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Le attività commerciali a conduzione famigliare tengono vivo il paese

15/07/21 Marino • tag: pressionefiscale

24043imu20202021 24043imu20202021Nel Consiglio comunale del 18/12/2020 sono state definite le aliquote IMU per l’anno 2021. L’aliquota IMU della categoria catastale D8 (grandi negozi e centri commerciali) non ha subito aumenti rimanendo all’ 8,0‰; mentre l’aliquota dell’IMU relativa agli immobili in cui si svolgono attività commerciali e di somministrazione rientranti nella categoria C/1 (negozi e botteghe) è stata aumentata del 21% (dal 8,0‰ al 9,7‰).
Tra pochi mesi le aliquote potranno essere aggiornate e l’onere imposto ai nostri commercianti potrà essere mitigato.
Una delle possibili modalità è stata già oggetto di studio da parte dell’attuale amministrazione ed è ben descritta nel programma elettorale: “...riteniamo doveroso differenziare le aliquote dovute per le imposte locali in base al contributo socio-culturale offerto dalle varie realtà imprenditoriali, commerciali e artigianali. A tal proposito abbiamo già verificato la fattibilità tecnica di prevedere aliquote IMU e TARI differenziate per le grosse catene (tradizionalmente tutelate da tutte le precedenti amministrazioni) e le attività a conduzione famigliare, vera anima del nostro Paese.
Anche per quanto affermato è quindi opportuno che l’aliquota IMU in cui sono compresi i negozi a conduzione famigliare ritorni all’8,0‰ , compensando tale scelta, oltre che con l’aumento della tassazione delle “grandi catene”, anche con le economie di gestione della macchina comunale (efficienza negli acquisti, ecc.), tenendo ben presente l’inopportunità di aumentare la tassazione sulle famiglie che, stando ai presupposti preelettorali, potrebbero aspettarsi una riduzione della tassazione.

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Procuste   Nel post di Ponteweb del 27 dicembre 2020 è ben spiegata la genesi legislativa di quell’aumento (dovuto all’imposizione di accorpare in un’unica aliquota quattro fattispecie che prima si potevano diversificare: seconde case, abitazioni in comodato a familiari, negozi, aree fabbricabili). Dunque per far tornare l’Imu dei negozi all’8 per mille sarebbe necessario abbassare alla stessa aliquota anche le altre tre categorie citate. Il che, per le esigenze di bilancio del Comune, mi pare difficile... 15/07/21
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Pagamento bollette TARI: facciamo il punto

31/05/21 Marino • tag: lottaevasione pressionefiscale

14024ominosottosopraA inizio 2020: vi erano residui TARI (bollette rifiuti non pagate) per 316.756 €.
Durante il 2020:
- sono stati incassati residui relativi ad anni precedenti per 40.269 €
- sono state emesse bollette 2020 per 730.922 €
- sono state incassate bollette 2020 per 586.378 €
A fine 2020 ci siamo quindi ritrovati con un residuo (bollette TARI non pagate) pari a 421.031 € (+104.275 € rispetto all’anno precedente).
Questo valore è stato mitigato dalla trasformazione di parte dei residui in crediti inesigibili (in sostanza, è stata cancellata una parte dei mancati pagamenti TARI per un valore di 105.635 €) e così si inizia il 2021 con un residuo pari a 315.396 €.
Ma chi paga quei 105.635 € “cancellati” ?
 Se un contribuente non paga la TARI, la bolletta di quel contribuente verrà spalmata sui contribuenti che la TARI la pagano. 
Altro aspetto da valutare, è la constatazione che il valore dei residui incassati nel 2020 è crollato dai circa 80.000 €/anno della media quinquennale storica, ai 40.269 € sopra evidenziati.


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Lotta all’elusione e all’evasione

12/03/21 PonteWeb • tag: amicocomunetrasparente lottaevasione tassazionelocale pressionefiscale

18454cadeorecuperatetasse 18454cadeorecuperatetasseIn tre anni, il Comune di Cadeo ha recuperato 682.000 euro di tasse non pagate: 462.000 euro di Imu, 176.000 euro di Tari e 44.000 euro di Tasi. L’Assessore al Bilancio spiega che «Il recupero viene svolto con i dovuti modi, rispettando sempre il contribuente anche se moroso, a cui viene data anche la possibilità di rateizzare. Da un lato non si vuole mettere in difficoltà nessuno, dall’altro però, vogliamo garantire l’equità fiscale per tutti, considerato soprattutto che il mancato incasso dei tributi di pochi grava su tutti. Per questo si è scelto di procedere con un’attività capillare di accertamento e di recupero crediti» (Fonte Libertà del 02/03/2021 a firma Valentina Paderni).
La lotta all’evasione e all’elusione è uno degli obiettivi anche della nostra Amministrazione comunale che, a regime, stima un maggior gettito IMU di circa 100mila euro/anno  FONTE_YOUTUBE .
 Come si sta sviluppando e che risultati sta dando questa iniziativa ?  

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Marco   L’andamento delle attività di contrasto all’evasione e all’elusione condotte dalla nostra Amministrazione potrebbero trovare un palcoscenico importante all’interno delle comunicazioni che solitamente aprono le sedute del Consiglio Comunale, informando in questo modo contemporaneamente i cittadini ed i loro rappresentanti.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 14/03/21
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IMU ed elusione

25/01/21 PonteWeb • tag: amicocomunetrasparente tassazionelocale pressionefiscale lottaevasione

11947toppen“L’IMU. Nel 2020, è un nostro impegno attivare un progetto di incrocio degli stati di famiglia con la residenza effettive delle abitazioni principali. Questo è una sacca nelle quali si nascondono delle elusioni e evasioni, di conseguenza dovremmo avere nel 2021 2022 i primi risultati. Abbiamo sperato fino all'altro giorno, sempre legato alla legge finanziaria, che fosse approvata la norma per la quale ogni nucleo familiare potesse godere di una sola, una sola, abitazione principale. Con questo avremmo risolto già il problema (*) senza doverci impegnare ad andare a fare tutte queste ricerche a livello di stati di famiglia e poi andare a fare le verifiche nelle abitazioni quindi che impegna anche tempo. Comunque questo era un’altra attività che dovrebbe portare a regime una stima del recupero di elusione ed evasione di circa 100mila euro che è circa l’8 per cento del gettito dell'IMU.”  FONTE_YOUTUBE  .
Questo è ciò che comunicava, nel Consiglio comunale del 27/12/2019, l’Assessore al Bilancio Gabriele Valla.
• Una precisazione.
Recuperare 100.000 €/anno di elusione significa che il Comune incasserà 100.000 €/anno in più; non significa l’automatica riduzione della tassazione di chi già paga correttamente l’IMU.
Ci auguriamo quindi che il recupero dell’8% dell’evasione sia contestuale ad una riduzione delle aliquote IMU dell’8% che andrà ad aggiungersi alle ulteriori quote di riduzione dell’IMU che arriveranno dalle promesse: lotta agli sprechi, migliore organizzazione, ecc..
• Un’informazione a beneficio dei nostri lettori.
(*) La Corte di Cassazione si è autorevolmente espressa risolvendo il problema posto dall’Assessore in merito alla “abitazione principale”. Con l’ordinanza 28534 del 15/12/2020 ha stabilito esplicitamente che per godere dell’esenzione IMU occorre che l’immobile sia dimora abituale e residenza anagrafica di TUTTI i familiari.
• Una richiesta all’Assessore.
Come si sta sviluppando e che risultati sta dando il citato progetto di lotta all’elusione e all’evasione?

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Ivir   Una sentenza della Corte di Cassazione non è una legge. Pertanto non verranno mai pubblicati regolamenti nel merito. 25/01/21
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Giovanni   Sull’argomento e connessi vorrei fare alcune osservazioni, precisando che non sono né un commercialista né un esperto del settore. Quanto scrivo deriva solo da mie informazioni sull’argomento derivate in parte dall’esperienza, quindi se qualcuno rileverà qualche imprecisione, mi scuso fin d’ora.
1) Ad oggi se due persone di uno stesso nucleo familiare, ad esempio marito e moglie, hanno residenze in comuni diversi per lavoro, opportunismo e simili, ognuno ha diritto all’esenzione IMU nel proprio comune di residenza per la propria quota di possesso. Quindi se i due immobili sono in comproprietà (ciascuna unità al 50% tra marito e moglie) ognuno pagherà l’IMU sulla sua metà dell’immobile sito nell’altro comune. La situazione peggiore ai fini della cosi detta “elusione” si ha quando ognuno possiede l’intera proprietà dove risiede; caso non sempre frequente.
2) Il fenomeno delle “doppie” residenze per eludere l’IMU, se da un lato toglie risorse al comune, dall’altro incide e potrebbe incidere in futuro, anche sul numero degli abitanti. Mi spiego: qualora l’esenzione IMU fosse possibile solo su una residenza, le persone sarebbero costrette ad optare per un solo comune; con quale criterio ? penso che il primo sarebbe di scegliere la residenza nel comune dove possiedono l’immobile con la rendita catastale maggiore e/o dove l’aliquota è più alta così da avere un maggior risparmio. Pertanto la situazione potrebbe avere ripercussioni imprevedibili sul numero degli abitanti, specialmente per i piccoli comuni di collina e montagna; non so se Ponte dell’Olio ne trarrebbe beneficio.
3) Canone TV: per ogni residenza si paga il canone che viene addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica; quindi il solito marito e moglie che hanno due residenze diverse pagano due tasse TV. Se avranno una sola residenza pagheranno un solo canone, dato che l’altro immobile diventa seconda casa e quindi non soggetto a tassa televisiva. Potremmo osservare che quei soldi vanno alla stato e non direttamente al Comune, ma siamo pur sempre in Italia.
4) Ticket sulle prestazioni sanitarie: nella nostra regione i già citati marito e moglie che hanno residenze diverse, ai fini dell’eventuale codice di esenzione, devono sommare i loro redditi. Pertanto le due distinte residenze non contano nulla.
5) Da ultimo; con riferimento ai punti 3) e 4): perché per il canone TV si considerano due nuclei familiari separati e per il ticket sanitario uno solo ? Sempre “pro domo sua” ! dello Stato ovviamente !
In conclusione ritengo che sarebbe ora di mettere un po’d’ordine dappertutto: tassazioni e simili comprese; il tutto, comunque, dopo aver considerato e ponderato a fondo ogni aspetto del nuovo provvedimento. 27/01/21
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Marco   Le osservazioni esternate in merito all’argomento “elusione IMU” sono pertinenti e indicative di riflessioni in merito.
Condivido l’affermazione di lvir: “una sentenza della Corte di Cassazione non è una legge”. Evidenzio però che le sentenze della Corte sono autorevoli interpretazioni di legge vigente, chiariscono cioè i dubbi sui comportamenti che la Legge chiede al cittadino e sugli effetti che la Legge produce.
Il commento di Giovanni fa un’analisi dettagliata, e a parer mio condivisibile, degli scenari complessivi, non solo con riferimento all’IMU, che si vengono a creare nel caso di doppie residenze riferibili ad un unico nucleo familiare.
Tuttavia il post di PonteWeb parte da una considerazione pubblica fatta durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 dicembre 2019 con la quale l’assessore Valla assumeva l’impegno di attivare un progetto che portasse ad un recupero di 100.000 €/anno sul tributo IMU. In tale occasione, egli diceva di sperare in una norma che facilitasse il raggiungimento dell’obiettivo del progetto (ma, come abbiamo visto, la Corte di Cassazione ha chiarito come debba essere interpretata la Legge esistente), comunque confidava di raggiungere ugualmente l’obiettivo.
Ad oggi, inizio 2021, che consuntivo possiamo trarre dalle attività svolte nel 2020 ?
Il progetto è stato realizzato con risorse interne oppure è stato affidato all’esterno?
Quanti sono stati nel 2020 gli avvisi emessi? Relativamente a detti avvisi, quale è l’importo accertato e quale è l’importo incassato?
In altre parole, sarebbe opportuno che l’Assessore, a distanza di oltre un anno dall’impegno preso, facesse il punto sulla situazione informando la cittadinanza con ogni elemento che permetta di seguire con TRASPARENZA le attività svolte e l’evoluzione del progetto.
Lo ringraziamo fin da ora.
Saluti a tutti
Marco Boselli 28/01/21
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TARI: buone notizie dal Municipio

09/01/21 PonteWeb • tag: tariffapuntuale pressionefiscale

8417zeroeuroIl Sindaco e l' Assessore al bilancio, con una nota pubblicata sul sito istituzionale del Comune  FONTE  , ci informano che le tariffe TARI non aggraveranno di 1 euro il carico tributario su famiglie e attività pontolliesi.
Attualmente la TARI di competenza grava sui pontolliesi per 740.000 €/anno (Bilancio di previsione 2021).
Con l’avvio della tariffazione puntuale ed il successivo passaggio a corrispettivo, gli Amministratori comunali hanno previsto una riduzione di “almeno” il 30%, che corrisponde a 220.000 €/anno, per cui nel prossimo Bilancio di previsione dovremmo iniziare a vedere che la TARI da 740.000 €/anno si ridurrà fino ad “almeno” 520.000 €/anno.
L’impegno di ogni pontolliese deve essere volto a perseguire questo importante risultato applicando scrupolosamente le indicazioni organizzative che verranno date dagli Amministratori.
Faremo un favore al nostro portafoglio ma un favore ancora più importante lo faremo all’ambiente e alle generazioni future.

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Avvocato del diavolo   Egregio direttore, vorrei avere delucidazioni sulla raccolta della frazione indifferenziata. L’altra mattina, 7 gennaio, ho assistito allo svuotamento del mio contenitore da parte del personale preposto. Mi sarei aspettato che fosse eseguita una lettura del mio codice, visto che, mi pare, con il regolamento vigente si paga una tariffa fino a 18 prelievi e dopo il diciottesimo tale tariffa aumenta proporzionalmente. Ebbene nessuna lettura di alcun genere. Modalità: prelievo bidone, rovesciamento del contenuto nel cassone del mezzo, fine operazione. Ora sono a porre a Iren la seguente domanda: come si fa a stabilire se il sottoscritto, in un anno, ha usufruito di meno o di più di 18 ritiri? Mi è sfuggito qualche sistema di conteggio a bordo del mezzo? (da "Libertà" di sabato 9 gennaio, lettera di Stefano Troglio da Carpaneto) 09/01/21
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Genesi e futuro di una stangata

05/01/21 PonteWeb • tag: pressionefiscale tassazionelocale

14354imustangata 14354imustangataLibertà di oggi dà evidenza alla “stangata” che è stata data al commercio pontolliese.
Perchè Ponte ha ricevuto questa attenzione mediatica?
Probabilmente perchè negli altri comuni non era stata significativamente differenziata un’aliquota specifica per agevolare botteghe e negozi per cui l’accorpamento delle aliquote non ha modificato l’impatto sul contribuente.
Cosa significa questo?
Se così fosse, significa che l’Amministrazione Copelli aveva creato una aliquota molto bassa (-20%~) per sostenere il commercio pontolliese. Così come aveva creato un’aliquota più bassa per favorire le abitazioni date in uso gratuito ai famigliari.
E quindi adesso ?
Siamo certi che l’attuale Amministrazione si impegnerà a trovare il modo di deliberare agevolazioni per i commercianti, non necessariamente sul capitolo IMU ma anche in altri ambiti, a compensazione della attuale “stangata”.
Così come troverà il modo di agevolare chi ha aree fabbricabili (oggi senza mercato) e chi ha dato in uso gratuito l’abitazione ai figli o ai genitori.

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Tacito   A proposito di agevolazioni per i commercianti: chissà quanti sono proprietari dei propri locali (dunque soggetti alla stangata Imu) e quanti in affitto. Nel secondo caso i toccati dal provvedimento non sono i commercianti ma i proprietari dei muri... 05/01/21
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Anche nel 2021 il “12° mese” verrà pagato con i tributi necessari per compensare gli “sprechi di denaro pubblico”

04/01/21 PonteWeb • tag: pressionefiscale addizionaleIRPEF dodicesimomese

18931maniintasca 18931maniintascaOsservando i valori scritti nel Bilancio di previsione deliberato nel Consiglio del 18/12/2020, si rileva che anche nel 2021, come già avvenuto nel 2019 e nel 2020, il 12° mese verrà ancora pagato con i "contestati" aumenti di Addizionale IRPEF e IMU deliberati dalle amministrazioni Spinola e Copelli.
In detto Bilancio (che prevede Spese correnti per € 2.925.000 corrispondenti a ~ € 240.000 al mese):
- le Entrate correnti riferite all’Addizionale IRPEF ammontano a € 405.000; di cui ~ € 270.000 sono riconducibili al citato aumento contestato all'Amministrazione Spinola
- le Entrate correnti riferite alla IMU ammontano a € 1.275.000; di cui ~ € 100.000 sono riconducibili al citato aumento contestato all'Amministrazione Copelli.
Ne deriva che i tributi riferibili agli aumenti deliberati dalle amministrazioni Spinola e Copelli valgono 370.000 euro e quindi... dobbiamo annotare che anche nel 2021, oltre un mese di spesa corrente (stipendi, acquisto beni e servizi, manutenzioni, consulenze, ecc.) verrà ancora coperto con gli aumenti deliberati dalle Amministrazioni Spinola e Copelli.
Speriamo che al più presto venga avviato il “taglio degli sprechi di danaro pubblico che hanno caratterizzato gli ultimi anni” al fine di rendere non più necessario tassare i pontolliesi con la quota di imposizione riferibile alle Amministrazioni Spinola e Copelli.


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Ora che lo sanno, ci spiegheranno?

02/01/21 Marco • tag: amicocomunetrasparente pressionefiscale menochiacchiereepiùfatti

27423ele19volantinochiesa 27423ele19volantinochiesaDurante il Consiglio Comunale del 18/12/2020 , al minuto 44’20”, l’Assessore Valla afferma: “….ancora oggi (18/12/ 2020 ndr) penso sia ancora in corso la redazione del Piano Finanziario del Gestore, quindi sia ancora in corso di approvazione (il PEF a cura di Atersir ndr), e quindi abbiamo inserito il valore che storicamente era a Bilancio…”  FONTE_YOUTUBE 
Ora che Ponteweb ha informato i cittadini di Ponte dell’Olio, e non solo, circa il fatto che il suddetto PEF 2020 (la cui approvazione era stata pubblicamente preannunciata da ATERSIR il 09/12/2020), era operante dal 11/12/2020, quindi da una settimana prima dell’intervento in Consiglio Comunale dell’Assessore Valla, avrà l’Amministrazione l’intenzione di spiegare ai propri cittadini la genesi, le motivazioni, di un aumento percentuale di tale portata (+12,38%), secondo solamente a quello del Comune di Zerba (abitanti 73)?
Si troverà il tempo, fra un comunicato sulle condizioni metereologiche ed uno sull’attività di sgombero neve e spargimento sale, di informarci circa le modalità e i tempi del passaggio a Tariffazione Puntuale, ricordando che "a regime la previsione è quella di avere una riduzione del 30 per cento della tariffa … abbiamo calcolato circa 220mila euro di TARI in meno quando verrà applicata la tariffazione a corrispettivo" (Consiglio Comunale del 27/12/2019) ? (sempre ammesso che la si ritenga ancora un’opportunità, perché sappiamo che, da questa Amministrazione, cambiare idea è ritenuto un plus).
Nel frattempo ognuno di noi può prendere la bolletta dei rifiuti pagata nel 2020, e, aggiungendovi approssimativamente un 16%, calcolare circa il nuovo valore da pagare nel 2021. NB: si tratta di dover pagare, nel 2021, qualcosa come circa 100.000 euro in più di TARI !
Va tenuto presente che l’argomento rifiuti NON impatta sul bilancio Comunale; infatti, nella Nota Integrativa allegata al Bilancio 2021-2023, a pag.11 è scritto “L’Amministrazione, nella commisurazione della tariffa, ha l’obbligo di copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio”  FONTE , ciò significa che la copertura delle spese del servizio raccolta e smaltimento è COMPLETAMENTE A CARICO di cittadini ed imprese, ma non per questo l’argomento rifiuti deve essere abbandonato dall’Amministrazione, la quale dovrebbe invece lavorare per richiedere aggiornamenti di servizi che portino a costi più bassi per la cittadinanza.
Diciamo che una buona sintesi potrebbe essere: MENO PAROLE E PIU’ FATTI.
Saluti a tutti.
Marco Boselli


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L’amministratore pubblico parla con gli atti

01/01/21 PonteWeb • tag: amicocomunetrasparente pressionefiscale tariffapuntuale

11167taripef2020su2019 11167taripef2020su2019Il Bilancio di previsione 2019 prevedeva 740.000 €/anno di entrate ricorrenti TARI (Tassa Rifiuti), valore confermato per il triennio 2021-2023 nel Bilancio di previsione approvato il 18/12/2020.
Semberebbe quindi che nel triennio non sia prevista alcuna riduzione della TARI.
Ma questo è strano; tutti ricordiamo le parole che disse, durante il Consiglio del 27/12/2019, l’assessore al Bilancio Gabriele Valla, annunciando l’avvio della tariffazione puntuale dal 2021: "a regime la previsione è quella di avere una riduzione del 30 per cento della tariffa … abbiamo calcolato circa 220mila euro di TARI in meno quando verrà applicata la tariffazione a corrispettivo".
Quindi, se non nel 2021, almeno dal 2023 il valore che l’Assessore avrebbe dovuto prevedere a Bilancio avrebbe dovuto tendere a 520.000 €/anno.
Ma perché non lo ha fatto ?
Una motivazione potrebbe essere in queste parole pronunciate dall’Assessore nel recente Consiglio del 18/12/2020: “Sulla TARI abbiamo applicato il valore ... storico ... perché siamo in attesa, dal momento della redazione del bilancio, e ancora oggi penso che sia ancora in corso la redazione del piano finanziario del gestore, quindi sia ancora in corso di approvazione, di conseguenza abbiamo inserito il valore che storicamente era a bilancio”  FONTE_YOUTUBE .
Quando abbiamo ascoltate queste parole ci siamo però stupiti !
Sapevamo infatti che non solo il Piano finanziario del gestore era già stato redatto, ma che l’11/12/2020 si era già arrivati all’approvazione del Piano finanziario comprendente anche i costi del Comune  FONTE_PDF 
Per cercare di capire di più sull’accaduto, abbiamo analizzato il PEF di Pontedell’Olio confrontandolo con i PEF degli altri Comuni rilevando ciò che è rappresentato nella tabella allegata: un forte aumento, non in linea con gli aumenti degli altri comuni.
Non solo nel 2020 il nostro PEF non è diminuito ma al contrario esso risulta aumentato del 12,38% (e siccome nel prossimo triennio occorrerà recuperare tale aumento riferito al 2020, in detto triennio l’aumento delle tariffe TARI, in assenza di novità, dovrebbe essere del 16,5%).
Non vogliamo entrare nelle motivazioni che hanno originato l’informazione data ai Consiglieri e ai cittadini, ma, ora che i dati sono di dominio pubblico, riteniamo che qualcuno, con fini positivi, dovrebbe dare dettagliata spiegazione in merito all’aumento che Ponte ha subito nel 2020, aumento decisamente anomalo rispetto agli altri comuni della Provincia.

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Marino   L’amministrazione comunale, stante alcune domande conseguenti a notizie diffuse in modo parziale e disinformato relativamente ad un presunto cospicuo aumento della TARI, chiarisce quanto segue.
La ARERA, autorità regolatrice in materia, ha deliberato a fine 2019 l’introduzione del nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) al fine di uniformare a livello nazionale la gestione finanziaria di tale servizio, basandola sugli effettivi costi storici e ponendo limiti agli incrementi annuali delle tariffe.
Per i Comuni della provincia di Piacenza questo significa vedere applicata una maggior quota di costo mediamente intorno al 2/3% rispetto al regime precedente.
L’approvazione dei piani economico-finanziari per il 2020, eccezionalmente a consuntivo (stante l’emergenza epidemiologica) e senza riflessi sulle bollette dell’anno di riferimento, ha visto apparentemente registrare un anomalo aumento per il nostro Comune, da spalmare sulle bollette del triennio 2021/2023, pari al 12%.
La realtà, tuttavia, è ben diversa da come può apparire ad una lettura superificiale.
Una quota imponente di tale presunto incremento (66.000 € circa), infatti, afferisce ad un accantonamento per i cosiddetti "crediti di dubbia esigibilità" già coperto all’interno del bilancio comunale e, pertanto, da non includere in tariffa.
Una restante percentuale invece, pari a circa il 2,80%, è direttamente riconducibile all’applicazione del nuovo metodo definito da ARERA ma, a fronte di ciò:
- in sede di aggiudicazione definitiva della gara d’ambito (nei prossimi mesi) si prevede, utilizzando il ribasso in offerta, di comprimere al massimo questo numero
- per il delta eventualmente rimanente, l’amministrazione dispone di risorse speciali legate all’emergenza Covid 19 (fondo d’ambito e fondo ex zone rosse), appositamente dedicati e conservati per questo scopo, in grado di poterlo neutralizzare del tutto e non aggravare di 1 euro il carico tributario su famiglie e attività pontolliesi
Si rimane a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
Il Sindaco
L’ Assessore a bilancio, tributi e patrimonio
Dal sito del Comune  FONTE  09/01/21
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Le legittime scelte politiche sull’IMU

30/12/20 Marco • tag: pressionefiscale tassazionelocale

17609ele19volantinochiesa 17609ele19volantinochiesaCome abbiamo appreso dall’ultima seduta di Consiglio Comunale (18/12/20), sono state approvate nuove categorie ed aliquote dell’Imposta Municipale Unica (IMU).
La nuova legislazione in materia (Legge 160/2019) prevede l’accorpamento della TASI, nel nostro caso ad impatto nullo, e la riduzione delle categorie alle quali applicare le imposte che il Consiglio Comunale ogni anno approverà. Quindi l’obbligo di legge è la semplificazione nelle casistiche possibili, non entrando nel merito del gettito, anche perché quasi totalmente spettante all’Ente locale.
Ascoltando l’intervento dell’Assessore Valla, si percepisce la difficoltà riscontrata nell’addivenire alla proposta portata in Consiglio, ovviamente provando e riprovando l’impatto di varie simulazioni su gettito e contribuenti. E’ un’attività piuttosto delicata che necessita di un certo sforzo. Lo si sa e lo si sapeva anche negli anni precedenti. Non intendo commentare le scelte “politiche” sulle aliquote, ognuno avrà in merito la propria opinione, ma alcune frasi, direi simboliche, dell’intervento dell’Assessore e della sua replica al Consigliere Rossi meritano di essere evidenziate.
• Al minuto 30’25” si ascolta: “...noi come abbiamo proceduto… dovevamo (volevamo !!! ndr) trovare una soluzione che non andasse a incrementare, aumentare il gettito, peggiorando quindi quella che era l’imposizione fiscale….per avere un’invarianza del gettito”  FONTE_YOUTUBE 
• Al minuto 66’ 30” il concetto viene replicato: “…ci rendiamo conto che è penalizzante….lavorare sul mantenimento del gettito invariato…NON SIAMO RIUSCITI A CAVARE IL RAGNO DAL BUCO…”  FONTE_YOUTUBE 
Ne sono convinto! Dover intervenire sulle aliquote non è mai “politicamente” semplice, quando poi ci si presenta alle elezioni con gli argomenti riportati nel volantino elettorale qui a lato, e al secondo Bilancio di previsione si sente ancora parlare di notevoli sforzi per mantenere il gettito precedente, ossia il risultato di chi “…HA MESSO LE MANI IN TASCA AI PONTOLLIESI!.…”, si fatica a dissimulare le contraddizioni che straripano in tutta la loro evidenza.
Saluti a tutti
Marco Boselli


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