Ponte dell'Olio

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Risultati per: comunitàenergeticherinnovabili.
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24/11/22
Marino
3940

«Qui nessuno pagherà più le bollette»

1096033739coenri «L’obiettivo a lungo termine è far sì che i residenti e le imprese locali non paghino più la bolletta della luce».
Così si legge su Il Corriere della Sera per la firma di Davide Maniaci che ha intervistato il Sindaco di Torre Beretti e Castellaro
Il Comune pavese, 500 abitanti, produce energia elettrica grazie ai pannelli fotovoltaici installati sulle proprietà pubbliche ed ora ha deciso di regalarla ai residenti (organizzati in Comunità Energetica Rinnovabile CER) quale incentivo a non abbandonare il paese o uno stimolo per trasferirsi per viverci.
Le CER sono una grande opportunità per ogni Comune italiano.
Ma richiedono lungimiranza, capacità e impegno per essere avviate e portate a regime.


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27/09/22
Marino
3897

Dobbiamo farci trovare pronti !

693886851coenritettoia Stanno iniziando ad uscire i bandi pensati per incentivare le CER Comunità Energetiche Rinnovabili.
Vedi ad esempio  FONTE  che prevede contributi a fondo perduto pari al 100% della spesa prevista dal progetto.
Per l’avvio delle CER anche la Regione ha previsto di stanziare ingenti somme (vedi  FONTE  )
Occorre farsi trovare pronti per cogliere le prime opportunità concrete, solitamente le più convenienti.
Occorre attivarsi per individuare i tetti degli edifici pubblici e le aree pubbliche (parcheggi in particolare) da mettere a disposizione per l’installazione degli impianti a servizio delle comunità energetiche rinnovabili. Ed è opportuno già oggi iniziare a sensibilizzare, informare, coinvolgere i cittadini pontolliesi.


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10/09/22
Marino
3880

Incentivazione delle comunità energetiche

1533652201stemmarepubblicaitaliana La Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di ridurre i consumi energetici, ha pubblicato un decalogo di azioni che dovrebbero essere promosse dalle Pubbliche amministrazioni  FONTE  .
Tra i dieci punti ne segnalo uno che tratta un argomento più volte segnalato da PonteWeb.
Al punto 7 del documento si legge: Incentivazione delle comunità energetiche.  Occorre favorire la costituzione di comunità energetiche , previste dal decreto legislativo 199/2021 che ha recepito la direttiva europea RED II: modelli innovativi di condivisione, basati su associazioni a cui possono partecipare enti pubblici locali, aziende, attività commerciali o cittadini privati, per l’autoproduzione, la distribuzione e il consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili”.


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10/07/22
Marino
3806

Dove siamo e dove dovremmo essere

Click per aprire il video Saranno quattro le CER Comunità Energetiche Rinnovabili che verranno avviate per iniziativa della Diocesi di Cremona con il coinvolgimento delle parrocchie, delle associazioni e dei Sindaci dei Comuni del territorio.
Un’iniziativa che ha l’obiettivo di contribuire al raggiungimento dei target europei in termini di lotta ai cambiamenti climatici e, nello stesso tempo, riuscire a ridurre la povertà energetica di singoli e famiglie in condizioni di fragilità, aumentando nel contempo la coesione sociale delle comunità locali  FONTE 
 Per favore…. trova sei minuti per guardare il video  


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01/07/22
Marino
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ANCI invita Ponte dell'Olio

1844229286coenri “Il momento in cui viviamo è denso di emergenze che ci hanno imposto di cambiare molto spesso le priorità nelle nostre agende, nelle nostre giornate. Tra queste emergenze c’è anche quella energetica, che dura da quasi un anno e che si è aggravata per i noti eventi geopolitici a noi vicini. Io credo che oggi ci siano tutte le condizioni e l’urgenza per accelerare nel raggiungimento degli obiettivi di energia rinnovabile che ci siamo dati. Non dipende solo dal Comune, ma il Comune può fare da stimolo nei confronti della collettività, del nostro sistema di imprese e delle famiglie: dando l’esempio.
Così scrive Luca Vecchi, Presidente ANCI ER, proponendo ai Sindaci dei Comuni di dare un segnale forte, attraverso l’avvio di un’attività di rilevazione degli impianti fotovoltaici comunali già attivi e delle superfici su cui potrebbero esserne creati dei nuovi.
E indica la “direzione giusta”: “Abbiamo anche la recente L.R. 5/2022 (promozione comunità energetiche) che  ci chiede di andare in questa direzione  individuando le superfici da mettere a disposizione anche di terzi per la realizzazione di impianti per le Comunità di Energia Rinnovabile”  FONTE 


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30/06/22
Marino
3795

Il futuro è tracciato, non si può far finta di nulla!

1095279674coenri “...quella del cambiamento non è più una dimensione di straordinarietà per le imprese, ma l’esigenza di adeguarsi, di adattarsi ai mutamenti è sempre più un condizione strutturale. Dobbiamo essere pronti a reagire con efficacia e rapidità … Confindustria Piacenza sta proseguendo il suo lavoro su alcuni dei filoni strategici di sviluppo, per primo quello dell’energia. ... vogliamo ... incentivare le imprese nell’attività dell’autoconsumo. In questo senso ci aiuta la legge sulle comunità energetiche che costituisce un incentivo fondamentale...” Così dichiara il Presidente di Confindustria Piacenza  FONTE 
Che attivare le CER sia un passaggio fondamentale lo stiamo sostenendo da mesi anche su PonteWeb. Ogni giorno che passa senza che ci si attivi localmente su questo tema, è un giorno perso, è un colpo al futuro della comunità, al futuro dei nostri figli.


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23/06/22
Marino
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Chi prima parte... prima risparmia

472647797coenri La Comunità Energetica Rinnovabile CER è un’associazione composta da enti pubblici locali, aziende, attività commerciali o cittadini privati, che, per ridurre i costi energetici, scelgono di collaborare (ricevendo contributi e incentivi) per dotarsi di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili  FONTE  . Alcune Comunità locali sono già operative con la propria CER, altre stanno “lavorandoci su”…
A Ponte dell’Olio qualcuno sta studiando l’opportunità ?
➤ Il Bando 25ennale sull’efficientamento energetico che la Giunta sta per avviare è neutro/esclude/limita/favorisce l’autoconsumo di energia elettrica, per esempio prodotta in una CER ?


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08/06/22
Marino
3772

Cadeo è già “in moto”

457812569coenri Libertà ci informa che Il Comune di Cadeo si è già attivato al fine di dare il via ad una comunità solare, iniziando con una riunione e un questionario per capire se e quali siano le famiglie interessate ad aderire al progetto di autoproduzione e consumo di energia da fotovoltaico.
Ospite il professor Leonardo Setti, docente all’Università di Bologna e presidente del Centro per le comunità solari.
Cosa serve per far partire il progetto? Imprenditori disponibili ad investire in welfare sociale attraverso l’adozione di una politica aziendale nota come responsabilità sociale d’impresa, almeno venti famiglie pronte ad affrontare un costo iniziale di 25 euro per verificare la fattibilità del progetto e successivamente di 400 euro per entrare a far parte della comunità solare e chi dà supporto e assistenza … fornendo dispositivi e piattaforme di monitoraggio...
«Abbiamo a disposizione il più grande reattore a fusione nucleare, di cui nessuno è padrone e che durerà per almeno 4 miliardi di anni: il sole» ha affermato il prof.Setti.
Le comunità solari nascono con l’obiettivo di insegnare l’arte dell’autoconsumo collettivo: ciò che si produce si consuma. L’eventuale eccesso si accumula, a disposizione della comunità. Non c’è guadagno, non c’è profit, ma c’è risparmio. «Se si è un consumatore di energia, ossia si fa parte della comunità solare senza avere un impianto fotovoltaico, si riesce a risparmiare circa 240 euro l’anno sulla bolletta della luce. Se si è produttori, ossia dotati di impianto fotovoltaico i risparmi possono arrivare anche fino a 500 euro l’anno. Gli automobilisti elettrici di una community charge, pagano la ricarica solo 10 centesimi al chilowatt/ora, contro i circa 65 centesimi delle stazioni commerciali», ha sottolineato il prof.Setti.
L’obiettivo della comunità solare è scambiare energia tra chi vi aderisce: una forma di auto sussistenza che permette di bypassare il problema della dipendenza dai combustibili fossili (petrolio e gas metano) «destinati ad esaurirsi tra 20-30 anni» oltre a ridurre notevolmente le emissioni in atmosfera.
Lo apprendiamo da Libertà per la firma di Valentina Paderni.


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07/06/22
Marino
3769

Ponte dell’Olio sia in prima linea

1176501967coenri L’Emilia Romagna ha approvato definitivamente la legge per favorire la nascita di Comunità energetiche rinnovabili sul territorio regionale. Il via libera in Aula, all’unanimità.
Insieme ai Comuni, saranno individuati tetti di edifici pubblici e aree pubbliche da mettere a disposizione per l’installazione degli impianti a servizio delle Cer e sarà istituito il Registro regionale.
✅ Previsti inoltre contributi maggiori a Comunità composte da soggetti con fragilità economica, enti del Terzo settore o situate in aree montane e interne. La legge è una sintesi della proposta della Giunta e di due progetti dei consiglieri regionali.
➠ Superano così gli 8,5 miliardi gli investimenti energetici complessivi sull’efficienza energetica nel triennio 2022-2024.
Un condominio che produce da sé l’energia elettrica di cui ha bisogno e ne accumula anche per alimentare una flotta di automobili elettriche: a Scandiano (Reggio Emilia) è già una realtà e la Regione intende replicarla su larga scala grazie alla legge sulle Comunità energetiche e l’autoconsumo collettivo di energia rinnovabile.
➠ La legge individua le “azioni di sistema” e le misure di sostegno e promozione dell’autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche, prevedendo l’erogazione di contributi e strumenti finanziari che accompagnino le comunità dalla costituzione e progettazione, fino all’acquisto e alla installaziovità ne degli impianti di produzione e accumulo. Sono inoltre previste iniziative di comunicazione, informazione e partecipazione dei cittadini sui temi dell’energia rinnovabile, dell’autoconsumo e della condivisione dell’energia anche in collaborazione con le Agenzie per l’energia; formazione delle professionalità coinvolte; accordi con i Comuni e con l’Anci Emilia Romagna finalizzati alla diffusione e condivisione delle “migliori pratiche”; il sostegno alla realizzazione di sportelli informativi e al potenziamento degli sportelli territoriali Energia.
➠ Per l’attuazione, oltre il primo stanziamento inserito in legge di 200mila euro per il 2022 e 150mila per il 2023, la Regione ha previsto di utilizzare le nuove risorse comunitarie destinando almeno 12 milioni di euro del Fesr, da affiancare alle risorse previste dal Pnrr, e rinforzando tramite l’Fse le attività formative su impianti e tecnologie green, come definito nel Programma già approvato dall’Assemblea Legislativa a febbraio e inviato alla Commissione europea. Già finanziati con 540 mila euro di risorse regionali sette laboratori territoriali per l’innovazione e la sostenibilità delle imprese emilianoromagnole per il biennio 2022/23, per consentire lo studio, tra le altre cose, di modelli di comunità energetiche.
✅ La Regione e gli enti locali individueranno, entro un anno dall’entrata in vigore della normativa, i tetti degli edifici pubblici e le aree pubbliche da mettere a disposizione per l’installazione degli impianti a servizio delle comunità energetiche rinnovabili. Sarà istituito un registro regionale delle comunità energetiche, che saranno chiamate ogni anno a redigere un bilancio dell’energia prodotta, autoconsumata e condivisa.
📅 Michele Rancati per Libertà del 30/05/2022


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02/03/22
Marino
3678

Comunità energetiche rinnovabili

100808307201ok Segnalo alla Commissione Ambiente e Clima il Progetto di legge regionale volto a promuovere e sostenere le Comunità energetiche rinnovabili (CER)  FONTE 
La CER è un’associazione composta da enti pubblici locali, aziende, attività commerciali o cittadini privati, che scelgono di dotarsi di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’autoconsumo attraverso un modello basato sulla condivisione.
Il Progetto di legge è conseguente a ciò che ha previsto il Decreto Milleproroghe 162/2019 recependo la Direttiva europea RED II 2001/2018.
Sono previsti consistenti benefici per coloro che partecipano alla CER.
In Emilia Romagna sono già in fase di avvio alcune CER: a Bologna, a Imola,. a Scandiano.


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