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Diga: "idee chiare"

18/07/21 Marino • tag: digavalnure

25841diga 25841digaLibertà 26 luglio 2019: "Come amministrazione abbiamo l'obbligo di avere le idee chiare, altrimenti non possiamo deliberare. … Prima di prendere qualsiasi decisione che sarà condivisa con la popolazione dobbiamo schiarirci le idee, specialmente dopo incontro con assessore Gazzolo e con tutti i soggetti che si fanno promotori di questi progetti, come Consorzio e Iren Energia. E' nostro compito portarli ad un tavolo, farci idee chiare e solo dopo decidere in merito". Libertà 20 agosto 2019: “ogni progetto va valutato, le cose buone si fanno, le cose inutili no”.
Libertà 18 luglio 2021: “Il sindaco di Pontedellolio, Alessandro Chiesa, sul tema delle grandi opere, come potrebbe essere una diga, afferma: «Se ci sono le condizioni si fanno, se non ci sono le condizioni non si fanno. Occorre valutare i luoghi, le condizioni geologiche ed idrauliche e il rapporto costi-benefici. Se questo è positivo allora diventa un’opera di pubblica utilità e si guarda positivamente e non vi devono essere opposizioni»”.

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Ilfontanasso   Da "Prima di prendere qualsiasi decisione che sarà condivisa con la popolazione dobbiamo schiarirci le idee" (cit.). A "....omissis.... e non vi devono essere opposizioni" ()cit.)
Bah... se non è una dimenticanza e/o un omissione del giornalista magari pesa la parta da cui si è schierato il partito collegato al dichiarante. Io rimango dell’idea che il "governo" delle piccole comunità (come penso sia Ponte dell’Olio) debba SEMPRE privilegiare il benessere sostenibile (ambientale, economico e sociale) della cittadinanza andando oltre alle linee guida di partito (dx, sx o centro che sia).
Comunque speriamo che i nomi di Gleno, Vajont, Molare, Val di Stava abbiano insegnato qualcosa. 18/07/21
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Marco   L’Amministrazione Comunale di Ponte dell’Olio le idee sull’argomento se le sarà schiarite?
Questo era l’intento di 2 anni fa (26/07/2019), ma leggendo l’articolo apparso oggi 18/07/2021, sembrerebbe di no.
La dichiarazione rilasciata dal Sig. Sindaco a Libertà mi sembra di una banalità sconcertante; infatti arriva ad affermare che in merito alle grandi opere (diga) "...se ci sono le condizioni si fanno, se non ci sono le condizioni non si fanno...", non solo, riesce anche a specificare "....Occorre valutare i luoghi, le condizioni geologiche ed idrauliche...", perfino "...rapporto costi-benefici...".
Ovvietà più grandi sono solo frasi tipo voler bene alla mamma, oppure fare i bravi.
La gente si chiede se l’Amministrazione ha valutato il dossier diga oppure no.
Se l’Amministrazione Comunale di Ponte dell’Olio é favorevole alla diga, di che dimensioni ecc., oppure se è contraria ad ogni tipo di invaso. Questo vogliamo sapere, con chiarezza senza frasi di circostanza di stampo cerchiobottista che significano tutto e niente.
Porto un esempio, appensa sotto l’intervento del Sig. Sindaco di Ponte dell’Olio, sempre su Libertà di oggi, c’era quello del Sindaco di Vigolzone, il quale ha preso una posizione chiara, con la quale si può essere d’accordo o dissentire, ma almeno la si conosce.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 18/07/21
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Ilfontanasso   A onor del vero a maggio 2019 a pochi giorni dalla elezioni ed all’incontro espositivo in tema diga organizzato dagli amici della valnure tutti gli allora candidati sindaci (Chiesa assenta ma presente sua rappresentante) si sono arrampicati sui vetri. Solo Ratti fu più sfortunato subendo una domanda da un suo "amico" che gli chiese di rendere conto di eventuali conflitti di interessi considerato che l’allora datore di lavoro del candidato era il consorzio di bonifica. Rimangono comunque le miei considerazioni del primo post 19/07/21
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Dighe: analisi controcorrente

12/09/19 Avvocato del diavolo • tag: digavalnure

I consorzi irrigui privati reggiani e i sostenitori della Diga di Vetto parmensi, a seguito del perdurare del silenzio assordante della politica regionale di fronte al maggior problema mondiale, quello dell'acqua, hanno deciso di proporsi alle prossime elezioni regionali con una propria lista, confidando nel buon senso dei cittadini che intendono garantire un futuro all'agricoltura di Reggio e Parma, ai paesi montani e a ridurre lo spreco delle acque montane, ben sapendo che le necessità idropotabili tra dieci anni aumenteranno del 50%, a fronte di un loro forte calo causato dall'inquinamento mondiale.
Una lista apartitica che darà il suo sostegno e si apparenterà a quella coalizione che metterà nel proprio programma il parere favorevole alla ripresa dei lavori della Diga di Vetto (sospesi il 15 agosto 1989 e mai ripresi; nonostante due Via, il giudizio di compatibilità ambientale del ministero dell'Ambiente e una sentenza della Cassazione a sezioni unite).
Comprendiamo che dire No è la cosa più semplice, specie per chi non sa o non vuole affrontare e risolvere i problemi reali di un territorio. Sulla Valle dell'Enza dicono No a realizzare un invaso utile come l'aria che respiriamo, pur disponendo di una località come la Stretta di Vetto che permette di impostare un piccolo sbarramento di 83 metri (20 metri più basso di quello di Ridracoli), in grado di trattenere le acque dell'Enza nei periodi di abbondanza o durante le alluvioni; il vero risparmio si fa invasando le acque quando ci sono per cederle a valle producendo energia pulita, dando ottima acqua a basso costo ai rubinetti di Parma e Reggio e all'agricoltura, non mandandola a mare.
Prossimamente si contatteranno i segretari dei vari partiti, le associazioni degli agricoltori, i sindaci, il mondo ambientale, quello vero, che vuole ridurre lo spreco delle acque di montagna e ridurre il prelievo di quelle da Po o da falda e migliorare il clima producendo energia pulita.
In ogni parte del mondo c'è la corsa a realizzare grandi invasi per l'accaparramento delle acque per gli usi idropotabili, irrigui e idroelettrici, mentre qui c'è la corsa a mettere le acque nelle bottiglie dei supermercati e ad usare gli idrocarburi per produrre energia elettrica o per succhiare le acque dalle falde a più di 100 metri di profondità.
Cittadini e persone di buon senso in occasione delle elezioni dovranno decidere se sostenere il bene acqua: chi governerà questa Regione non potrà più far finta di nulla.

(dalla "Gazzetta di Parma" di mercoledì 11 settembre, intervento di Lino Franzini promotore della Diga di Vetto)


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Diga: il Consiglio comunale è favorevole al "Contratto di fiume" ?

21/08/19 Marino • tag: digavalnure

25975digainvestimento 25975digainvestimentoLibertà di martedì 20/08/2019 riporta la posizione dei Sindaci dei comuni della Val Nure in merito alla ipotizzata diga in Val Nure.
Riporto la posizione espressa dal Sindaco di Ponte dell'Olio: "Va considerato che agli investimenti è abbinato lo sviluppo e il nostro territorio in quanto depresso ne ha bisogno, dire che le cose in Valnure vanno bene non è corretto. L'ottica di un amministratore lungimirante è far sì che se ci fossero degli investimenti, ancor più dei grossi investimenti in grandi opere pubbliche, questi possano avere il miglior ritorno possibile per tutto il territorio, non solo per la finalità stessa dell'opera ma anche per tutto l'indotto che essa può portare. Ciò detto, ogni progetto va valutato, le cose buone si fanno, le cose inutili no".
Grazie a Libertà, conosciamo un'altra sfumatura del pensiero del Sindaco, ma quello che ancora non conosciamo è la posizione del Consiglio comunale (organo di indirizzo e di controllo politico - amministrativo come previsto dall'art.42 del D.Lgs.267/2000 e dall'art.6 dello Statuto comunale).
Per es.: il Consiglio comunale è favorevole o contrario al "Contratto di fiume"?
Leggi qui per approfondire il Contratto di fiume  FONTE 

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Marco   In merito alla posizione del Sig. Sindaco di Ponte dell’Olio, apparsa su Libertà del 20 us.: “...le cose buone si fanno, le cose inutili no...”, io non ho mai letto di nessuno, amministratore pubblico, manager di imprese private, professore, opinionista di qulsiasi natura ecc., che affermasse il contrario, su qualsiasi argomento fosse sollecitato ad intervenire.
Detto questo, andando oltre la retorica di circostanza, io non ho compreso se chi rappresenta i cittadini di Ponte dell’Olio sia favorevole, contrario oppure debba ancora approfondire l’argomento, circa l’ipotesi di invaso in Valnure. Qualora ci fossero altri più perspicaci di me, mi piacerebbe sapere come hanno interpretato l’articolo di Libertà di cui sopra. Saluti a tutti. Marco Boselli 22/08/19
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Marino   Su Libertà del 22/08/2019 si legge un virgolettato di Mauro Bruzzi (Cittadinanzattiva): "Alessandro Chiesa, sindaco di Pontedellolio, tramite l’oggi assessore Daria Mizzi in un incontro con la popolazione in campagna elettorale, si è dichiarato assolutamente contrario alla diga e a favore di un percorso partecipato che coinvolga la popolazione. Pensiamo che anche per questa sua decisa presa di posizione abbia potuto vincere le elezioni e siamo sicuri quindi che non deluderà gli elettori". 23/08/19
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Diga: quale è la posizione dell'Amministrazione pontolliese?

29/07/19 Marino • tag: digavalnure

8851diga 8851digaVenerdì 26 luglio 2019, a Bettola, si è tenuto un incontro pubblico organizzato dall'associazione Amici del Nure. Dopo l'esposizione da parte dei relatori è seguito un dibattito a cui hanno partecipato alcune autorità tra cui il Sindaco di Ponte dell'Olio. Questo il virgolettato del suo intervento riportato da Libertà: "Come amministrazione abbiamo l'obbligo di avere le idee chiare, altrimenti non possiamo deliberare. Le informazioni che ci siamo prodigati a cercare sono le stesse che avete in mano voi e sono veramente parziali se non nulle. Prima di prendere qualsiasi decisione che sarà condivisa con la popolazione dobbiamo schiarirci le idee, specialmente dopo incontro con assessore Gazzolo e con tutti i soggetti che si fanno promotori di questi progetti, come Consorzio e Iren Energia. E' nostro compito portarli ad un tavolo, farci idee chiare e solo dopo decidere in merito.".
A questo punto sorge spontanea una domanda: quale è la posizione del nostro Sindaco? Quali sono i principi di riferimento (tecnici, economici, politici, ambientali, ecc.) con cui egli approccia questo tema? Quali i criteri ex ante di valutazione? O meglio:  il Consiglio comunale, quale "indirizzo" ha discusso e deliberato su questo tema?  
--- D.Lgs.267/2000 Art.42 Attribuzioni dei consigli
1. Il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico - amministrativo.
--- Statuto Comunale - Art.6 Ruolo e competenze
1. Il Consiglio comunale... è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.


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Diga in Val Nure: il confronto tra i candidati sindaco

24/05/19 Marino • tag: ele19 digavalnure

Ieri sera nella Sala Consigliare si è parlato di "Diga". Alla riunione hanno partecipato i candidati Ratti e Spinola. Chiesa ha scelto di non partecipare al confronto dando la priorità ad un'altra riunione (ha si delegato un candidato consigliere a rappresentarlo ma... allo stesso modo avrebbe potuto delegare un candidato consigliere a rappresentarlo nell'altra riunione per cui io ho inteso la sua assenza come volontà di sottrarsi all'unica, lodevole, occasione che abbiamo avuto per ascoltare insieme i tre candidati sindaco).
Cosa ho capito alla fine della riunione di ieri sera?
- Che bisogna ringraziare gli "Amici del Nure" per aver portato all'attenzione della Comunità il tema "diga" da un'angolazione meno "economica" e più mirata al problema sicurezza e benessere, anche ambientale, della popolazione residente nella valle.
- Che è opportuno che il nuovo sindaco (e i candidati si sono impegnati a farlo se eletti), entro giungo, chieda alla Regione di attivare il "Contratto di fiume"  FONTE  che permetterà "di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale".
- Che chi più di altri deve interpretare la volontà dei cittadini sono i sindaci della valle che dovrebbero costituirsi, mediante un apposito protocollo, come entità sovracomunale al fine di non lasciare l'onere (o la libertà) della decisione sul SI o sul NO, al solo sindaco del comune in cui le entità economiche, interessate principalmente a generare utile per i propri azionisti e premi per i propri dirigenti, vorrebbero realizzare la diga.
Questo è, in estrema sintesi, quello che ho capito io. Come sempre sono aperto a riconsiderare la mia opinione a fronte di valide argomentazioni.

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Ilfontanasso   Dal più ignorante in sala (io) un paio di considerazioni:
1) "l’inviata" di Chiesa a dire il vero è stata l’unica che ha detto (e ridetto alla fine) chiaramente "altper il momento fermiamo le bocce"
2) un candidato sembrava piombato li per caso
3) un candidato non ha chiarito in maniera chiara e univoca il potenziale conflitto di interesse lavorando per il consorzio
4) molto apprezzabile (sempre per me ignorante) l’intervento del sindaco uscente
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detto cio al momento mi sento come fantozzi alla vigilia del we elettorale.... spero di non maturare le medesimo intenzioni di voto. 25/05/19
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Marino   Così sintetizza gli interventi il cronista di Libertà: «Per ragionare sulla fattibilità di un’opera di questa portata bisogna prima quantificare con chiarezza il fabbisogno idrico del nostro territorio», ha detto Federico Ratti. «Il Contratto di fiume mi sembra lo strumento più idoneo per arrivare ad una soluzione condivisa e partecipata», ha aggiunto Roberto Spinola. «È giusto chiedersi perché servono tutti questi metri cubi, capire il fabbisogno per poi affrontare questa pesante questione che grava sulle nostre teste» il pensiero di Daria Mizzi. In chiusura l’intervento del sindaco di Pontedellolio Sergio Copelli: «Bisognerebbe creare un protocollo d’intesa che porti in conferenza dei servizi una volontà condivisa da tutto il territorio interessato, permettendo a tutti i comuni della valle di dire la propria e non lasciando alla sola amministrazione il cui territorio è interessato alla costruzione di una diga la possibilità di decidere per tutti». 25/05/19
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Ilfontanasso   Invecchiando capita di vivere esperienze e fatti in prima persona che poi si vedono riprodotti dalla carta stampata..... ebbene mi è capitato raramente di vedere che la carta stampata, anche in perfetta buona fede, sia stata in grado di "replicare" il reale vissuto. Vuoi per un omissione, vuoi perché viene estrapolata un frase da un contesto. Gente se volete farvi un vostra idea partecipate partecipate partecipate.... che sia un evento sportivo, una festa, una manifestazione...partecipate 25/05/19
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Future Elezioni e Diga in Val Nure e raccolta differenziata

05/04/19 Ilfontanasso • tag: digavalnure tariffapuntuale

Per quello che possono valere le dichiarazioni in campagna elettorale sarebbe carino che le liste in competizioni esprimessero la loro posizione in merito a due tematiche economicoambientali: 1) diga in valnure sino (perchè) 2) raccolta differenziata puntuale sino (perchè)

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Bonifacio   E se qualcuno fosse in conflitto d’interesse (ad esempio sulla diga), che fa, si astiene? 06/04/19
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Diga: tavolo di studio “Fabbisogno idrico”

19/01/19 Marino • tag: digavalnure

Il Consiglio dell’Unione Comuni Alta Val Nure ha deliberato il mandato al Comitato Tecnico per la valutazione delle acque. Ad esso viene chiesto di produrre:
• Report dei fabbisogni idrico-potabili suddivisi in:
a) fabbisogni idrico-potabili per gli agglomerati urbani;
b) fabbisogni idrico-potabili connessi con le attività industriali;
c) fabbisogni idrico-potabili connessi con le attività agricole e agroindustriali;
d) fabbisogni idrico-potabili connessi con le attività turistiche e ricreative.
Per la valutazione del fabbisogno per gli agglomerati urbani si stima la popolazione residente nei singoli centri abitati, sulla base dei dati dei censimenti rilevati negli anni 2011. Il report deve esprimere dati per vallata e per singolo Comune.5670toppen
• Report per le seguenti tipologie:
fabbisogni idrici potabili: espressi in Mm3 /anno
fabbisogni idrici irrigui: espressi in Mm3 /anno
fabbisogni idrici industriali: espressi in Mm3 /anno
• Report sul consumo idrico per le attività agroindustriali nel periodo maggio-settembre del triennio 2015-2016-2017: produzione/disponibilità di acqua destinata a tale scopo nel periodo maggio-settembre divisa per le ultime dieci annualità (2017-2007)
• Fonti di approvvigionamento previste:
1) Sorgenti: Mm3 /anno
2) Pozzi: Mm3 /anno
3) Invasi: Mm3 /anno
4) Canali privati Mm3/anno
• Stima approssimativa dei consumi nei prossimi 10 anni in base alle proiezioni di
crescita/decrescita residenziale e produttiva (statistiche comunali, PSC ecc.). 
• Quadro relativo alle precipitazioni ed al clima degli ultimi 10 anni e degli ultimi 30 anni.
• Considerazioni sul miglior utilizzo possibile della risorsa acqua in Valnure, proposta di miglioramenti attraverso investimenti infrastrutturali, proposta di adeguamento della rete idrica potabile ad uso domestico, proposta di miglioramento della rete ad uso agroindustriale e di ulteriori fonti di approvvigionamento per contrastare la stagionalità e i cambiamenti climatici.
• AREA DI STUDIO: Ferriere, Farini, Bettola, Ponte dell’Olio, San Giorgio, Vigolzone, Podenzano, Pontenure.
• FONTI DELLE INFORMAZIONI: Comuni interessati, Arpae, Ex Servizio Tecnico di Bacino, Iren, Regione, Provincia.
 FONTE 


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Diga: Copelli: è il momento di dare risposte... (ai pontolliesi?)

18/12/18 Marino • tag: digavalnure

17890digacopelliIl virgolettato che Libertà attribuisce oggi al nostro sindaco Copelli mi lascia perplesso perché (almeno alla mia lettura): lascia intendere che il sindaco ritiene di conoscere come la pensano i pontolliesi e lascia intendere che le "risposte" che darà potrebbero essere consapevolmente contrarie al volere della maggioranza dei pontolliesi (risposte impopolari). Siccome io non so come la pensano i pontolliesi, resto in ascolto per capirne di più...

Ecco le tre zone in cui potrebbe essere realizzata la diga (fonte Libertà di oggi):
- "Nure 4bis": è in realtà una doppia diga. Il primo sbarramento dovrebbe essere posizionato sul Nure appena a monte dell'abitato di Olmo, generando, così, un lago che si estende fino al paese di Farini; il secondo sbarramento, invece, sull’affluente rio Restana proprio di fronte ad Olmo. Si prevede la realizzazione di una condotta di collegamento tra i due invasi, di due centrali di produzione a piede della diga (una che utilizza le acque del Restana, una che sfrutta il salto della diga sul Nure).
- "Nure 2a": prevede la costruzione di uno sbarramento sul Nure a monte di Ferriere, all’altezza della località di Prelo, che crei un lago di montagna in estensione a monte sia verso Gambaro, sia verso Pertuso. Collegate all’opera ci sono poi una centrale di produzione elettrica ai piedi della diga, una derivazione in pressione fino all’abitato di Farini (con annessa centralina elettrica) e una traversa per il rilascio controllato della portata.
- "Nure 5": è quella più impattante ma tecnicamente più semplice e riguarda la parte bassa della Valnure, tra Biana di Pontedellolio e Bettola: la proposta è quella di un lungo sbarramento sul Nure appena a monte dell’abitato di Biana che formerebbe un vasto lago dal volume superiore ai 10 milioni di metri cubi. L’invaso arriverebbe a costeggiare la località di Recesio sulla sponda destra per poi allungarsi a monte fin quasi alla confluenza con il torrente Olza. Una soluzione rilevante che, ad esempio, andrebbe a sommergere interamente l'attuale provinciale di Valnure in quel tratto. Collegato alla diga è previsto, anche in questo caso, un impianto di produzione idroelettrica con rilascio della portata a valle per lo sfruttamento irriguo.

PS: il Comune di Ponte ha uno strumento (che ci è costato in soldi pubblici 20.000€ ) che si chiama: "Regolamento comunale per la partecipazione dei cittadini"  LINK  .

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Fabriziolucini   Onestamente, mi sembra del tutto normale che un sindaco si esprima sul tema della gestione idrica, senza che questo presupponga nè di avere la risposta a tutti i problemi nè la pretesa di "conoscere come la pensano i pontolliesi".
Inoltre, condivido pienamente il richiamo alla responsabilità degli amministratori, che sono tenuti a dare risposte anche quando i temi non sono facili ed è richiesto uno sguardo di prospettiva, che vada oltre la ricerca del facile consenso e che risponda alle necessità di una comunità più ampia di quella del proprio bacino di elettori. 22/12/18
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Diga in Val Nure: si o no ?

28/11/18 Marino • tag: digavalnure

13760diga112018 13760diga112018Libertà ci informa dell'iniziativa con cui Cittadinanza Attiva, a nome di circa 200 cittadini, chiede al Sindaco di Bettola di convocare un consiglio comunale aperto sul tema "diga".
I rischi connessi alla eventuale realizzazione della diga impattano anche sulla collettività pontolliese. Il Consiglio comunale pontolliese ha intenzione di farsi carico del problema? Oppure è un tema che verrà rimandato di qualche mese... nel periodo della campagna elettorale per la scelta del sindaco?

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Calamity Jane   Interessante l’intervista al geologo Giuseppe Marchetti sulla diga in Valnure, disponibile su youtube https://www.youtube.com/watch?v=hbxSJUzi17I . Fra le possibili conseguenze negative, manca solo una epidemia di peste bubbonica... 31/01/19
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Diga in Val Nure: si o no ?

25/10/18 Marino • tag: digavalnure

Sintesi della serata del 27 settembre tenutasi a a Ponte dell'Olio e organizzata da CittadinanzattivaBettola e CittadiniAttenti.


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