pag. 26 e seguenti)
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11/05/26
Marino

Discutere nel merito ? Ci vuole coraggio !

Gli ultimi post riguardanti l'area giochi e la gestione dei bandi pubblici, hanno avuto sui social reazioni interessanti e qualificanti.
Auspicavo interlocuzioni nel merito. Invece, ho ancora una volta assistito ad una narrazione che ha preferito l' "aggettivo" al dato tecnico.
Come nota di colore, ho anche notato che sui social è circolato solo uno screenshot parziale del mio ultimo intervento. Una tecnica efficace per decontestualizzare il pensiero altrui e che, in questo caso, omettendo le premesse e le conclusioni, ha reso ardua, se non impossibile, la comprensione del significato della riflessione.
Per questo, lontano dal rumore degli insulti, vorrei ribadire tre punti fermi.
Innanzitutto che la mia critica non è rivolta ai dipendenti comunali, che spesso sono i primi a subire le falle del sistema. La mia critica è POLITICA: è la Giunta che decide dove, quando, quanto e come investire, dalla formazione del personale alla pianificazione dei progetti. Se un bando ci esclude per evidenti prevedibili limiti, se un'opera ritarda, la responsabilità principale è di chi "guida", di chi ha mille strumenti per intervenire anche in itinere, non di chi "esegue" con i mezzi (anche formativi) che gli sono stati messi a disposizione.
In secondo luogo, i fatti non cambiano con gli insulti. Ritengo che le persone in buona fede non possano pensare che con gli aggettivi "sciacallaggio" o "squallore" si possano spiegare i tempi di consegna di un'area giochi che i nostri bambini aspettano da troppo tempo. Le date (da febbraio 2024 a oggi o chissà quando) rimangono lì, scritte nella pietra.
E per ultimo penso che alzare "muri di gomma" fatti di parole violente serve solo a scoraggiare la partecipazione. La qualità di una comunità civica si misura anche dalla capacità di discutere senza scendere nell'insulto personale.
Concludo ribadendo quanto scritto, in senso generale, nel post che ha "disturbato"
Non sono le regole che devono piegarsi ai desideri del Sindaco di turno; è il Sindaco che deve dimostrare di saper governare la complessità con destrezza e lungimiranza.

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👨 Marco   11/05/26
Anche in quest'occasione, come del resto sempre in passato, il nostro, pubblica ad uso e consumo dei propri sostenitori, manipolando i concetti espressi da chi ha mosso una critica, in particolare modo, ma non solamente, se espressa attraverso Ponteweb. In questa occasione, ha ritenuto utile lasciar intendere che il criticante si rivolgesse ai dipendenti comunali, quando invece, leggendo e rileggendo il post incriminato, risulta ben comprensibile come le critiche contenute fossero rivolte all'Amministrazione Comunale.
In particolare, si rimarcava lo stucchevole ripetersi di un inutile piagnisteo tendente ad attribuire ad altri responsabilità proprie. Dal mancato finanziamento della ristrutturazione del Centro sportivo, per il quale avverso la delibera regionale, si decise di ricorre al TAR, il quale ci vide soccombenti, e quindi l'unico risultato fu la parcella che i Pontolliesi DOVETTERO PAGARE, a proposito ci vuole comunicarequanto ci è costato questo giochetto?
Passando per l'interminabile appalto sui giardini pubblici, o all'ultimo mancato finanziamento per la messa in sicurezza del territorio.
Una collana di fallimenti sui quali sarebbe meglio riflettere, al fine di evitarne altri in futuro e non già prendersela con chi solamente li evidenzia, perché purtroppo fallimenti rimangono ed il territorio o il centro sportivo non si sistemano denigrando chi critica.
Ci vuol dire per esempio perché 2 mesi dopo l'apertura dell'unica busta per la gestione del centro sportivo, non è ancora dato sapere che piega prende la faccenda?
Capisco tuttavia, che per il nostro entrare nel merito sia del tutto controproducente e quindi proseguirà nella strada che più gli conviene, ossia quella dell'unica voce narrante, ma tutto sommato credo sia perfino meglio così, perché i contraddittori sono molto utili se ci sono in campo spessori di un certo tipo, diversamente diventano baruffe inutili.
Meglio continuare a leggere i soliloqui autoincensati o gli strali offensivi ai criticanti.

Marco Boselli
👨 Gino nel Tacco   12/05/26
Dice di reazioni irritate, tipo lesa maestà, suscitate dalla tua riflessione, caro Marino.
Nulla di nuovo: l'allergia ad ogni forma di pensiero critico e la denigrazione dell' interlocutore dissenziente, sono la naturale reazione da parte di chi è sprovvisto degli strumenti conoscitivi necessari per confrontarsi nel merito dei problemi posti.
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09/05/26
Marino

La differenza tra governare e subire gli eventi passa per la qualità di chi amministra

"Prendiamo atto che la pubblica amministrazione e soprattutto i piccoli enti locali come Ponte dell'Olio, dopo le recenti riforme caotiche della normativa sugli appalti, sia sempre più impotente nei confronti di situazioni che, in un ambito PRIVATO, si potrebbero gestire con celerità, risolutezza e da una posizione giuridica veramente di forza".
Con queste parole il Sindaco ha recentemente giustificato i tempi di ristrutturazione dell'area giochi dei giardini pubblici. I numeri dicono questo: iter iniziato il 21/02/2024, lavori partiti il 19/09/2024 e, a distanza di oltre un anno e mezzo, l'area non è ancora fruibile.

Ma siamo certi che le regole siano la principale causa di questa paralisi?

Certamente la complessità legislativa è un dato di fatto, ma non può e non deve trasformarsi nell'alibi perfetto ogni volta che un'opera pubblica va per le lunghe.
Per quanto ho capito io, per gestire i bandi con la "posizione di forza" tipica del privato, occorrono due elementi che oggi sembrano mancare:
- investimenti reali sulla competenza, unico modo per navigare le norme anziché subirle
- studio e pianificazione da parte della Giunta che ha il dovere di comprendere il perimetro delle regole prima di agire, pianificando i progetti in base alle reali capacità della struttura comunale, evitando di infilarsi in vicoli ciechi normativi per poi darne la colpa al "sistema".

Personalmente, provo un profondo fastidio nel vedere la complessità burocratica utilizzata come un muro di gomma per coprire possibili carenze nella programmazione e nell'aggiornamento; e per questo formulo un auspicio per il futuro: meno lamentele, meno scuse e più spirito di adattamento. Non sono le regole che devono piegarsi ai desideri del Sindaco di turno; è il Sindaco che deve dimostrare di saper governare la complessità con destrezza e lungimiranza.

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08/05/26
Marino

Le "persone" degli ETS pontolliesi

Facendo seguito al post di mercoledì, ecco i "nomi" degli Enti del Terzo Settore del nostro comune:

1) Avis comunale
🧑‍ Gabriele Montanari
🧑‍🤝‍🧑 Rebecca Boselli, Paolo Mondani, Erika Hyseni, Giulia Villa, Andrea Montanari, Giulio Alessandro, Giuseppe Rebecchi

2) Cooperativa di comunità Valnure
🧑‍ Samuele Risoli
🧑‍🤝‍🧑 Carlo Bignami, Paolo Rossi

3) Corpo Bandistico Pontolliese
🧑‍ Mauro Sartori
🧑‍🤝‍🧑 Matteo Maggi, Alberto Corradini, Mauro Fusco, Matteo Rebecchi, Giacomo Bignami, Simone Montanari, Andrea Cigalla

4) Gocce d'acqua per il Congo
🧑‍ Alphonse Lukoki Fulumpinga
🧑‍🤝‍🧑 Carlo Bianchessi, Mariapia Borlenghi, Cecilia Livi, Angela Groppi, Cinzia Bernardi, Giovanna Montecchi

5) Gruppo Archeologico Valnure
👩 Marcellina Anselmi
🧑‍🤝‍🧑 Andrea Rossi, Luca Corvi, Chantal Smet, Gian Piero Devoti

6) I Perinelli
🧑‍ Claudio Vavassori
🧑‍🤝‍🧑 Gabriele  Zotti, Claudio Bassanetti, Enrico Pernigotto, Paolo Fiorilli, Alberto Beltrami, Elisa Caccia, Simone Sgorbati

7) Pro Loco Amici di Cassano
👩 Rita Faleggi
🧑‍🤝‍🧑 Emanuela Fermi, Claudio Manini, Claudio Merli, Alberto Passafonti

8) Pubblica Assistenza Valnure
🧑‍ Paolo Risposi
🧑‍🤝‍🧑 Massimiliano Borotti, Roberto Petazzi, Giuseppe Marlieri, Stefano Chiappa, Sandro Zanelli, Doina Gamen, Marina Biselli, Federico Zanelli, Chiara Lamoure, Paola Fornaroli

9) Scuola Materna Giovanni Rossi
🧑‍ Claudio Lisetti
🧑‍🤝‍🧑 Roberto Trabucchi, Sergio Guglielmetti, Fabio Callegari, Matteo Pellati, Marisa Carini

Legenda: 🧑‍👩 Presidente ; 🧑‍🤝‍🧑 Altre persone con incarichi
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Per accedere alle informazioni messe a disposizione dal RUNTS (forma giuridica, specifici incarichi, cosa fa l'ente concretamente per la comunità, bilanci d'esercizio, numero di soci, dipendenti e volontari, Statuto e Atto Costitutivo) procedi così:
1) vai sul sito ufficiale: servizi.lavoro.gov.it/runts/  FONTE 
2) nel campo di ricerca "Comune", scrivi "Ponte dell'Olio" e premi "Cerca"
3) vedrai ora una tabella con gli enti pontolliesi
4) clicca sul tasto "DETTAGLIO" che comparirà accanto al nome dell'ente
5) si aprirà una pagina con le informazioni disponibili.

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07/05/26
Marino

Perché l'avanzo fermo ci fa perdere i finanziamenti? Il costo del risparmio.

1449469560prospettodimostrativorisultatoamministrazione20252017
Il Sindaco ha recentemente commentato sui social l'esclusione del nostro Comune dal bando ministeriale per la "Messa in sicurezza del territorio", lamentando che la nostra gestione "virtuosa" finisca per penalizzarci a favore di realtà meno virtuose.
Questa lamentela non mi convince. Analizzando i dati contabili, io rilevo una realtà diversa che merita una riflessione.
Premesso che è certamente positivo che i conti siano in ordine e che non ci sia un disavanzo, e sorvolando sull'uso improprio del termine "utile" (concetto privatistico che poco ha a che fare con la "missione di pareggio" di un ente pubblico), vorrei che qualcuno mi aiutasse a capire la reale natura di questa "virtuosità".
La tabella del rendiconto mostra una tendenza costante: un avanzo libero cospicuo, che nel 2025 supera i 576.000 € (pari al 41,5% del risultato di amministrazione totale).
Perché queste risorse, prelevate dalle tasche dei cittadini, restano ferme in contabilità per anni?
Invece di additare i meccanismi dei bandi, le cui regole sono note e invariate almeno dal 2019, non sarebbe stato più efficace una programmazione che utilizzasse almeno in gran parte quell'avanzo libero?
Se avessimo impegnato risorse proprie, avremmo dimostrato nei fatti l'urgenza dell'intervento, riducendo quella "liquidità ferma" che, per i parametri ministeriali, indica un ente che ha già i mezzi per fare da sé.
La gestione della cosa pubblica non si valuta sul saldo "libero" di fine anno. Se si amministra con l'arcaico metodo del "buon padre di famiglia" che mette i soldi sotto il mattone, anziché con la visione liberale del "buon investitore" che pianifica e trasforma le tasse in sicurezza, il risultato è quello odierno: un risparmio eccessivo che si trasforma in un pesante "costo opportunità" (i 900.000 € di finanziamento persi).
A mio parere, restare con il cerino in mano per sette anni non è sfortuna, né colpa del legislatore: è la conseguenza di una strategia contabile che privilegia l'accumulo sulla capacità di spesa.

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06/05/26
Marino

Un pregevole strumento di trasparenza

Gli enti pontolliesi iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), sono nove:
1) Avis comunale
2) Cooperativa di comunità Valnure
3) Corpo Bandistico Pontolliese
4) Gocce d'acqua per il Congo
5) Gruppo Archeologico Valnure
6) I Perinelli
7) Pro Loco Amici di Cassano
8) Pubblica Assistenza Valnure
9) Scuola Materna Giovanni Rossi.
Grazie al portale del RUNTS, chiunque, per ogni ente, può consultare: la forma giuridica; i nomi di amministratori e responsabili; cosa fa l'ente concretamente per la comunità; i bilanci d'esercizio, il numero di soci, i dipendenti e i volontari; lo Statuto e l'Atto Costitutivo.
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Per accedere alle informazioni messe a disposizione dal RUNTS procedi così:
1) vai sul sito ufficiale: servizi.lavoro.gov.it/runts/  FONTE 
2) nel campo di ricerca "Comune", scrivi "Ponte dell'Olio"e premi "Cerca"
3) vedrai ora una tabella con gli enti pontolliesi
4) clicca sul tasto "DETTAGLIO" che comparirà accanto al nome dell'ente
5) si aprirà una pagina con tutte le informazioni disponibili.
Avrai così modo di constatare che il RUNTS è uno strumento potente perché trasforma il "sentito dire" in dati certi.
Che tu voglia fare volontariato, donare o semplicemente capire come operano queste realtà, troverai nel RUNTS risposte autorevoli e verificate.

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👨 Gino nel Tacco   09/05/26
"Trasparenza " è una parola importante, da usare con cautela.
Perché se un ente scrive nel proprio bilancio che tutte le sue Entrate derivano da "erogazioni liberali " e " contributi da soggetti privati ", mentre indica la quasi totalità delle Uscite, quali "uscite diverse di gestione ", capiamo bene che il concetto di " trasparenza " assume il significato di "scherzetto ".
L'auspicio è che in futuro crescano sempre più le associazioni che vogliano essere esempio di trasparenza autentica, raccontandosi nei documenti pubblici con chiarezza.
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03/05/26
Mattiapascal

Rivolta pontolliese

Campane a stormo a Pontedellolio
La popolazione compatta impedisce il prelievo del grano disposto dalla Sepral, malgrado l'intervento della forza pubblica
Un episodio singolare è avvenuto ieri nella nostra borgata, ove, nei giorni scorsi, era stato affisso un promemoria prefettizio, in cui era dichiarato che la Sepral non avrebbe operato altri invii di grano, non essendone in grado, e che la borgata deve cercare di giungere alla saldatura con il grano di cui è ufficialmente in possesso o che riesca a raccogliere nelle campagne. Secondo informazioni, note alla popolazione, il Consorzio ospitava nei giorni scorsi non più di 200 quintali di frumento, corrispondenti a un dipresso al fabbisogno della popolazione locale per il mese di maggio. Cosicché quando ieri mattina alle 9 è giunto al Consorzio un autocarro per prelevare 80 quintali di grano da trasferire in altra località per conto della Sepral, la voce si è diffusa in un baleno e la popolazione ha circondato, gridando, il magazzino e l'automezzo, impedendo che il grano venisse caricato. Il Sindaco ha telefonato alla Sepral che ha disposto che l'autista rimanesse sul posto, ad attendere l'arrivo della forza pubblica, la quale è giunta verso le 11,30, quando ormai l'ambiente pareva essersi quietato.
Ma allo sbucare dell'autocarro di carabinieri e della camionetta americana (con a bordo due M.P.), la popolazione si è di nuovo messa in agitazione: le campane hanno cominciato a suonare a stormo, le sirene delle fabbriche a sibilare, e neppure la campanella delle scuole ha voluto essere assente dal concerto. La gente ha abbandonato il lavoro e le massaie il pranzo sui fornelli... Tutti al Consorzio! Anche il nuovo tentativo di togliere il grano dal Consorzio è fallito: nulla da fare contro la popolazione che difendeva il proprio pane. Dopo un nuovo colloquio, il Questore ha disposto per il ritiro delle forze; ed anche l'autocarro se n'è tornato in città. Vuoto.
(da "Libertà" di venerdì 3 maggio 1946, liberamente disponibile online nell'archivio storico del quotidiano)

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👨 Masaniello   04/05/26
Tutt'altra tempra rispetto ai pontolliesi di oggi...
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01/05/26
Mattiapascal

Derby di una volta (a Ponte il 1° maggio 1946)

Trafilerie-Cementi Rossi 1-1
Si è disputato mercoledì, alla presenza di un foltissimo pubblico, l'attesissimo confronto tra le squadre della Trafilerie (maglia bianca) e della Cementi Rossi (granata). Dopo lo scambio dei fiori da parte dei due capitani, i 22 atleti, agli ordini dell'arbitro dottor Polledri, hanno dato inizio ad una partita in cui lo spirito agonistico suppliva alla tecnica e al bel gioco. Dopo diverse azioni ben congegnate dei granata, viene per loro inattesa la prima rete su calcio di rigore. Realizza Binaghi con tiro fortissimo. Doccia fredda per i bianchi che incitati dalla folla partono al contrattacco, sostenuti dall'anziano ma valente Perazzi, s'installano per diverso tempo nel mezzo campo avversario senza però realizzare per la scarsità e imprecisione del tiro a rete dei proprii attaccanti. Adagio adagio i granata riescono a liberarsi dalla stretta avversaria portandosi di nuovo minacciosi verso la porta di Lavezzi, dove li coglie il trillo dell'arbitro.
All'inizio della ripresa si afferma la reazione dei bianchi, che, più giovani e meno provati degli avversari, riescono a violare al 22' la rete dell'ottimo Ponzini con un tiro tagliatissimo sfrecciato da Bernardi, particolarmente in vena. I granata tentano di reagire, ma l'iniziativa rimane alla Trafilerie che per poco non coglie il successo. Ed ora le segnalazioni di prammatica: Tiramani, Zerga, Gennari e Devoti che hanno sostenuto la squadra granata anche nei momenti più critici, Lavezzi, il già citato Perazzi, Gazzola e i due Fogliazza per i bianchi. Ottimo l'arbitraggio.
Trafilerie: Lavezzi, Rapelli, Orlandi, Milza, Perazzi, Lovati, Gazzola, Binaghi II, Fogliazza II, Fogliazza I, Bernardi.
Cementi Rossi: Ponzini, Molinari, Gennari, Devoti, Tiramani, Ettoli, Ceresa, Zerga, Rizzi, Ghezzi, Binaghi I.
Ha preceduto l'incontro una partita tra il Bar Sette e il Folignano terminata 1 a 1.
(da "Libertà" di venerdì 3 maggio 1946, liberamente disponibile online nell'archivio storico del quotidiano)

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