Ponte dell'Olio

16/06

Lotta all’evasione/elusione dell’IMU a Ponte dell’Olio

430124550amministrazionetrasparenteIl tema in oggetto è da seguire con attenzione perché da questa attività sono attesi importanti maggiori entrate (stimate, a regime, in 100mila euro/anno  FONTE ). I valori che seguono rappresentano l’accertato di competenza negli anni indicati.
2015 € 1.228.329
2016 € 1.283.573
2017 € 1.271.000
2018 € 1.242.091
2019 € 1.210.405
2020 € 1.250.133
2021 € 1.351.120  FONTE 
Il notevole incremento nel 2021 sul 2020 + 101mila euro testimonia che la Giunta è sulla buona strada.
Sarebbe una gradita iniziativa se l’Assessore Valla, in merito a questo incremento, divulgasse:
1) le attività che hanno generato il valore evidenziato (in particolare quale parte sia stata generata dalla recente normative che consente l’agevolazione prima casa ad un solo membro del nucleo familiare e quali alla verifica di eventuali prime case intestate a residenti all’estero)
2) la quota da considerarsi strutturale.



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01/01/22

Inizio anno, tempo di speranza...

Tra le speranze che ripongo nel 2022 vi è anche il realizzarsi dell’impegno di ridurre le tasse locali, in particolare quelle che andrebbero ad aiutare la quasi totalità delle famiglie: TARI e Addizionale IRPEF.2100348821menotasse2100348821menotasse



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31/12/21

Nel mezzo del cammin… il 12mo mese

1769604549ele19volantinochiesa1769604549ele19volantinochiesaPer quel che ne capisco io, anche quest’anno le spese correnti del mese di dicembre (stipendi, acquisto di beni e servizi, manutenzioni, ecc. ) sono state pagate con gli aumenti tributari deliberati dalle Amministrazioni Spinola e Copelli, aumenti tributari originati dallo “spreco di denaro pubblico” e dalla “incapacità di svolgere un adeguato controllo politico nelle sedi opportune”.
Siamo a metà mandato… Da due anni e mezzo la Giunta sta lavorando su questi fondamentali temi. Sono fiducioso che il 2022 sarà l’anno in cui inizieremo a vedere i risultati dell’impegno profuso, risultato che verrà testimoniato dal ritorno delle aliquote locali (IRPEF e IMU) ai valori antecedenti a quelli deliberati dalle “inadeguate” precedenti amministrazioni.



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31/08/21

Le parole vanno da una parte, i fatti dall’altra?

159759464tostupore159759464tostupore“Ponte dell’Olio: il Comune, avendo necessità di recuperare risorse, fa crescere il PEF sino al tetto massimo consentito”.
Questa frase la si legge a pag.61 di un documento con il quale, il 7 giugno 2021, a Bologna, l'Agenzia Regionale per i Rifiuti ha approvato i Piani finanziari del  Servizio Rifiuti  dei 46 Comuni piacentini
 FONTE  (NB: PDF di 41 Mb - 512 pagine).



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15/07/21

Le attività commerciali a conduzione famigliare tengono vivo il paese

1740708183imu202020211740708183imu20202021Nel Consiglio comunale del 18/12/2020 sono state definite le aliquote IMU per l’anno 2021. L’aliquota IMU della categoria catastale D8 (grandi negozi e centri commerciali) non ha subito aumenti rimanendo all’ 8,0‰; mentre l’aliquota dell’IMU relativa agli immobili in cui si svolgono attività commerciali e di somministrazione rientranti nella categoria C/1 (negozi e botteghe) è stata aumentata del 21% (dal 8,0‰ al 9,7‰).
Tra pochi mesi le aliquote potranno essere aggiornate e l’onere imposto ai nostri commercianti potrà essere mitigato.
Una delle possibili modalità è stata già oggetto di studio da parte dell’attuale amministrazione ed è ben descritta nel programma elettorale: “...riteniamo doveroso differenziare le aliquote dovute per le imposte locali in base al contributo socio-culturale offerto dalle varie realtà imprenditoriali, commerciali e artigianali. A tal proposito abbiamo già verificato la fattibilità tecnica di prevedere aliquote IMU e TARI differenziate per le grosse catene (tradizionalmente tutelate da tutte le precedenti amministrazioni) e le attività a conduzione famigliare, vera anima del nostro Paese.
Anche per quanto affermato è quindi opportuno che l’aliquota IMU in cui sono compresi i negozi a conduzione famigliare ritorni all’8,0‰ , compensando tale scelta, oltre che con l’aumento della tassazione delle “grandi catene”, anche con le economie di gestione della macchina comunale (efficienza negli acquisti, ecc.), tenendo ben presente l’inopportunità di aumentare la tassazione sulle famiglie che, stando ai presupposti preelettorali, potrebbero aspettarsi una riduzione della tassazione.

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Procuste   Nel post di Ponteweb del 27 dicembre 2020 è ben spiegata la genesi legislativa di quell’aumento (dovuto all’imposizione di accorpare in un’unica aliquota quattro fattispecie che prima si potevano diversificare: seconde case, abitazioni in comodato a familiari, negozi, aree fabbricabili). Dunque per far tornare l’Imu dei negozi all’8 per mille sarebbe necessario abbassare alla stessa aliquota anche le altre tre categorie citate. Il che, per le esigenze di bilancio del Comune, mi pare difficile... 15/07/21
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31/05/21

Pagamento bollette TARI: facciamo il punto

2063427488ominosottosopraA inizio 2020: vi erano residui TARI (bollette rifiuti non pagate) per 316.756 €.
Durante il 2020:
- sono stati incassati residui relativi ad anni precedenti per 40.269 €
- sono state emesse bollette 2020 per 730.922 €
- sono state incassate bollette 2020 per 586.378 €
A fine 2020 ci siamo quindi ritrovati con un residuo (bollette TARI non pagate) pari a 421.031 € (+104.275 € rispetto all’anno precedente).
Questo valore è stato mitigato dalla trasformazione di parte dei residui in crediti inesigibili (in sostanza, è stata cancellata una parte dei mancati pagamenti TARI per un valore di 105.635 €) e così si inizia il 2021 con un residuo pari a 315.396 €.
Ma chi paga quei 105.635 € “cancellati” ?
 Se un contribuente non paga la TARI, la bolletta di quel contribuente verrà spalmata sui contribuenti che la TARI la pagano. 
Altro aspetto da valutare, è la constatazione che il valore dei residui incassati nel 2020 è crollato dai circa 80.000 €/anno della media quinquennale storica, ai 40.269 € sopra evidenziati.



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12/03/21

Lotta all’elusione e all’evasione

1395723908cadeorecuperatetasse1395723908cadeorecuperatetasseIn tre anni, il Comune di Cadeo ha recuperato 682.000 euro di tasse non pagate: 462.000 euro di Imu, 176.000 euro di Tari e 44.000 euro di Tasi. L’Assessore al Bilancio spiega che «Il recupero viene svolto con i dovuti modi, rispettando sempre il contribuente anche se moroso, a cui viene data anche la possibilità di rateizzare. Da un lato non si vuole mettere in difficoltà nessuno, dall’altro però, vogliamo garantire l’equità fiscale per tutti, considerato soprattutto che il mancato incasso dei tributi di pochi grava su tutti. Per questo si è scelto di procedere con un’attività capillare di accertamento e di recupero crediti» (Fonte Libertà del 02/03/2021 a firma Valentina Paderni).
La lotta all’evasione e all’elusione è uno degli obiettivi anche della nostra Amministrazione comunale che, a regime, stima un maggior gettito IMU di circa 100mila euro/anno  FONTE .
 Come si sta sviluppando e che risultati sta dando questa iniziativa ?  

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Marco   L’andamento delle attività di contrasto all’evasione e all’elusione condotte dalla nostra Amministrazione potrebbero trovare un palcoscenico importante all’interno delle comunicazioni che solitamente aprono le sedute del Consiglio Comunale, informando in questo modo contemporaneamente i cittadini ed i loro rappresentanti.
Saluti a tutti.
Marco Boselli 14/03/21
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25/01/21

IMU ed elusione

355355975toppen“L’IMU. Nel 2020, è un nostro impegno attivare un progetto di incrocio degli stati di famiglia con la residenza effettive delle abitazioni principali. Questo è una sacca nelle quali si nascondono delle elusioni e evasioni, di conseguenza dovremmo avere nel 2021 2022 i primi risultati. Abbiamo sperato fino all'altro giorno, sempre legato alla legge finanziaria, che fosse approvata la norma per la quale ogni nucleo familiare potesse godere di una sola, una sola, abitazione principale. Con questo avremmo risolto già il problema (*) senza doverci impegnare ad andare a fare tutte queste ricerche a livello di stati di famiglia e poi andare a fare le verifiche nelle abitazioni quindi che impegna anche tempo. Comunque questo era un’altra attività che dovrebbe portare a regime una stima del recupero di elusione ed evasione di circa 100mila euro che è circa l’8 per cento del gettito dell'IMU.”  FONTE  .
Questo è ciò che comunicava, nel Consiglio comunale del 27/12/2019, l’Assessore al Bilancio Gabriele Valla.
• Una precisazione.
Recuperare 100.000 €/anno di elusione significa che il Comune incasserà 100.000 €/anno in più; non significa l’automatica riduzione della tassazione di chi già paga correttamente l’IMU.
Ci auguriamo quindi che il recupero dell’8% dell’evasione sia contestuale ad una riduzione delle aliquote IMU dell’8% che andrà ad aggiungersi alle ulteriori quote di riduzione dell’IMU che arriveranno dalle promesse: lotta agli sprechi, migliore organizzazione, ecc..
• Un’informazione a beneficio dei nostri lettori.
(*) La Corte di Cassazione si è autorevolmente espressa risolvendo il problema posto dall’Assessore in merito alla “abitazione principale”. Con l’ordinanza 28534 del 15/12/2020 ha stabilito esplicitamente che per godere dell’esenzione IMU occorre che l’immobile sia dimora abituale e residenza anagrafica di TUTTI i familiari.
• Una richiesta all’Assessore.
Come si sta sviluppando e che risultati sta dando il citato progetto di lotta all’elusione e all’evasione?

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Ivir   Una sentenza della Corte di Cassazione non è una legge. Pertanto non verranno mai pubblicati regolamenti nel merito. 25/01/21
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Giovanni   Sull’argomento e connessi vorrei fare alcune osservazioni, precisando che non sono né un commercialista né un esperto del settore. Quanto scrivo deriva solo da mie informazioni sull’argomento derivate in parte dall’esperienza, quindi se qualcuno rileverà qualche imprecisione, mi scuso fin d’ora.
1) Ad oggi se due persone di uno stesso nucleo familiare, ad esempio marito e moglie, hanno residenze in comuni diversi per lavoro, opportunismo e simili, ognuno ha diritto all’esenzione IMU nel proprio comune di residenza per la propria quota di possesso. Quindi se i due immobili sono in comproprietà (ciascuna unità al 50% tra marito e moglie) ognuno pagherà l’IMU sulla sua metà dell’immobile sito nell’altro comune. La situazione peggiore ai fini della cosi detta “elusione” si ha quando ognuno possiede l’intera proprietà dove risiede; caso non sempre frequente.
2) Il fenomeno delle “doppie” residenze per eludere l’IMU, se da un lato toglie risorse al comune, dall’altro incide e potrebbe incidere in futuro, anche sul numero degli abitanti. Mi spiego: qualora l’esenzione IMU fosse possibile solo su una residenza, le persone sarebbero costrette ad optare per un solo comune; con quale criterio ? penso che il primo sarebbe di scegliere la residenza nel comune dove possiedono l’immobile con la rendita catastale maggiore e/o dove l’aliquota è più alta così da avere un maggior risparmio. Pertanto la situazione potrebbe avere ripercussioni imprevedibili sul numero degli abitanti, specialmente per i piccoli comuni di collina e montagna; non so se Ponte dell’Olio ne trarrebbe beneficio.
3) Canone TV: per ogni residenza si paga il canone che viene addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica; quindi il solito marito e moglie che hanno due residenze diverse pagano due tasse TV. Se avranno una sola residenza pagheranno un solo canone, dato che l’altro immobile diventa seconda casa e quindi non soggetto a tassa televisiva. Potremmo osservare che quei soldi vanno alla stato e non direttamente al Comune, ma siamo pur sempre in Italia.
4) Ticket sulle prestazioni sanitarie: nella nostra regione i già citati marito e moglie che hanno residenze diverse, ai fini dell’eventuale codice di esenzione, devono sommare i loro redditi. Pertanto le due distinte residenze non contano nulla.
5) Da ultimo; con riferimento ai punti 3) e 4): perché per il canone TV si considerano due nuclei familiari separati e per il ticket sanitario uno solo ? Sempre “pro domo sua” ! dello Stato ovviamente !
In conclusione ritengo che sarebbe ora di mettere un po’d’ordine dappertutto: tassazioni e simili comprese; il tutto, comunque, dopo aver considerato e ponderato a fondo ogni aspetto del nuovo provvedimento. 27/01/21
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Marco   Le osservazioni esternate in merito all’argomento “elusione IMU” sono pertinenti e indicative di riflessioni in merito.
Condivido l’affermazione di lvir: “una sentenza della Corte di Cassazione non è una legge”. Evidenzio però che le sentenze della Corte sono autorevoli interpretazioni di legge vigente, chiariscono cioè i dubbi sui comportamenti che la Legge chiede al cittadino e sugli effetti che la Legge produce.
Il commento di Giovanni fa un’analisi dettagliata, e a parer mio condivisibile, degli scenari complessivi, non solo con riferimento all’IMU, che si vengono a creare nel caso di doppie residenze riferibili ad un unico nucleo familiare.
Tuttavia il post di PonteWeb parte da una considerazione pubblica fatta durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 dicembre 2019 con la quale l’assessore Valla assumeva l’impegno di attivare un progetto che portasse ad un recupero di 100.000 €/anno sul tributo IMU. In tale occasione, egli diceva di sperare in una norma che facilitasse il raggiungimento dell’obiettivo del progetto (ma, come abbiamo visto, la Corte di Cassazione ha chiarito come debba essere interpretata la Legge esistente), comunque confidava di raggiungere ugualmente l’obiettivo.
Ad oggi, inizio 2021, che consuntivo possiamo trarre dalle attività svolte nel 2020 ?
Il progetto è stato realizzato con risorse interne oppure è stato affidato all’esterno?
Quanti sono stati nel 2020 gli avvisi emessi? Relativamente a detti avvisi, quale è l’importo accertato e quale è l’importo incassato?
In altre parole, sarebbe opportuno che l’Assessore, a distanza di oltre un anno dall’impegno preso, facesse il punto sulla situazione informando la cittadinanza con ogni elemento che permetta di seguire con TRASPARENZA le attività svolte e l’evoluzione del progetto.
Lo ringraziamo fin da ora.
Saluti a tutti
Marco Boselli 28/01/21
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09/01/21

TARI: buone notizie dal Municipio

497318771zeroeuroIl Sindaco e l' Assessore al bilancio, con una nota pubblicata sul sito istituzionale del Comune  FONTE  , ci informano che le tariffe TARI non aggraveranno di 1 euro il carico tributario su famiglie e attività pontolliesi.
Attualmente la TARI di competenza grava sui pontolliesi per 740.000 €/anno (Bilancio di previsione 2021).
Con l’avvio della tariffazione puntuale ed il successivo passaggio a corrispettivo, gli Amministratori comunali hanno previsto una riduzione di “almeno” il 30%, che corrisponde a 220.000 €/anno, per cui nel prossimo Bilancio di previsione dovremmo iniziare a vedere che la TARI da 740.000 €/anno si ridurrà fino ad “almeno” 520.000 €/anno.
L’impegno di ogni pontolliese deve essere volto a perseguire questo importante risultato applicando scrupolosamente le indicazioni organizzative che verranno date dagli Amministratori.
Faremo un favore al nostro portafoglio ma un favore ancora più importante lo faremo all’ambiente e alle generazioni future.

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Avvocato del diavolo   Egregio direttore, vorrei avere delucidazioni sulla raccolta della frazione indifferenziata. L’altra mattina, 7 gennaio, ho assistito allo svuotamento del mio contenitore da parte del personale preposto. Mi sarei aspettato che fosse eseguita una lettura del mio codice, visto che, mi pare, con il regolamento vigente si paga una tariffa fino a 18 prelievi e dopo il diciottesimo tale tariffa aumenta proporzionalmente. Ebbene nessuna lettura di alcun genere. Modalità: prelievo bidone, rovesciamento del contenuto nel cassone del mezzo, fine operazione. Ora sono a porre a Iren la seguente domanda: come si fa a stabilire se il sottoscritto, in un anno, ha usufruito di meno o di più di 18 ritiri? Mi è sfuggito qualche sistema di conteggio a bordo del mezzo? (da "Libertà" di sabato 9 gennaio, lettera di Stefano Troglio da Carpaneto) 09/01/21
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05/01/21

Genesi e futuro di una stangata

64712908imustangata64712908imustangataLibertà di oggi dà evidenza alla “stangata” che è stata data al commercio pontolliese.
Perchè Ponte ha ricevuto questa attenzione mediatica?
Probabilmente perchè negli altri comuni non era stata significativamente differenziata un’aliquota specifica per agevolare botteghe e negozi per cui l’accorpamento delle aliquote non ha modificato l’impatto sul contribuente.
Cosa significa questo?
Se così fosse, significa che l’Amministrazione Copelli aveva creato una aliquota molto bassa (-20%~) per sostenere il commercio pontolliese. Così come aveva creato un’aliquota più bassa per favorire le abitazioni date in uso gratuito ai famigliari.
E quindi adesso ?
Siamo certi che l’attuale Amministrazione si impegnerà a trovare il modo di deliberare agevolazioni per i commercianti, non necessariamente sul capitolo IMU ma anche in altri ambiti, a compensazione della attuale “stangata”.
Così come troverà il modo di agevolare chi ha aree fabbricabili (oggi senza mercato) e chi ha dato in uso gratuito l’abitazione ai figli o ai genitori.

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Tacito   A proposito di agevolazioni per i commercianti: chissà quanti sono proprietari dei propri locali (dunque soggetti alla stangata Imu) e quanti in affitto. Nel secondo caso i toccati dal provvedimento non sono i commercianti ma i proprietari dei muri... 05/01/21
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